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Intervista a Lucas Juninho: “Qui mi sento a casa”.

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di Lorenzo Fazio – Lucas Juninho è di nuovo giallorosso. Il brasiliano, di professione “ultimo”,  dopo una carriera trascorsa con varie squadre come Fasano, Putignano, Polignano e Atletico Belvedere, ha vestito la maglia del Catanzaro Calcio a 5 nel suo primo anno di A2 contribuendo con 13 goal e tante giocate di classe ad una storica salvezza. Ciò è risaltato agli occhi di una società importante come la Lazio Calcio a 5 che, con il benestare del presidente Alfieri, gli ha proposto di tornare in serie A all’età di 33 anni. Per il classe 1982 è stata una stagione positiva con i bianco-celesti, nonostante la retrocessione finale. Quella con le aquile giallo-rosse non è stato di certo un addio ed ecco Juninho a risposare nuovamente la causa del presidente Alfieri e del nuovo tecnico Mardente per il prossimo campionato nazionale.

Grazie Lucas per la tua disponibilità e bentornato a Catanzaro. Come promesso hai risposato il progetto del presidente Alfieri. Sei felice di questa scelta? Com’è il tuo rapporto con la società giallorossa?

Sono felice di essere tornato qui. Catanzaro mi ha dato la serie A. Sono grato al mister Andrea Lombardo che mi ha dato tanto nella stagione vissuta insieme nel campionato di A2. Anche a tutti coloro che erano presenti in quella squadra e in quella stagione. Il mio rapporto con la società è ottimo. Posso dire che torno a casa.

Hai da poco terminato la tua esperienza con la Lazio che è stata comunque positiva per te nonostante la retrocessione. Che stagione hai disputato secondo te? Tu e la Lazio potevate fare qualcosa in più?

Con la Lazio è stata una stagione durissima dove abbiamo veramente sofferto tanto. Il roster non era attrezzato per un campionato come la serie A, con tanti giocatori inesperti, ma tutti hanno dato il loro contributo. Sicuramente potevamo fare qualche punto in più ma personalmente sono contento per quello che ho fatto. A 33 anni sono tornato in serie A, vincendo anche un premio come miglior giocatore.

Troverai nelle fila giallorosse qualche ex compagno della precedente esperienza nel Catanzaro C5 e l’allenatore Gigi Mardente. Cosa ti aspetti dalla prossima stagione sportiva? Obiettivi particolari?
Non ci saranno Richichi e Iozzino dalla mia precedente esperienza ma torno a Catanzaro con la certezza che mi aspettano a braccia aperte. Gigi Mardente è una persona grintosa con cui ho avuto il piacere di parlare e anche di allenarmi. E’ disposto alla battaglia, vuole lavorare, vuole dare tutto e ha tanta voglia. Mi aspetto un bel gruppo pronto ad un campionato duro e difficile.

Una lunga carriera la tua in campionati e squadre importanti. C’è una stagione in particolare che porti nel cuore? Qual’è stato il tuo anno migliore?
E’ stata una lunga carriera. Porto tante stagioni nel cuore e quella con il Catanzaro è una di quelle. L’anno con il Giovinazzo in cui abbiamo vinto il campionato di B e l’accoppiata campionato e coppa Italia di C1 vinte con l’Atletico Belvedere. Quando vinci è sempre bello ma voglio ricordare la prima società che mi ha portato in Italia, il Polignano a Mare. Anche con la stessa Lazio la ritengo un’esperienza positiva. Grazie a Dio ho sempre trovato brave persone che mi hanno aiutato qui in Italia, una casa ormai per me.

Al funambolo Lucas Juninho un bentornato da parte di Catanzaro Dilettanti e l’augurio che possa ripetere e migliorare le gesta dell’ultima positiva stagione vissuta con il Catanzaro Calcio a 5.

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