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Emiliano Ciraudo commissario straordinario del Real Sant’Agata

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Dopo la rinuncia al torneo di promozione e la consegna del titolo all’Amministrazione Comunale, il Real Sant’Agata potrebbe ripartire dalla prima categoria. Il sindaco Nocito, infatti, ha nominato mister Emiliano Ciraudo come il commissario straordinario dell’associazione sportiva. L’esperto dirigente ha accettato la proposta manageriale e tenterà di salvare il calcio nel suo paese natale, mettendosi a disposizione della comunità per non disperdere il patrimonio calcistico santagatese.

“Ho accettato l’incarico di commissario (traghettatore) con RISERVA ed a TEMPO, una quindicina di giorni per verificare se ci sono i presupposti affinché il mio progetto possa partorire. Mi immolo per la causa, soprattutto perché ho notato disaffezione, disinteresse, apatia e sconforto, in un paese dove in 10 anni (tra ASD e REAL) si è vinto molto e di conseguenza si è sponsorizzato, il nostro piccolo paese, tramite il calcio. Il risultato più eclatante è stato nella stagione 2016-17 quando due squadre dello stesso paese hanno acquisito il diritto ad iscriversi al prestigioso campionato di prima categoria. Queste due società sono accumunate da un destino amaro: GAME OVER. Gli effetti della pandemia ci obbligano a cambiare registro ed a ridimensionarci ed usare una certa discontinuità verso gli ultimi 10 anni, favorendo il riscontro sociale e di conseguenza fortificando il settore giovanile, che è la vera anima di una squadra di calcio. Lo dico a chiare lettere che il mio progetto prevede di far giocare i ragazzi del posto e soprattutto i giovani che abbiamo la fortuna di avere nella nostra comunità. Ci sono tante società calabresi, anche società con una storia centenaria, che imiteranno questo progetto. Il professionismo camuffato da dilettantismo ha ferito a morte il calcio popolare. Bisogna ritornare ad essere dilettanti facendo leva sui giovani della comunità e sui giocatori locali, i quali devono giocare per diletto e per i colori del proprio paese e non per altro. Il calcio può dare dei segnali positivi in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, il messaggio però deve essere forte e semplice, senza troppi giri di parole. Aspetto adesioni e mi auguro buon lavoro”.

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