Prosegue a gonfie vele l’avventura siciliana del calabrese Paolo Staffa, direttore tecnico e responsabile del settore giovanile del Marina di Ragusa (serie D girone I), che domenica vivrà un’emozione particolare, quella del “Barbera” di Palermo, uno dei tempi del calcio italiano. Una carriera in ascesa, partita dai campi polverosi della prima categoria e della promozione, che toccherà domani il punto più alto, sicuramente davanti a più di 15 mila spettatori.
Abbiamo contattato il direttore, che non si è sottratto al nostro taccuino lasciando trapelare tutta il suo orgoglio e la sua gioia per questo incontro importante: “Quando si entra al “Barbera”, non si calpesta solo l’erba di un campo da calcio, ma si entra nella storia. Se si pensa che quel manto è stato calpestato dai più grandi campioni e quegli spalti ospitano là tifoseria più passionale che si possa trovare. Una tradizione calcistica centenaria ed un grande ed onorato blasone si antepongono ai 90 minuti di calcio che verranno disputati. Non sarà solo il gioco ad emozionare, ma la possibilità di respirare l’aria di un tempio calcistico, le vibrazioni del canto dei tifosi, i colori della curva. Questo è il Palermo che di sicuro non merita questa categoria, ma che darà maggiore impulsò e visibilità ad ogni singola competizione perché già essere “solo” avversari di questa eccellenza calcistica, sarà di per sè una vittoria per il calcio e per lo sport. Transitare dalla terra battuta di un piccolo paese di provincia fino al “Barbera” mi emoziona e mi inorgoglisce ed auguro a tutti calciatori del Marina di Ragusa di respirare quest’aria poiché Domenica, nel bene o nel male, entreremo nella storia”.
Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo al nostro conterraneo, per una carriera foriera di successi.
Ad maiora, direttore.
