Di Giuseppe Calabrò – Settimana “travagliata”, di studio, capire dove intervenire per tirarsi fuori dall’inghippo. In questo delicato momento, uno dei più complicati degli ultimi sette anni, il Gallico Catona nella sua interezza societaria è convinta di poter cambiar passo in attesa anche della riapertura delle liste. Un confronto interno dialettico e di impostazione si è reso necessario. In ballo c’è l’enorme patrimonio del campionato di Eccellenza.
Si disquisisce sulla bontà dell’intelaiatura del complesso (è valida o no?), sul modulo tattico, sulle scelte dei cambi, con una compagine sin troppo “schiacciata” a volte nella propria metà campo. Qual è il vero problema al momento è oscuro, ognuno, questo è il bello del calcio, ha le proprie concezioni. Alla fine però solo soli i numeri, le statistiche a emettere l’inappellabile verdetto. C’è fretta di invertire la rotta. Mister “Giando” Condello, dalle giovanili all’Eccellenza, deve avere la saldezza di nervi e la tranquillità di trovare soluzioni e scelte adeguate. La “solitudine delle scelte”, l’assunzione di responsabilità, la pressione ambientale fanno parte del percorso formativo di un tecnico che vuole andare avanti e migliorarsi siamo certi che riuscirà con la sua umiltà, sagacia a raddrizzare il tortuoso e lungo cammino in un rapporto e franco di fiducia con la società. E’ il momento di stringersi e fare quadrato. Critiche solo se costruttive. E domenica esame inappellabile per tutti contro il Trebisacce di mister Malucchi.
