Ci scusiamo intanto con i nostri lettori e tifosi per non aver fatto l’articolo in tempo utile, ma lo spiacevole evento intervenuto al nostro portiere Calabretta, ci ha tenuti tutti sulle spine e ci ha distratti. Infatti, il nostro estremo difensore, sul finire del primo tempo, per un salvataggio rasoterra, veniva raggiunto ad una tempia da un ginocchio avversario. Perde i sensi e quando si rinsavisce sembra aver perso la memoria, tanto che è stato necessario l’intervento del 118.
Oggi per fortuna (a dir la verità, già da ieri) ci siamo tranquillizzati, dopo il referto dimissivo dell’ospedale. Per quanto concerne la partita, c’è veramente poco da raccontare, se non una nota di orgoglio per un Montalto che scende in campo a Luzzi contro una vera e propria armata, tanto da temere un tremendo cappotto, anche in virtù delle troppe assenze in tutti i reparti che ancora penalizza il mister. Invece, tranne i primi 20 minuti, durante i quali il mister Fata ha dovuto sistemare la squadra al meglio, poi è stata una escalation del Montalto, che tira fuori l’orgoglio e la grinta di chi porta un grande blasone, e senza indugio comincia a lavorare ai fianchi l’avversario fino all’ultimo quarto d’ora in cui, la Luzzese veniva letteralmente bombardata dai continui attacchi degli ospiti. Però, purtroppo, il goal tanto atteso non è arrivato, mentre i padroni di casa lo avevano già pescato nel cilindro dei primi 20 minuti, quindi bottino pieno per la Luzzese, ma veramente fortunoso. Da annoverare sicuramente la prestazione del giovane Celebre, che nel suo esordio da titolare, disputa una gran partita pur difronte a giganti di questa categoria.
Uff. stampa
Real Montalto
