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San Lucido torna a splendere con l’Atletico: una città, due colori, una storia

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Sembra passata una vita da quando San Lucido festeggiava l’approdo nel massimo campionato regionale di eccellenza nel 2012 o la vittoria dello spareggio per la promozione cinque anni più tardi, giusto per citare due degli ultimi grandi successi a tinte rossoblu. Eppure, oggi c’è qualcosa da festeggiare nuovamente: l’Atletico San Lucido, non solo ha riportato il calcio in una comunità che lo vive in modo spasmodico, ma ha anche vinto e vincere aiuta sempre. E’ vero, si tratta del campionato di terza categoria, ma si sa, senza una buona base non si può andare molto lontano. Questo Atletico ha convinto un po’ tutti: primo posto, miglior attacco, Giovanni Stefano capocannoniere, persino oltre 450 minuti senza subire reti. Un bel mix di esperienza e gioventù dal quale ripartire in vista di una nuova avventura chiamata seconda categoria. San Lucido è pronto, San Lucido è tornato!

Atletico San Lucido

Nuova società, vecchie abitudini. San Lucido scrive ancora una pagina di storia del nostro calcio. Molti ricorderanno lo spareggio per l’eccellenza del 2011, la vittoria della promozione del 2012 o ancora la vittoria del 2017 nello spareggio per la promozione. Un paese che ha disputato anche due volte l’eccellenza. Il vostro Atletico San Lucido dove si colloca in questa nuova storia che avete iniziato a scrivere in questa stagione?
Il nostro progetto, ripartendo dal basso, voleva e vuole far emergere il seguente concetto: accanto ai grandi campioni, c’è un mondo di sportivi dilettanti che ama il proprio sport e lo pratica con e per passione. Il bello dello sport sta proprio nelle emozioni che si provano praticandolo.
I giovani al centro del progetto a cui trasmettere valori, esperienze, coraggio e forza a prescindere della serie in cui si milita;
Ripartire senza troppe ambizioni, cercando di riscoprire il gusto del gioco, commisurando le spese alle reali possibilità della nostra comunità, già fortemente provata dalla crisi che sta caratterizzando i nostri tempi.
L’intento era ed è quello di riportare i concittadini “tifosi” allo Stadio P. Provenzano a tifare per i propri colori. Una città, due colori, una storia, lo slogan della nuova avventura.
La storia, quella passata e quella presente, ricordando i tanti sacrifici fatti da tutti i dirigenti e atleti che negli anni si sono succeduti, spendendo gran parte del loro tempo e delle loro risorse in una passione, quella per il calcio, che è l’unica cosa che accomunerà sempre il nostro paese.
Per il momento ci stiamo riuscendo e l’entusiasmo cresce giorno dopo giorno, peccato per l’interruzione forzata.

Primo posto nel girone C di terza categoria, miglior attacco ed anche il vanto di oltre 450 minuti di imbattibilità consecutiva. Numeri che certificano i meriti di questa promozione. E’ grazie a queste statistiche che avete centrato l’obiettivo?
I numeri possono certamente aiutarci a vedere il gioco del calcio sotto una luce diversa e questo lo sanno bene i professionisti del nostro sport. I nostri numeri indicano chiaramente il percorso seguito. Un mix di esperienza ed esuberanza.
Una solidità difensiva certificata dai vari Provenzano G., De Luca, Pagnotta e Spada. Un attacco guidato dal capocannoniere del torneo Giovanni Stefano e da Simone Abate,  decisivo in casa e fuori nel derby e nello scontro diretto contro il CUS. Un centrocampo di tanti giovanissimi ben diretto dal capitano Fabio De Pantis.
Senza ombra di dubbi, la vittoria nel derby in un momento difficile per noi ed il filotto di risultati utili consecutivi conseguiti dopo la sconfitta nella prima gara interna ed il pareggio a Rose contro la Valle Crati, ci hanno dato fiducia e convinzione nei nostri mezzi per poter arrivare fino in fondo.

