Di Angelo Domanico – Sconfitta di misura contro quella che dovrebbe essere la favorita per la vittoria finale, anche se, almeno per quanto visto in campo oggi, la sensazione è stata l’esatto contrario. La classifica però parla chiaro, alla fine conta il risultato e ci troviamo quindi a raccontare l’ennesima occasione sprecata, che non deve comunque farci perdere di vista il primo obiettivo stagionale, ossia raggiungere il prima possibile la quota salvezza, che il nostro status di neopromossa impone. Ennesima nostra ottima quanto sfortunata prestazione che, specie nel primo tempo, ha mostrato un’imbarazzante (per gli avversari..) supremazia rossonera. Roglianesi che sfioravano il gol in diverse situazioni, vanificate per imprecisione al tiro o sull’ultimo passaggio. Sullo scadere del tempo, l’ennesima incursione di un incontenibile Romano(oggi particolarmente maltrattato dai difensori locali, meno male che non è un tipo vendicativo, lui…) veniva interrotta in area fallosamente. Dal dischetto Altomare si faceva però ipnotizzare da Minervini. Sull’altro versante, il portiere rossonero Mauro si metteva in mostra solo per andare a raccogliere un paio di palloni lontano dalla porta, vista l’assenza di raccattapalle. Nella ripresa i locali, ricordandosi forse della posizione in classifica, iniziavano a controbattere alle buone trame rossonere, senza comunque rendersi pericolosi. Era quindi il direttore di gara a mostrare di non essere in una delle sue migliori giornate, dapprima non applicando la regola del vantaggio su un clamoroso contropiede rossonero, che avrebbe permesso ad Altomare di calciare a tu per tu col portiere, quindi trasformando in fallo da rigore una punizione dal limite a favore del Diamante, che Iannazzo sfruttava per l’1-0 finale, e infine non sanzionando un fallo da rigore solare su Altomare che stava per concludere a 2 metri dalla porta. Nel recupero da registrare infine il primo (e unico) intervento di Mauro, che evitava il 2-0 con un paratone dei suoi su conclusione da distanza ravvicinata.
