Riserva sorprese sgradite la 9 giornata del girone C di seconda categoria. Dopo la batosta subìta domenica scorsa a Zagarise, altra pesante e imprevista sconfitta, questa volta al “N .Coscia” per il Guardavalle, sorpreso dalla penultima della classe. I giallorossi hanno fallito una ghiotta opportunità per staccare il Rocca di Neto, fermato dal pareggio interno con il Marcellinara negli ultimi secondi, della sconfitta interna del Caraffa, dopo quattro vittorie consecutive, con il Sofome e per tenere il passo della nuova capolista Atletico Sellia che batte, fra le mura amiche, l’Amaroni.
Non è un momento felice per la squadra del Presidente Menniti che, nelle ultime due giornate, ha subito due sconfitte e sembra l’ombra di quella di inizio stagione. La difesa che era stato il punto di forza scricchiola. Infatti, nelle ultime 3 gare non vinte (Prasar, Zagarise e San Pietro Apostolo) subìti 9 gol con squadre non irresistibili e soprattutto sono stati sempre fatali i primi tempi. Non è solo problema di errori individuali. La squadra deve difendere compatta, coesa, perché nel calcio si vince soprattutto con una buona difesa. Né si può giustificare la sconfitta con le assenze. Contro il San Pietro, molti giocatori sono sembrati timorosi, in ritardo, confusionari e senza la giusta concentrazione. Occorre ritrovare umiltà e unità d’intenti. Nel calcio si può perdere con chiunque, ma con dignità. L’inizio gara prometteva bene, ma Hamadou di testa e Morello sprecavano due buone occasioni per passare in vantaggio. All’11°, al primo affondo gli ospiti, su schema d’angolo, sbloccano il risultato con D. Tomaino, difesa locale a guardare. Pochi minuti, 18°, ed arriva il raddoppio di F. Cerminara su un pallone non trattenuto da Cosentino e al 30° terzo gol e doppietta personale di D. Tomaino che, quasi dalla linea del calcio d’angolo, insacca sul palo opposto: la reazione dei locali si concretizzava al 40° con un bel diagonale di Pilato (esordio positivo) che, pochi minuti dopo, sbagliava il rigore (fallo su Hamadou), che avrebbe riportato le squadre al riposo sul 2-3.
Nella ripresa i locali a tratti cingono d’assedio, in modo disordinato, l’area di rigore dei biancorossi, senza particolari sussulti, fatta eccezione all’80° con A. Salerno che, di testa, riaccende le speranze, spente nel finale dal bravo portiere Sirianni. Agli ospiti il merito di averci creduto.
Guardavalle: Cosentino, Pilato (85′ Papaleo) Ussia, Lorenti (78’ S. Vetrano), Menniti, Salerno; Samà (46’ G. Fraietta), Hamadou, Pilato, Morello, Galati (80’ Vetrano C.). All. Salerno
San Pietro Apostolo: Sirianni, Perri N., Perri V., Tomaino V., Cerminara, Bruni; Cittadino, Graziano, Tomaino D., Rotella (70’ Keita), Maruca. All.
Arbitro: G. Bortolotti di CZ
Uff. stampa
Città di Guardavalle 1975
