Home Calcio L’altro lato della medaglia, esiste anche una Calabria che vive senza calcio

L’altro lato della medaglia, esiste anche una Calabria che vive senza calcio

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In un periodo difficile come questo, abbiamo pensato di tracciare un excursus sul calcio calabrese, approfondendo il ricordo di alcune compagini che hanno dato gloria ai loro comuni di appartenenza e menzionando tutte quelle comunità che vivono senza calcio da più o meno tempo. Sono 202, infatti, i paesi calabresi che non hanno una prima squadra partecipante ad un campionato della LND Calabria. Quaranta (40) nella provincia di Catanzaro, settantaquattro (74) in quella di Cosenza, sette (7) in quella di Crotone, cinquantuno (51) in quella di Reggio Calabria e trenta (30) in quella di Vibo Valentia. Clamoroso in realtà come Botricello, Casali del Manco, Cetraro, Laureana di Borrello, Marina di Gioiosa, Roggiano Gravina, San Ferdinando, Soverato, Strongoli, che superano i cinquemila abitanti, in alcuni casi anche i diecimila. Ma anche storie particolari, come piccoli paesi, a volte dimenticati dal tessuto sociale, alla ribalta mediatica per grandi risultati sportivi, vedi Bagaladi e San Lorenzo, su tutti. Qualcuno dei 202 è reduce da scottature recenti, dove il calcio è sparito da poco, in altri da un po’ più di tempo, altri ancora non ne hanno mai visto e spesso si sono dovuti affacciare in zone limitrofe per praticarlo o assistere da semplici spettatori o appassionati. Il nostro amore per la Calabria e per questo sport ci ha portati a mettere su tutto quello che leggerete qui, è solo un sogno pensare di avere una squadra in ogni comune, o sarebbe magnificamente bello dopo questa dura prova a cui siamo stati sottoposti in un momento storico assai contraddittorio della nostra esistenza? Sognare, alla fine, non costa nulla… tutte le favole hanno questo incipit come motto.

Bagaladi finale Coppa Italia

La storia in copertina è senza alcun dubbio quella di un piccolo paese di mille anime nella provincia di Reggio Calabria: Bagaladi. Parte dell’area Grecanica e porta di accesso al Parco nazionale dell’Aspromonte, la squadra dei comuni di Bagaladi e San Lorenzo, con vessillo rossoverde, ha vissuto pagine importanti del calcio calabrese, riscrivendone la storia. Partendo dalla Terza categoria, la squadra di Bagaladi arrivò fino alla serie D. Il primo presidente fu l’architetto Marra, allenatore il dottor F. Ciancia. Angelo Ciancia, fratello del tecnico, prese le redini della società e della squadra, vincendo due storici spareggi consecutivamente. Il primo, contro il Bocale, al “Giordano” di Gioia Tauro, che valse l’approdo in Promozione; il secondo, contro il Brancaleone, al “Razza” di Vibo Valentia, che valse il massimo campionato regionale di Eccellenza. Qui entrò in scena il il dottor Maesano, da sempre vicepresidente, in coppia con Giovanni Villari, ex presidente della Pro Torre, allenata da mister Laface. Un posto nella storia spetta a Tripodi, capitano ed allenatore, che partecipò in prima persona a tutti i trionfi bagalioti. Infine, l’era melitese con Laface, che vinse Coppa e Campionato. Bagaladi campione anche nel campionato under 18, sotto la guida di mister Antonio Cormaci (oggi allenatore e deus ex machina del Borgo Grecanico Melitese). Nella stagione 2008/2009 arriva il secondo posto con 58 punti dietro il Sambiase campione. I play off non sorridono ai rossoverdi, eliminati da quel Praia che avevano fatto piangere in finale di Coppa, con la vittoria reggina dopo i calci di rigore. L’anno successivo, la squadra di Laface centra il colpo grosso, chiuso il girone di andata al primo posto con ben quattro punti sulle dirette inseguitrici, alla fine bastano 56 punti per arrivare davanti a tutti e scrivere la storia. Parziale delusione arriva, però, dalla seconda finale di Coppa consecutiva, questa volta è il Rende a trionfare, battendo i rossoverdi 3-1 al “Razza” di Vibo Valentia. L’Omega Bagaladi San Lorenzo approdò in serie D, che poi disputò grazie alla fusione con la Melitese di Romeo e Stilo, dando vita alla Valle Grecanica. La favola durò due anni, poi Bagaladi e Melitese scomparvero dal radar del nostro calcio.

