A Foresta di Petilia è in corso una festa che difficilmente terminerà a breve, il Sofome è promosso in Seconda Categoria. Gli arancioneri scrivono il primo capitolo della loro giovane storia centrando la promozione al primo anno di affiliazione. Un successo cercato, voluto ed ottenuto. Ieri, espugnando il terreno di gioco del Città Di Cirò Marina, tra l’altro mai sconfitto in casa in questa stagione, è arrivato il salto di categoria che permetterà, nella prossima stagione sportiva, di disputare il derby petilino con l’Academy. Un’impresa storica targata Carmine Ruberto, uno che di promozioni ne sa più di molti altri.

Bellissima giornata di sole con una importante cornice di pubblico, circa un centinaio di tifosi ospiti hanno colorato di arancionero, con bandiere e striscioni, la tribuna dello stadio Punta Alice di Cirò. La partita segue un copione prevedibile, iniziale fase di studio, con partita contratta e giocata prevalentemente a centrocampo. Al 20’ il rientrante Serravalle con un tiro dal limite, dopo una bella azione orchestrata con il compagno di reparto Aiello, sfiora il palo alla sinistra del portiere Grillo. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, quando Bonesse raccoglie un traversone basso, ed a botta sicura coglie in pieno il palo. Pochi minuti dopo, dagli sviluppi di un calcio di punizione, in seguito a una mischia in area cirotana, Aiello riesce a concludere di testa depositando la palla in rete, grande entusiasmo sugli spalti, smorzato dal direttore di gara che annulla la rete per fuorigioco. Il primo tempo si conclude senza particolari sussulti, a parte qualche azione dei padroni di casa, che non impensieriscono la solida retroguardia nero arancio.
Nella ripresa il leitmotiv non cambia, il Sofome si dimostra solido e, supportato dai tifosi, riesce a far girare bene palla, dimostrando grande personalità e concentrazione. Al 55’ la svolta, da una discesa sulla sinistra di Rocca, viene fuori un traversone preciso per Ferrazzo P. che, al volo di destro, da fuori area, trova una traiettoria che s’insacca all’incrocio, un gol spettacolare. Grande esultanza sugli spalti, tifosi in estasi, e partita che adesso sorride ai sofomari. Mancano 35 minuti al termine, il Cirò preme alla ricerca disperata del pareggio, ma con attacchi piuttosto confusionari, la difesa Sofamara ha gioco facile fino al 70’ quando Marolda, con un tiro insidiosissimo dal limite, costringe al miracolo l’estremo difensore ospite Ceraudo. Il Cirò ci prova fino alla fine, ma il Sofome sa soffrire e dimostra di poter colpire in contropiede, non a caso si avvicina alla rete del raddoppio in più di un’occasione. Allo scadere dei novanta regolamentari, il direttore di gara assegna quattro minuti di recupero, ma il Sofome, anche se in riserva, trova energie incredibili, portando a casa una storica promozione in seconda. Ottima la direzione di gara da parte dell’arbitro Marino.
