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Emilio Guido, l’allenatore che ha guidato il Real Montalto allo storico “triplete”

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Il Real Montalto centra uno storico triplete conquistando campionato di Prima Categoria, Coppa Calabria e Coppa della Regione e noi abbiamo provato a tracciare un bilancio stagionale con mister Emilio Guido, l’allenatore della compagine del presidente Lanzillotta.

Una stagione memorabile, che entra di diritto nella storia del calcio calabrese. Il Real Montalto ha vinto tutti i trofei messi in palio dalla LND Calabria, un “triplete” incredibile frutto di un lavoro partito da lontano, passo dopo passo. Le sue emozioni a riguardo e qual è stato, secondo lei, l’aspetto che vi ha permesso di primeggiare in tutte le competizioni?
Si, è stata una stagione davvero fantastica. Raccogliamo i frutti di un lavoro iniziato già lo scorso anno, infatti, io e il mio staff, il prof Vito Millea e il preparatore dei portieri Simone Bellisario, avevamo iniziato un progetto con il direttore Ferrante e Ivan Salerno a Luzzi, poi il Covid ci ha fermati, ma abbiamo costruito più o meno lo stesso gruppo a Montalto, questo ci ha fatto partire certamente avvantaggiati, il resto lo ha fatto il lavoro e l’impegno messo in campo giorno dopo giorno.

Partiamo dalla conquista della Coppa Calabria: avete messo in fila Oreste Angotti, NASG D’Acri, Spezzano Albanese, Mesoraca e la favoritissima Palmese in una finale tirata, dopo avete anche giocato per un tempo in inferiorità numerica. Come descriverebbe il vostro percorso e quali sono state le insidie maggiori?
La Coppa sicuramente è stata un’emozione davvero indescrivibile. La difficoltà maggiore è stata certamente il fatto di giocare di mercoledì, i ragazzi hanno fatto davvero tanti sacrifici per essere presenti, però ci tenevamo davvero tanto. Comunque, ripensando alla finale, i sacrifici sono stati ampiamente ripagati, alzare la Coppa con una cornice di pubblico di altre categorie e, per giunta, contro una squadra seguita e blasonata come la Palmese ha reso tutto davvero bello.

Per quel che riguarda il campionato, invece, ben 23 successi in 30 gare ed una sola sconfitta. Poi, l’epilogo di Rossano con lo spareggio vinto nella stracittadina contro i cugini. Avete costruito la promozione gara dopo gara, superando la concorrenza di società che venivano accreditate alla vigilia, con una difesa bunker (15 reti) ed un attacco molto prolifico (102 gol fatti). Quando ha capito che potevate vincere il girone A e dove pensa che la sua squadra lo abbia effettivamente vinto, al di là della gara con la Soccer?
A dir la verità ho capito che sarebbe stato un campionato che ci avrebbe visto da protagonisti nell’incontro di andata contro la Soccer dove la sfortuna e i tanti infortuni ci avevano allontanati dalla vetta di 11 punti, siamo arrivati al derby con il morale a terra (solo 2 punti nelle ultime 3 gare) e una rosa ridotta al minimo, praticamente eravamo 11 contati, con tanti giocatori fuori ruolo. Nonostante tutto, abbiamo vinto, ma soprattutto dimostrato a noi e a tutti di avere qualcosa in più, da lì in poi non abbiamo sbagliato più una partita. Lo spareggio ha solo confermato la nostra supremazia sui cugini della Soccer che, comunque, hanno disputato un buon campionato.

Concludiamo con l’ultimo successo in ordine di tempo, la conquista della Coppa della Regione. Qui avete dimostrato anche di saper soffrire come le grandi squadre battendo la Deliese dopo i calci di rigore ed il Bivongi Pazzano in una finale emozionante durata ben oltre i 50′ minuti previsti. Cosa le ha lasciato quella giornata al CTF di Catanzaro tra le regine della Prima Categoria?
La Coppa della Regione è stata la ciliegina sulla torta di una stagione da incorniciare. Sono state 2 partite difficili con 2 squadre che hanno vinto il proprio girone non certo per caso, sapevamo che per vincere dovevamo essere bravi anche a soffrire e i ragazzi anche in questo sono stati perfetti.

Un allenatore che vince tre trofei in una stagione pensiamo possa essere confermato di diritto e merita senza alcun dubbio di proseguire la sua avventura, è d’accordo o questa annata ha saziato la sua sete di vittorie con questa maglia? Dove si vede mister Emilio Guido nella prossima stagione e che obiettivi vuole raggiungere personalmente?
Per il momento io e il mio staff vogliamo solo goderci questo storico triplete, per pensare al prossimo anno c’è tempo. Sicuramente a prescindere se a Montalto, o altrove, la voglia di fare bene resterà invariata.

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