Mister Laface, all. Bagaladi

Formazione BAGALADI finale Coppa Italia Dilettanti: Tiziano; Di Lorenzo Falduto Nicolazzo Scappatura; Bonanno (13′ sts Candito), Aquilino Pipitò (19′ st Corona); Delfino (38′ st Ficara) Laurendi; Di Maggio. In panchina: Fortugno, Attinà, De Pasquale, Russo. All. Laface
Senza alcun dubbio una delle più grandi delusioni è quella patita dal Roggiano di Antonio Germano, con l’amara retrocessione dall’eccellenza del 2016/2017, quando chiuse all’ultimo posto con 20 punti, tredici in meno della penultima e ben sedici in meno della quintultima. L’anno successivo ottimo quinto posto in promozione con il tecnico Micieli, senza play off (46 punti, addirittura 32 meno dell’Olympic Rossanese seconda). Nel 2018/2019 l’anno dell’addio, girone d’andata perfetto della squadra di mister Caligiuri, ma i problemi economici ridimensionano la rosa ed i gialloverdi chiudono al terzultimo posto con 29 punti, con due punti raccolti nelle ultime 17 gare, retrocedendo dopo il play out in casa della Promosport, sotto la guida di mister Triolo.

SoveratoDavoli 2017

La Virtus Soverato disputa un campionato di eccellenza al vertice nel 2012/2013, chiudendo al quinto posto con 44 punti, sotto la guida di Francesco Galati. L’anno seguente si uniscono le forze con la vicina Montepaone e la squadra prende la denominazione di Nausicaa. Poco fortunata questa esperienza, segnata dalla retrocessione con soli 16 punti, da penultima in classifica. Dopo un anno senza squadra, Soverato torna nel 2016 grazie all’unione con la vicina Davoli. Campionato di prima categoria disastroso, retrocessione da ultimo in classifica per il Soverato Davoli, con soli 8 punti.

L’Atletico Botricello del triplete

L’Atletico Botricello del tecnico De Mare vince nel 2014/2015 campionato di prima categoria, coppa calabria e supercoppa della regione. In promozione l’anno successivo diventa Città di Botricello, grazie all’accorpamento con la dirigenza del Real Botro, altra compagine cittadina, ma retrocede dopo il play out con la Brutium, venendo poi ripescato. Nell’ultima stagione disputata, quella 2016/2017, termina al 10° posto del girone B di promozione ma, nonostante la salvezza diretta, non si iscrive al campionato dell’anno successivo.

Polisportiva Laureanese

La Pol. Laureanese di mister Perna vince il girone C di prima categoria sbaragliando la concorrenza nel 2014/2015, mettendo in cascina ben 70 punti. L’anno successivo, i gialloneri chiudono il girone B di promozione al quinto posto con 46 punti, non male per una neopromossa. L’anno del tecnico Nocera consacra la squadra pianigiana che chiude terza con 64 punti. In semifinale play off eliminato il Bocale dopo il 2-2 ai supplementari, in finale amaro ko contro l’Aurora Reggio per 2-0. A causa di vicende extracalcistiche, Laureana di Borrello perde la corazzata costruita negli ultimi anni.

Tropea promosso, vinta anche la Supercoppa

L’epilogo del Real Roccabernarda, per la provincia di Crotone, arriva il 10 Luglio 2019, dopo un quinto posto nel girone B di prima categoria, senza la possibilità di disputare i play off per la nota regola dei dieci punti. Non bastano 47 punti alla squadra di Bonofiglio, delusa nuovamente dopo l’amaro epilogo della stagione precedente, con De Rito in panchina, conclusa al terzo posto, con sconfitta in finale play off sul campo del Taverna per 1-0.
La provincia di Vibo Valentia ha un comune denominatore ultimamente negli addii dolorosi, due squadre vincenti che ammainano il vessillo dopo grandi gioie. A guidarle è stato mister Giuseppe Barbieri, portando il Real Spilinga e poi il Tropea in prima categoria. Nel primo caso addio meno doloroso, con la cessione del titolo al Real Mileto nell’estate 2016 (21 Luglio), con la squadra guidata da mister Marasco nell’ultimo campionato; per il secondo, invece, un brutto risveglio in piena attività, con la squadra del Tirreno che si ritira dal campionato di prima categoria l’11 gennaio del 2018.

