
Continua il ping-pong fra lo stadio “Guido D’Ippolito” e il “Remo Provenzano” per la Vigor dei Tifosi. Contro un ennesimo team in biancoverde, il Serrastretta, domenica 11 marzo alle 15.00, i ragazzi dei mister Notaris e Chirumbolo, torneranno difatti, sempre con il permesso di Giove Pluvio, nell’impianto di via Antonio De Curtis. Una situazione che avrebbe divertito probabilmente anche il Principe della risata. Lo stesso impianto sarà teatro vigorino anche mercoledì 14 marzo, sempre alle 15.00, in occasione del recupero col Real Pizzo (rinviata due volte). La Vigor è reduce da un poker di vittorie consecutive, ultima la goleada di Pianopoli contro l’Excalibur Fronti (1-5).
Uno dei protagonisti della Vigor, grazie ad un rendimento costante, al puntiglio e alla concentrazione sempre alta che tiene in campo, è il terzino Francesco Gigliotti, classe 1991.
“Ho iniziato nell’Alma Mater presso la Chiesa della Pietà – si racconta il “tascabile” difensore vigorino – poi altre squadre giovanili e infine l’approdo al settore giovanile della Promosport fino agli Allievi, dove ho avuto allenatori Di Benedetto e Cabiddu. Poi però mi sono fermato perché ho cominciato subito a lavorare. La passione per le foto è divenuta il mio mestiere. Ovviamente ho seguito la mia Vigor da inguaribile tifoso e quando su facebook ho cominciato a leggere la locandina del progetto di una squadra di terza categoria che portava il suo nome, che perlopiù cercava giocatori da reclutare, non ci ho pensato più di tanto e domenica 10 settembre mi sono presentato al primo stage al “Remo Provenzano”. Ci ho provato ed è andato tutto bene. Avrei chiaramente preferito non avere questa possibilità e continuare a vedere la Vigor in serie C ”.
All’inizio fatalmente Gigliotti era in ritardo di condizione. Non giocava da diversi anni in maniera seria nel calcio ad 11. Solo tornei, calcio a 5, ma un conto è giocare con gli amici, ben altro disputare un campionato con ambizioni. I mister però lo hanno sempre incoraggiato, apprezzando l’assiduità e l’impegno negli allenamenti. Nelle prime gare quando subentrava, sia pure per degli spezzoni, Gigliotti si è sempre fatto trovare pronto, entrando subito in partita.
“I mister mi avranno valutato anche per questo particolare. Mi hanno ritenuto affidabile, anche perché non è per niente facile entrare subito in partita”, puntualizza il terzino.
C’è stata pure una evoluzione tattica della squadra. Nella prima parte del torneo i terzini erano molto offensivi, si segnava molto, ma poi si manifestavano squilibri e si faticava a gestire le partite. Da quando Gigliotti è titolare, la fase difensiva è migliorata.
“Sono un terzino difensivo, più marcatore, anche se bassino però mi faccio valere nelle chiusure, nei recuperi – spiega Gigliotti – Non ho la progressione di altri, ma in queste categorie credo che tante volte non bisogna andare per il sottile e comunque con i compagni di reparto mi trovo bene. E poi quando si persegue un obiettivo, l’ermetismo difensivo è fondamentale. Non subìre gol è la prima cosa per poter vincere le partite, a maggior ragione quando davanti si hanno soluzioni di qualità in grado di far gol. La Juventus in Italia ne ha fatto una regola per mietere successi”.
Il salto di categoria è sempre più alla portata, ma la Vigor continua a pensare al primo posto, pur di fronte alla gigantesca Fortitudo.
“Una squadra che si chiama Vigor non può non pensare al primo posto – afferma perentorio Gigliotti – Anche perché da decenni non si vince un campionato. La Fortitudo avrà le sue “partitine” difficili dove potrebbe perdere punti. Le gira anche bene: il Platania ha sbagliato il rigore sullo 0-0 nell’ultimo turno. Noi intanto dobbiamo conquistare i tre punti contro il Serrastretta, senza sottovalutazioni (la partita a Platania, sbloccata solo nel finale, insegna) e poi mercoledì 14 avremo il Real Pizzo. Uno spartiacque per il nostro prosieguo. Il risultato può condizionare il resto del campionato. Se ci manteniamo in scia della Fortitudo, ancora ce la potremo fare”.
Comunque vada una gran bella esperienza per il “fotografo” vigorino: “Avere la fiducia dei mister e dei compagni mi sta gratificando. E poi mi piace il progetto, la società e il gruppo dei ragazzi. Intelligenti, seri, ci troviamo bene insieme. Peccato per il divieto al pubblico. Si erano avvicinate molte persone che non venivano più allo stadio, ma anche nostri amici, i familiari. Si era creato un bel feeling con tanta gente. Speriamo cambi presto qualcosa”.
NOTIZIARIO. Gli esami non finiscono mai per la Vigor, come pure il mercato. La società infatti ha trovato il modo di potenziare ulteriormente l’organico con l’innesto del centrocampista Francesco Canale, classe 1998, con trascorsi nelle giovanili della Vigor alle dipendenze di Pietro De Sensi e poi nella juniores del Sambiase. Una ventata di freschezza e una alternativa in più per i tecnici Notaris e Chirumbolo.
Uff. stampa
ASD Vigor 1919
