La Pro Pellaro espugna il comunale di Fiumara di Muro, liquidando agevolmente la pratica Scillese. Termina 0-5 in favore della compagine ospite, che sancisce in maniera netta un indiscutibile gap tecnico.
Il festival del gol ha inizio intorno alla mezz’ora del primo tempo, quando nei pressi del vertice destro dell’area di rigore, Callea serve Ricciardi e l’ala pellarese fa partire una rasoiata mancina che si infila a fil di palo alla destra del portiere avversario. Sullo 0-1 la Scillese abbozza una reazione e si rende pericolosa su calcio da fermo, ma De Stefano non si lascia trovare impreparato. La ripresa è un arrembaggio a forti tinte bianconere: Familiari galoppa per più di 30 metri nella metà campo avversaria e trova Ricciardi nel cuore dell’area di rigore. L’attaccante bianconero si esalta e finta per ben quattro volte il tiro, mettendo a sedere uno per uno l’intero pacchetto difensivo scillese, (portiere incluso) prima di appoggiare facile a porta sguarnita. E’ 0-2. Ma a sbalordire i tifosi presenti al comunale di Fiumara di Muro, ci pensa pochi minuti più tardi Giovanni Familiari che a ridosso della linea di fondo, inventa un violentissimo sinistro al volo che si schianta sul palo e termina la sua corsa in rete. E’ la giornata delle prime marcature stagionali per tutti i giocatori ospiti. Così alla doppietta di Ricciardi e al gol di Familiari, si aggiungono alla festa Battaglia e Mallamaci. Il centrocampista, alla sua seconda presenza da titolare in campionato, trova un destro da fuori area che beffa l’estremo difensore della Scillese. Mentre Mallamaci, approfitta di un contrasto aereo sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Assumma, per trovare di collo pieno, da distanza ravvicinata, il gol dello 0-5. Ci sarà tempo per un altro puntuale intervento di De Stefano che negherà la realizzazione della bandiera ai padroni di casa e chiuderà le ostilità. La Pro Pellaro conquista tre punti importantissimi proiettandosi al terzo posto in graduatoria, in attesa del big match del prossimo turno, che metterà di fronte l’undici di Paolo Greco al Borgo Grecanico capolista.
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