San Gregorio d’Ippona centra la Promozione

Non da meno il clamoroso addio del San Gregorio d’Ippona, al termine della tribolata stagione 2017/2018, nel girone B di promozione, conclusa con la sconfitta per 1-0 nel play out contro i cugini de Filogaso. E pensare che la squadra di Baroni (sostituito da Cosentino in promozione), l’anno prima aveva compiuto un autentico miracolo sportivo al termine di una stagione lunghissima e con spareggi al cardiopalma. L’8 Maggio 2017 i giallorossi contendono alla Rombiolese la vittoria diretta del girone C di prima categoria, spareggio reso necessario dall’arrivo a pari punti delle due compagini. La squadra di mister Grande vince ai rigori 5-3, dopo l’1-1 dei 120′ di gioco ed il San Gregorio è costretto ai play off. Battuto il Taverna per 1-0 in finale il 15 maggio, poi il 3-2 al Real Gioia nello spareggio decisivo del 22 maggio, con Egidio Simonetti autentico trascinatore dei suoi.

Il forte Cariati di mister Filareti

Come dimenticare l’ultima compagine di Cariati in promozione, piazza storica del nostro calcio. Nella stagione 2014/2015, il Cariati di mister Filareti vince il girone A di prima categoria con 73 punti, ben dodici in più del Marina di Schiavonea, perdendo anche la finale della Supercoppa contro l’Atl. Botricello. I successivi due anni di promozione avranno fortune alterne: quinto posto senza play off al primo anno da neopromossa con 46 punti, secondo anno deficitario con ultimo posto a 21 punti, retrocessione e mancata iscrizione alla prima categoria 2017/2018.

Il Parenti ad un passo dall’Eccellenza

Ed il Parenti 2014/2015 di mister Stranges? Annata strana, il girone C di prima per una compagine cosentina, tre punti di penalità per i gialloverdi, ma secondo posto finale con 59 punti. Domato il San Calogero in finale play off per 5-2 (tripletta di Cotello, ndr), arriva l’amaro ko per 1-0 a Vibo V. contro il Siderno, che chiude la favola senza il lieto fine.
Alcune altre favole arrivate al capolinea
Il Bianchi, dopo otto anni di calcio, il 23 Luglio 2018, ha chiuso i battenti lasciando una prima categoria sudata e meritata sul campo. Così disse il tecnico Chiodo: “Una prima categoria che valeva la serie a per noi, non solo per il livello calcistico, ma anche per il successo che ha portato al nostro paese! Il nome Bianchi che usciva dalle zone limitrofe della provincia di Cosenza e Catanzaro e che si è affacciato sul crotonese e non solo, diciamo in tutta la Calabria. Vedere la nostra squadra battagliare e dare del filo da torcere a squadre che militano in categorie superiori ha rappresentato un bellissimo ricordo e soprattutto un orgoglio”.
E’ il 26 Agosto del 2019 quando giunge la fine del calcio nella città di Cetraro per la seconda volta in sette anni. E’ il 2012 infatti, quando, dopo ben 48 stagioni di fila, l’A.C. Cetraro non effettua l’iscrizione al campionato di Prima Categoria, mettendo fine ad una delle società più longeve di tutta la Calabria. Da quelle ceneri, un anno dopo, nell’estate del 2013, nasce l’ F.C. Cetraro. In soli due anni torna in Prima Categoria e sfiora addirittura la Promozione, persa soltanto nella finale play off, al termine della stagione 2015/2016. La mancanza di un campo da gioco inizia ad affievolire gli entusiasmi e le voglie di una società che subisce il definitivo colpo di grazia ad aprile del 2018, ovvero nel momento in cui non può disporre della struttura della vicina Acquappesa, sequestrata al termine di una mareggiata. Da lì inizia un vero e proprio calvario, con il Cetraro che è costretto a chiudere i battenti.

