Home Calcio Archi-Rombiolese, finale da censura: il presidente Ferraro colpito da una bottiglia

Archi-Rombiolese, finale da censura: il presidente Ferraro colpito da una bottiglia

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Sono le 17.32 e giunti, ormai, al triplice fischio della partita Comprensorio Archi- Rombiolese, quest’ultima si dirige verso gli spogliatoi in modo del tutto tranquillo e sereno visto che di per sé la partita lo era stata: nessuna occasione infatti poteva preannunciare quello che stava per succedere. Match che gli ospiti azzurri dominano fin dal primo minuto e, come afferma lo stesso Mister Baroni, nonostante la tensione e la voglia di rivalsa per il risultato di sabato scorso, gli azzurri hanno concesso e rischiato poco e gli unici rischi che si sono presentati, su calci piazzati, sono stati ben gestiti dagli undici in campo. L’episodio successo a fine partita non rappresenta il calcio che intendiamo giocare e di cui intendiamo fare parte. Noi abbiamo imparato ad accettare ogni sconfitta (perché purtroppo non si può sempre vincere) e, soprattutto, a cogliere da questa solo gli aspetti che potevano farci crescere e migliorare il nostro gioco.

Pensiamo che molte persone debbano imparare da chi, come noi, ha la voglia di crescere non solo calcisticamente, ma anche umanamente stando insieme a persone che condividono una stessa passione: quella di rincorrere un pallone su un prato verde. Purtroppo però questo stesso pensiero non rientra, evidentemente, nell’etica sportiva dei tifosi dell’Archi che a fine partita hanno colpito con sassi e bottiglie di vetro la squadra azzurra che faceva rientro negli spogliatoi. Queste le parole del Patron Ferraro, colpito in viso: “Sono episodi inconcepibili e che non devono verificarsi perché rovinano la realtà calcistica che ogni squadra cerca di realizzare nel proprio Paese. Personalmente sono nel calcio da quasi 30 anni ed una cosa del genere non mi è mai successa; sono amareggiato”.
Come società, crediamo che questi episodi vadano segnalati affinché non si verifichino più. Numerosi sono infatti gli episodi di violenza nello sport e nel calcio in particolare, sia a livello professionale che a livello dilettantistico. Questo assume sempre più i connotati di una piaga che può rovinare il bello di inseguire un pallone che rotola verso la porta avversaria. Tutto ciò è inammissibile e le società e tutti coloro che si ritengono sportivi si dovrebbero unire nel ritenere che ogni forma di violenza sportiva va condannata con interventi seri, perché lo sport è un momento di crescita e non di lotta.

Michela Ferraro
Addetto stampa Rombiolese

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