Di Giuseppe Calabrò – Misteri del “gioco della pedata”, si passa da una brillante prestazione (forse sin troppo molle la Morrone!) ad un’altra incolore e abulica prova esterna contro il Soriano diretto concorrente per la salvezza.
Soriano che scavalca di un punto la “beneamata” e la fa ripiombare in zona play out. Ma perché questa ciclica involuzione negativa esterna, compagine giovane e forse immatura, non sa rimontare, il solito errore difensivo, chissà… Giando Condello e i suoi ragazzi in trasferta fanno sempre flop, perché? Perché non si gioca con la stessa intensità, quella voglia di emergere, e qui il giovane mister “Giando” Condello deve essere ancor più deciso nel trasmettere ai suoi ragazzi la dose di carica agonistica.
A Soriano fra l’altro qualche scelta si è rivelata errata e controproducente per l’intero collettivo. Il neofita trainer deve standardizzare una buona volta per tutte la formazione base e il modulo, senza stravolgimenti di domenica in domenica. Non bisogna “stressarsi” più di tanto, lavorare per correggere gli errori, migliorarsi e credere sempre nell’operazione salvezza. Sarà ancora un’altra settimana tribolata, di duro lavoro, di applicazione, concentrazione. Quattro gare in casa, quattro in trasferta. Si è nella fase decisiva della stagione. Sei squadre in pochi punti. Chi ha più saldezza di nervi e birra in corpo riuscirà a ottenere la meta prefissata.
E domenica al Lo Presti rende visita il fanalino di coda Cotronei, all’andata il Gallico Catona subì la solita sconfitta per 1 a 0. Per il Cotronei potrebbe davvero essere l’ultima chiamata per la salvezza. C’è voglia di riscatto, Sabatino e Herrada sono chiamati a suonare la carica.