CALABRIA
Al netto dei cinque capoluoghi di provincia che hanno tutti squadre militanti in campionati professionistici, più Rende, ci sono comuni importanti per numero di abitanti che mantengono una certa continuità nell’esprimere compagini dilettantistiche. Parliamo di Corigliano-Rossano (CS, 77.976 abitanti), Lamezia Terme (CZ, 70.834), Castrovillari (CS, 22.037), Acri (CS, 20442), Montalto Uffugo (CS, 20.213), Gioia Tauro (RC, 20.076), Palmi (RC, 18.810), Cassano allo Ionio (CS, 18.270), Siderno (RC, 18.231), Isola C.R. (KR, 17.832), San Giovanni in Fiore (CS, 17.059), Paola (CS, 15.716), Taurianova (RC, 15501), Cirò Marina (KR, 14.794), Rosarno (RC, 14.776), Amantea (CS, 13.975), Villa San Giovanni (RC, 13.667), Locri (RC, 12.367), Melito P.S. (RC, 11.240), Scalea (CS, 11.022), Cutro (KR, 10.462), Polistena (RC, 10.373), Cittanova (RC, 10.284), Bisignano (CS, 10.128), Bagnara C. (RC, 10.120).

CATANZARO
La provincia di Catanzaro è una provincia italiana della Calabria  che conta 358.316 abitanti. Confina a ovest con il mar Tirreno, a nord con la provincia di Cosenza, a nord-est con la provincia di Crotone, a est con il mar Ionio, a sud con la provincia di Reggio Calabria e a sud-ovest con la provincia di Vibo Valentia. I confini ricalcano, in parte, quelli della Calabria Ulteriore Seconda, provincia del Regno delle Due Sicilie che includeva anche i territori delle province di Vibo Valentia e Crotone; mentre i suoi simboli corrispondono alle armi della provincia di Calabria Ultra, istituita in età normanno-sveva.

1. Amato (CZ, 808)
2. Andali (CZ, 687)
3. Argusto (CZ, 488)
4. Botricello (CZ, 5245)
5. Cardinale (CZ, 1970)
6. Carlopoli (CZ, 1521)
7. Cenadi (CZ, 522)
8. Centrache (CZ, 390)
9. Cicala (CZ, 927)
10. Cortale (CZ, 2065)
11. Falerna (CZ, 3973)
12. Feroleto Antico (CZ, 2137)
13. Fossato Serralta (CZ, 590)
14. Gagliato (CZ, 453)
15. Isca sullo Ionio (CZ, 1603)
16. Jacurso (CZ, 619)
17. Marcedusa (CZ, 411)
18. Marcellinara (CZ, 2251)
19. Martirano (CZ, 860)
20. Miglierina (CZ, 751)
21. Montauro (CZ, 1774)
22. Motta Santa Lucia (CZ, 826)
23. Nocera Terinese (CZ, 4788)
24. Olivadi (CZ, 523)
25. Pentone (CZ, 2012)
26. Petrizzi (CZ, 1072)
27. San Floro (CZ, 728)
28. San Mango d’Aquino (CZ, 1527)
29. San Pietro a Maida (CZ, 4078)
30. San Sostene (CZ, 1391)
31. San Vito sullo Ionio (CZ, 1735)
32. Sant’Andrea Apostolo dello Ionio (CZ, 1822)
33. Santa Caterina dello Ionio (CZ, 2086)
34. Satriano (CZ, 3445)
35. Sorbo San Basile (CZ, 788)
36. Soverato (CZ, 8988)
37. Squillace (CZ, 3636)
38. Stalettì (CZ, 2390)
39. Torre di Ruggiero (CZ, 974)
40. Zagarise (CZ, 1569)

COSENZA
La provincia di Cosenza è una provincia italiana della Calabria con un territorio di 6.709 km² ed è la provincia calabrese più estesa, la quinta provincia italiana per estensione. Gli abitanti sono 702.437, seconda provincia del Sud Italia per estensione, è inoltre la provincia della Calabria più popolosa, con una densità abitativa di 105,9 abitanti per km². Con i suoi 150 comuni è la prima provincia calabrese per numero di comuni. Affacciata a ovest sul Mar Tirreno e a est sul Mar Ionio, confina a nord con la Basilicata (province di Potenza e di Matera), a sud con le province di Catanzaro e Crotone. La provincia di Cosenza corrisponde per larghi tratti ai territori dell’antica provincia di Calabria citeriore.

