Ieri è arrivata la quinta vittoria consecutiva che vale il terzo posto, a due punti di distacco dal secondo, a cinque dal Verzino capolista. L’US Cerva di mister Elia è sicuramente tra le squadre più in forma e con un predatore d’area di rigore come Marrazzo, sembra destinata a poter insidiare la coppia che la precede fino alla fine. Grazie al puntuale contributo dell’ufficio stampa neroverde, che ringraziamo per la costante collaborazione, abbiamo ascoltato in esclusiva il pensiero sulla stagione del tecnico Domenico Elia, “lo special one”, come viene definito nell’ambiente.
Mister qual è il suo bilancio in questi mesi trascorsi al timone dell’US Cerva?
Sicuramente positivo, sia dal punto di vista strettamente calcistico che umano, ho trovato una società numerosa ma soprattutto devota al sacrificio e pronta a portare avanti questa squadra con grande umiltà. Dopo un inizio dove abbiamo un po’ stentato, oggi la squadra sembra aver acquisito fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. E’ vero, l’arrivo di Berlingeri e Marrazzo è coinciso con la continuità di risultati, ma posso assicurarvi che questo gruppo è fantastico soprattutto nella predisposizione a seguirmi, vedere in queste categoria costantemente 18 persone che si allenano 3 volte alla settimana non è facile, questo è il vero segreto di questo terzo posto in classifica.
Come mai ha scelto l’US Cerva?
È stata la società a cercarmi già a fine giugno e questo mi ha riempito di orgoglio, dopo un esperienza non proprio positiva per me l’anno scorso a Botricello dove poi sono rimasto quasi fermo tutto l’anno, non volevo restare un altro anno fermo, quindi questo mi ha spinto ad accettare subito. Oggi, a distanza di 5 mesi di lavoro, posso confermare che è una scelta che rifarei di nuovo senza il minimo dubbio.
Come sono i rapporti con la squadra e l’ambiente?
Come ho già detto prima, a Cerva mi sto trovando benissimo e il rapporto è straordinario perché ho un organico di tutto rispetto che ha la mia stessa voglia di fare bene e quindi è pronto a seguirmi ed assecondare ogni mia indicazione. Diciamo che quando hai la fortuna di avere un gruppo numericamente importante con qualità, che ti segue, puoi solo migliorare. Infine, l’ambiente è quello ideale per fare calcio perché, quando in un paese ci sono due squadre, anche se in categorie diverse, l’ambiente resta sempre carico e caldo, ed è quello che piace a me ed ai miei ragazzi.
Quali sono le sue ambizioni sul campionato?
Con la società non ci siamo dati traguardi specifici, mi è stato chiesto di valorizzare i ragazzi di Cerva e il mio primo passo è stato in questa direzione e lo dimostra il fatto che puntualmente ogni partita ho minimo sei ragazzi locali che utilizzo, per quanto riguarda il risultato finale faremo di tutto per poter fare il salto di categoria. E’ normale che non è semplice, ma tanto meno a questo punto della stagione voglio nascondermi.
