Il conto alla rovescia è già iniziato. Il cammino verso la sfida tra Cittanovese e Palermo, match in programma domenica prossima 9 febbraio, scandisce i passi di un intero universo calcistico nella direzione del suo momento stagionale più atteso. Un’occasione per mostrarsi e mostrare, capire e scoprirsi, al cospetto di un blasone storico, suggestivo e destinato a ben altri palcoscenici agonistici.
La tappa di mercoledì 5 febbraio la viviamo insieme al capitano giallorosso Flavio Cianci. Uno sguardo dal di dentro, per comprendere meglio la fase attraversata dalla squadra in avvio di girone di ritorno.
Flavio, cinque mesi dopo riecco il Palermo. Un match difficilissimo.
«Partite come queste si preparano con più semplicità sotto il profilo dell’attenzione. Ogni singolo elemento della squadra ci tiene a far bene e a mettersi al servizio dei compagni. Sarà una sfida affascinante e difficile per tanti motivi. Ma noi daremo il massimo. Già in settimana l’effetto si va riverberando sugli allenamenti. Le sensazioni sono davvero positive».
Tuttavia, questo match arriva in un momento di flessione per la Cittanovese.
«Si, condivido, non ci arriviamo nella nostra migliore condizione. Abbiamo speso tantissimo nel girone d’andata, infilando tanti punti pesanti e collezionando anche qualche record interessante. Ad esempio le cinque vittorie consecutive. È pur vero, però, che una partita del genere ci può far riallacciare un discorso che ora è momentaneamente interrotto. Mi aspetto una grande risposta dai miei compagni».
C’è un dato statistico interessante. La regola del “Morreale – Proto” vuole che la vincitrice del campionato debba perdere almeno una volta contro la Cittanovese. È già successo con Vibonese e Bari.
«La Cittanovese sta disputando il suo terzo campionato di Serie D. Nelle scorse due stagioni la squadra giallorossa ha battuto la Vibonese al “Razza” e il Bari in casa. Io ero presente in entrambe le occasioni. Ci siamo tolti grandi soddisfazioni, ma attenzione a non illudersi dietro le suggestioni. La vera nota importante è il fatto di giocare in casa, dove abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta e pericolosa. Noi sicuramente daremo il massimo. Poi quello che verrà lo valuteremo al termine della partita».

Un Palermitano “doc” protagonista della stagione giallorossa. Domenica prossima, contro i rosanero siciliani, la Cittanovese potrà contare ancora una volta sull’apporto del giovane difensore Dario Neri, nato e cresciuto proprio nel capoluogo isolano.
Di nuovo il “tuo” Palermo contro.
«Giocare contro la squadra della propria città è un’emozione grandissima. Palermo è una piazza da Serie A e tale deve tornare ad essere. All’andata abbiamo perso 4-1 ma, in quell’occasione, abbiamo pagato tanto l’atmosfera del “Barbera”. La Cittanovese del 2020 è un’altra squadra, più matura e più compatta. Non veniamo da un momento brillante, ma contro i siciliani daremo tutto quello che abbiamo nella testa, nel cuore e nelle gambe per ottenere un risultato positivo».
Che partita sarà quella di domenica prossima?
«I numeri parlano chiaro. Il “Morreale – Proto” è un campo difficile per chiunque. Quest’anno sono cadute diverse big sul nostro terreno, e questo non è successo per caso. Domenica dovremo approcciare la gara con la consapevolezza di chi siamo e di chi abbiamo di fronte. Il Palermo è la capolista ed è il simbolo di una grande e straordinaria città. Ma il calcio è fatto di tante cose e, senza dubbio, anche di imprese storiche».
Come ci arriva la Cittanovese a questo appuntamento?
«Ripeto, domenica prossima affronteremo una realtà solida, organizzata e piena zeppa di qualità. La stiamo preparando come sempre, perché alla fine il linguaggio del calcio è totalizzante. Non esistono modi differenti di preparare un match. Esistono il lavoro, la passione e il sacrificio. Noi avremo bisogno di una grande prestazione e dell’aiuto incessante del nostro pubblico».