1. Acquaformosa (CS, 1079)
2. Acquappesa (CS, 1835)
3. Aieta (CS, 791)
4. Alessandria del Carretto (CS, 407)
5. Altilia (CS, 687)
6. Belmonte Calabro (CS, 1919)
7. Bianchi (CS, 1281)
8. Bocchigliero (CS, 1264)
9. Bonifati (CS, 2772)
10. Buonvicino (CS, 2186)
11. Canna (CS, 356)
12. Carolei (CS, 3320)
13. Carpanzano (CS, 232)
14. Casali del Manco (CS, 10003)
15. Castiglione Cosentino (CS, 2920)
16. Castroregio (CS, 272)
17. Celico (CS, 2773)
18. Cellara (CS, 495)
19. Cerchiara di Calabria (CS, 2344)
20. Cervicati (CS, 817)
21. Cetraro (CS, 10006)
22. Civita (CS, 912)
23. Domanico (CS, 917)
24. Figline Vegliaturo (CS, 1155)
25. Francavilla Marittima (CS, 2870)
26. Frascineto (CS, 2094)
27. Grimaldi (CS, 1642)
28. Guardia Piemontese (CS, 1926)
29. Lago (CS, 2482)
30. Laino Borgo (CS, 1879)
31. Laino Castello (CS, 825)
32. Lappano (CS, 933)
33. Lattarico (CS, 3982)
34. Longobardi (CS, 2299)
35. Lungro (CS, 2436)
36. Malito (CS, 764)
37. Marzi (CS, 994)
38. Mongrassano (CS, 1562)
39. Mormanno (CS, 2837)
40. Mottafollone (CS, 1212)
41. Nocara (CS, 363)
42. Oriolo (CS, 2028)
43. Orsomarso (CS, 1202)
44. Panettieri (CS, 342)
45. Papasidero (CS, 664)
46. Paterno Calabro (CS, 1393)
47. Pedivigliano (CS, 800)
48. Piane Crati (CS, 1412)
49. Pietrafitta (CS, 1260)
50. Pietrapaola (CS, 1090)
51. Plataci (CS, 733)
52. Roggiano Gravina (CS, 7170)
53. Rovito (CS, 3162)
54. San Benedetto Ullano (CS, 1509)
55. San Cosmo Albanese (CS, 590)
56. San Giorgio Albanese (CS, 1389)
57. San Lorenzo del Vallo (CS, 3337)
58. San Martino di Finita (CS, 1027)
59. San Nicola Arcella (CS, 1999)
60. San Pietro in Amantea (CS, 497)
61. San Pietro in Guarano (CS, 3623)
62. San Vincenzo La Costa (CS, 2164)
63. Sangineto (CS, 1289)
64. Santa Caterina Albanese (CS, 1211)
65. Santa Domenica Talao (CS, 1201)
66. Santa Sofia d’Epiro (CS, 2500)
67. Santo Stefano di Rogliano (CS, 1718)
68. Scala Coeli (CS, 941)
69. Serra d’Aiello (CS, 472)
70. Spezzano della Sila (CS, 4900)
71. Terranova da Sibari (CS, 4941)
72. Terravecchia (CS, 689)
73. Vaccarizzo Albanese (CS, 1098)
74. Zumpano (CS, 2633)

CROTONE
La provincia di Crotone è una provincia italiana della Calabria che conta 174.641 abitanti, si estende su una superficie di 1.716 km² e comprende 27 comuni. Affacciata ad est sul mar Ionio, confina a nord-ovest con la provincia di Cosenza e a sud-ovest con la provincia di Catanzaro. La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, grazie ad una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro.

1. Castelsilano (KR, 955)
2. Cerenzia (KR, 1104)
3. Roccabernarda (KR, 3304)
4. Savelli (KR, 1112)
5. Strongoli (KR, 6412)
6. Umbriatico (KR, 797)
7. Verzino (KR, 1735)

REGGIO CALABRIA
La provincia di Reggio Calabria (poi città metropolitana) è una provincia italiana della Calabria di 559.675 abitanti, si affaccia ad ovest sul mar Tirreno, a sud e ad est sul mar Ionio, confina a nord-est con la provincia di Catanzaro e a nord-ovest con la provincia di Vibo Valentia; a sud-ovest dista dalla Sicilia 3,2 km. I confini della provincia di Reggio Calabria ricalcano, più o meno, quelli della Calabria Ulteriore Prima, provincia del Regno delle Due Sicilie, mentre i suoi simboli derivano dallo stemma della provincia di Calabria Ultra, istituita in età normanno-sveva.