Se vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, avete perso due partite con la stessa squadra, l’unica a battervi. Un grande orgoglio per loro. Ma siete anche gli unici ad aver segnato nove gol in due occasioni e sei in un’ulteriore gara. Si può dire che non avete avuto rivali o vista la parità di punti col CUS Cosenza, ritenete di dover dividere la gioia anche con loro?
Il campionato appena trascorso per le squadre, e gli organici che abbiamo affrontato non può considerarsi un tipico campionato di terza categoria e questo ci fa essere ancora più fieri e felici di averlo concluso in vetta.
Tante le squadre composte da buoni giocatori e ben diretti da tecnici competenti, le prime cinque classificate hanno avuto qualcosa in più rispetto alle altre, ma il Valle Crati del girone di andata non aveva nulla da invidiare alle altre per la vittoria finale.
Nello specifico, noi abbiamo pagato caro lo scotto dell’approccio al nuovo campionato, soprattutto nella prima gara di andata nella quale non meritavamo di assolutamente di perdere, ma anche in quella di ritorno, nella quale abbiamo sprecato tantissimo ed abbiamo trovato il portiere Perrelli in giornata di grazia.
Società come il CUS, con una ottima organizzazione societaria e una ottima guida tecnica, oppure la squadra di Rota Greca, con un organico di categoria superiore e una nuova guida tecnica meritano certamente di dividere con noi la gioia di poter giocare il prossimo campionato in seconda categoria.

Parliamo del futuro, la seconda categoria. Cosa c’è in cantiere e come pensate di muovervi sul mercato e sul piano tecnico? E’ bene ricordare che molte squadre tirreniche di categoria superiore, ma non solo, hanno in rosa fior di calciatori sanlucidani, i fratelli De Rose (Praia) e capitan De Pantis (Belvedere) giusto per citarne alcuni. Proverete a portare a casa i gioielli del vostro territorio o andrete avanti con lo stesso gruppo?
Come ben ricordato da lei sono tantissimi i ragazzi venuti fuori dal nostro settore giovanile e protagonisti in campionati più importanti del nostro, dal fratello del nostro capitano De Pantis, a Filippo, Amendola A., Amendola B., Garritano R. del Belvedere ad Amendola Alessandro dell’Amantea, ai fratelli De Rose a Praia, Salvatore Bruno e molti altri e questo ci inorgoglisce molto.
Tuttavia quello che è successo a San Lucido quest’anno è rapidamente spiegabile: “un gruppo di ragazzi, tutti del posto, amici, per la maggior parte giocatori ed ex giocatori locali che hanno calcato il P. Provenzano negli anni d’oro ormai trascorsi con l’ausilio della nostra società e di una guida tecnica esperta hanno deciso di fare ripartire un progetto di rilancio del Calcio a San Lucido. Senza dubbio il progetto continuerà ad avere solide fondamenta nel gruppo che ha avviato il progetto.
Ribadiamo, si riparte senza grosse ambizioni, cercando di riscoprire il gusto del gioco, commisurando le spese alle reali possibilità della nostra comunità, già fortemente provata dalla crisi che sta caratterizzando i nostri tempi. Chi ne vorrà far parte è il benvenuto!
La struttura, un campo in erba naturale rappresenta il palcoscenico ideale per poter giocare a calcio e riqualificata interamente dalla nostra società anche grazie ad artigiani, tifosi e volontari del posto. L’ultimo pensiero lo vorremmo rivolgere ai nostri tifosi prematuramente scomparsi a causa di questa pandemia. Siamo sicuri che da lassù continueranno a fare il tifo per noi.

Questi sono gli atleti della rosa 2019/2020 ai quali va il nostro ringraziamento per il risultato conseguito:
Portieri:
Mirafiore Andrea, Zupo Valentino, Longobardi Francesco, Maiorana Tony
Difensori:
Alessandro Massimiliano, Di Buono Daniel, Bruno Massimo, Provenzano Giuseppe, Spada Simone, Spada Francesco, Andriani Alessio, Curatolo Gianni, Nesci Mattia, De Luca Giovanni, De Pantis Cesare.
Centrocampisti:
Garritano Matteo, De Pantis Fabio, Longobardi Gabriele, Filippo Fabio, Pagnotta Francesco, Porco Luca , Amendola Leonardo, Tocci Andrea
Attaccati:
Stefano Giovanni, Abate Simone, Lattari Cristian, Provenzano Francesco
Tecnici:
Mr. Sergio Lanzillotta
Mr. Giovanni Marino

DIRETTIVO:
Ivana BENTROVATO PRESIDENTE
Andrea BONAIUTO VICEPRESIDENTE
Ercole GARRITANO SEGRETARIO
Sergio LANZILLOTTA RESPONSABILE TECNICO

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