Home Calcio Academy Strongoli orgoglio di una intera comunità, stagione indimenticabile conclusa con il salto di categoria

Academy Strongoli orgoglio di una intera comunità, stagione indimenticabile conclusa con il salto di categoria

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Un progetto sociale e calcistico che coinvolge una comunità intera, Strongoli ha seguito con passione l’avventura dell’Academy nel girone B di Terza Categoria ed ha esultato e poi festeggiato per la vittoria dei play off e la conseguente promozione in Seconda. Mente, cuore ed anima di questa società e di questa squadra è mister Luciano Alba, con il quale abbiamo ripercorso la fantastica stagione delle aquile.

La tradizione calcistica di una piazza ciclicamente prima o poi riemerge, questo è quello che è successo a Strongoli grazie all’Academy. Com’è nato questo nuovo progetto e quali sono i punti su cui si basa?
La pandemia aveva lasciato Strongoli due anni senza calcio. Era una sera d’estate e con un gruppo di amici si parlava di calcio ed allora abbiamo deciso di creare una nuova società e ridare a Strongoli una squadra. La nostra idea iniziale è sempre stata quella di dare al campo sportivo un punto di ritrovo per i tanti giovani del nostro paese e quindi abbiamo deciso di aprire anche la scuola calcio, colonna portante del progetto Academy Strongoli. Cerchiamo di inculcare i veri valori dello sport ed il nostro motto è gioca, impara, rispetta e divertiti. Abbiamo deciso di puntare sui giovani del nostro paese, infatti la rosa è stata composta, dal primo giorno di preparazione, solo da ragazzini alla prima esperienza in un campionato dilettantistico (1997, 1999, 2000, 2004, 2006, unico vecchietto il capitano nato nel 1989).

Parlando di calcio giocato, invece, al primo vero anno di affiliazione avete chiuso la stagione regolare al terzo posto, poi sappiamo tutti com’è andata. Che girone è stato quello della Delegazione di Crotone e quali sono state le tappe a vostro favore?
Apro una piccola parentesi per ringraziare tutti i membri della delegazione di Crotone, sempre gentilissimi e disponibili, e ringrazio anche la sezione arbitri di Crotone per l’impegno che mettono nel formare arbitri nella nostra provincia. Il girone è stato bellissimo, ci siamo divertiti e confrontati con grandi squadre e società fantastiche. Per noi ogni domenica si vinceva o si perdeva era una festa, in campo schieravamo da titolari giovani nati nel 2006, 2004, 2003. Non ci sono state tappe a nostro favore, perché la squadra prendeva consapevolezza partita dopo partita. I ragazzi scendevano in campo con la voglia di divertirsi, questo ha fatto la differenza secondo me.

Avete vinto la finale davanti ai vostri tifosi, le foto della festa hanno immortalato un paese intero a gioire insieme a voi, si percepiva davvero tanto entusiasmo. Una giornata storica per l’Academy, le tue emozioni a riguardo.
In paese si è parlato della finale play off per una settimana intera, c’era un sacco di entusiasmo, ci hanno sostenuto per tutta la settimana, un sacco di gente presente anche agli allenamenti, anche solo per farci un piccolo saluto. Sembrava non arrivasse più il calcio d’inizio, quando siamo usciti per riscaldarci c’erano le tribune piene. È stata per tutta la società una giornata indimenticabile, un paese in festa.

Adesso, forse, verrà la parte più bella, ma anche più difficile. La Seconda Categoria è uno scalino superiore, come vi avvicinerete alla nuova stagione?
Siamo già al lavoro per organizzare al meglio la prossima stagione. Sicuramente il progetto rimarrà uguale, puntare sul nostro settore giovanile e su qualche giovane interessante del nostro paese. Con tutti i membri dello staff stiamo avendo già qualche colloquio con i calciatori e tutti stanno esprimendo la volontà di rimanere a Strongoli e sposare il progetto Academy Strongoli. Quindi possiamo dire che già gran parte della rosa è tutta confermata.

L’ultima domanda è secca, dove vuole arrivare e quali sono gli obiettivi futuri dell’Academy Strongoli?
L’Academy Strongoli, come detto in precedenza, punta sui giovani del paese, il nostro obiettivo è quello di prendere un ragazzino all’età di 5 anni e fargli fare tutta la trafila nella scuola calcio, per portarlo ad esordire in prima squadra. In termini di risultati sportivi preferisco non parlare, perché per noi è un obiettivo secondario, quello primario è di far crescere la persona prima che il calciatore, perché “il calciatore passa, la persona resta”. Naturalmente noi andiamo in campo per vincere tutte le partite ma se dovessimo perdere stringeremo la mano agli avversari, perché sono stati sicuramente più bravi di noi.
GRAZIE CALABRIA DILETTANTI PER TUTTO IL LAVORO SVOLTO DURANTE L’ANNO. FATE SENTIRE IMPORTANTE UN SEMPLICE CAMPIONATO DI TERZA CATEGORIA.

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