1. Agnana Calabra (RC, 522)
2. Anoia (RC, 2129)
3. Bagaladi (RC, 1025)
4. Bruzzano Zeffirio (RC, 1089)
5. Calanna (RC, 914)
6. Camini (RC, 818)
7. Candidoni (RC, 415)
8. Canolo (RC, 714)
9. Caraffa del Bianco (RC, 528)
10. Cardeto (RC, 1586)
11. Careri (RC, 2328)
12. Casignana (RC, 743)
13. Ciminà (RC, 558)
14. Condofuri (RC, 5053)
15. Cosoleto (RC, 842)
16. Ferruzzano (RC, 785)
17. Galatro (RC, 1690)
18. Gerace (RC, 2600)
19. Giffone (RC, 1825)
20. Grotteria (RC, 3120)
21. Laganadi (RC, 415)
22. Laureana di Borrello (RC, 5080)
23. Marina di Gioiosa Ionica (RC, 6510)
24. Maropati (RC, 1477)
25. Martone (RC, 523)
26. Melicuccà (RC, 886)
27. Molochio (RC, 2516)
28. Placanica (RC, 1145)
29. Platì (RC, 3830)
30. Portigliola (RC, 1187)
31. Riace (RC, 2283)
32. Roccaforte del Greco (RC, 431)
33. Roghudi (RC, 999)
34. Samo (RC, 770)
35. San Ferdinando (RC, 5284)
36. San Giovanni di Gerace (RC, 464)
37. San Lorenzo (RC, 2555)
38. San Pietro di Caridà (RC, 1146)
39. San Procopio (RC, 536)
40. Sant’Agata del Bianco (RC, 591)
41. Sant’Alessio in Aspromonte (RC, 345)
42. Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC, 4031)
43. Sant’Ilario dello Ionio (RC, 1410)
44. Santo Stefano in Aspromonte (RC, 1278)
45. Scido (RC, 893)
46. Seminara (RC, 2615)
47. Serrata (RC, 810)
48. Sinopoli (RC, 1994)
49. Staiti (RC, 226)
50. Stignano (RC, 1363)
51. Terranova Sappo Minulio (RC, 515)

VIBO VALENTIA
La provincia di Vibo Valentia è una provincia italiana della Calabria  che conta 160.073 abitanti, si estende su una superficie di 1.139 km² e comprende 50 comuni. Affacciata ad ovest sul mar Tirreno, confina a nord-est con la provincia di Catanzaro e a sud-est con la città metropolitana di Reggio Calabria. La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, grazie ad una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro.

1. Acquaro (VV, 2247)
2. Arena (VV, 1360)
3. Briatico (VV, 4310)
4. Brognaturo (VV, 700)
5. Capistrano (VV, 1000)
6. Cessaniti (VV, 3219)
7. Dasà (VV, 1140)
8. Dinami (VV, 1973)
9. Drapia (VV, 2049)
10. Filandari (VV, 1809)
11. Francavilla Angitola (VV, 1902)
12. Francica (VV, 1648)
13. Limbadi (VV, 3526)
14. Maierato (VV, 2123)
15. Mongiana (VV, 697)
16. Monterosso Calabro (VV, 1639)
17. Nardodipace (VV. 1219)
18. Pizzoni (VV, 1094)
19. Polia (VV, 935)
20. San Gregorio d’Ippona (VV, 2642)
21. Simbario (VV, 937)
22. Sorianello (VV, 1138)
23. Spadola (VV, 813)
24. Spilinga (VV, 1457)
25. Stefanaconi (VV, 2407)
26. Tropea (VV, 6212)
27. Vallelonga (VV, 761)
28. Vazzano (VV, 998)
29. Zaccanopoli (VV, 706)
30. Zambrone (VV, 1759)

Fonte dati abitanti Wikipedia

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