Di Giuseppe Calabrò – Bisogna “ studiare”, aggiornarsi, come in tutte le professioni o nei mestieri di tutti i giorni.
Ma veniamo al nostro mondo “pallonaro” dei dilettanti, parliamo del massimo campionato regionale dilettantistico; in Eccellenza c’è la base del gioco della pedata, si fa sul serio, le società se vogliono vincere fanno dei seri investimenti economici. Piazze importanti, piazze blasonate, realtà urbane consistenti. Già la “passione”, lo spirito di appartenenza di alcuni dirigenti (manca però cosa da non sottovalutare la nuova generazione) che tiene in piede il “baraccone”. Sempre meno spettatori, settori giovanili poco prolifici, un divario economico sempre più evidente fra le stesse società che si ripercuote sul risultato sportivo. Cos’è che non va e urge intervenire per correggere le disfunzioni! Il difficile ruolo di allenatori che calcano i campi di Eccellenza che stentano di fare il salto nel professionismo, quest’anno ci à riuscito Andreoli approdato al Rende (poi esonerato).
Rischiano di rimanere “disoccupati” trainer di buona valenza, perché? Progetto è una parola troppo abusata, ci si determina anno per anno in base ai risultati conseguiti. Compagini che dopo il salto di categoria in quarta serie falliscono o si trovano in evidente difficoltà. Campionato di Eccellenza stagione 2019-2020. La Reggiomed ci “riprova” con il “carismatico” tecnico Franco Viola con la “strada spianata” anche dall’ottimo lavoro svolto da Natale Iannì. Non c’è il Corigliano della passata stagione, quindi, per il team di Bruno Leo ci saranno più fiches per la promozione diretta. Una compagine reggina potrebbe tornare a essere la “ regina” d’ Eccellenza.
Arrivare secondi non basta, mister Franco Viola dovrebbe essere il “quid in più”? Reggiomed società solida, credibile, che ha alzato di molto l’asticella, senza però un’identità territoriale, che punta ad essere la seconda, dopo la Reggina, squadra di Reggio Calabria. E poi staremo a vedere, in eccellenza per la prima volta c’è il San Luca. Suscita curiosità la scelta del Gallico Catona di affidare la panchina al debuttante Giandomenico Condello e senza il suo “storico” patron Nello Violante. E poi chissà… le outsider come il Sersale, lo Scalea, l’Isola Capo Rizzuto, il Bocale, la ripescata Vigor Lamezia. I “fuoriquota” non riescono a fare la differenza! Già la scuola calcio, il settore giovanile che non è affidato a professionisti. Non c’è neanche il “ricambio generazionale” nei dirigenti, non proprio all’altezza neanche la classe arbitrale, più di qualcosa va emendata! Non vi pare!
