Il mister che dice le ultime cose. Il rumore dei tacchetti che batte sul pavimento. “Sei o tredici?” “Salvapelle?”Il compagno che si pettina, quello che si concentra e quello che morsica di continuo la maglia. Qualcuno si bagna il volto, altri chiacchierano. Il capitano che passa per dare una pacca sulla spalla a tutti. Un ragazzino è all’esordio, è teso, una battuta spezza il silenzio: c’è bisogno di tirare fuori gli attributi. Il Bomber della squadra è pronto, come ogni anno c’è un nuovo record da infrangere, così come lui il macellaio della squadra, colui che spera di ottenere qualche cartellino rosso in meno. È tutto perfetto, anche se lo spogliatoio è sporco e non c’è nemmeno abbastanza spazio per tutti. “Dai tirate su le borse che arriva l’arbitro!”.
Qualcuno bussa alla porta, è l’omino vestito di rosa, o giallo, o nero, dipende dai giorni. All’appello non azzecca nemmeno un cognome e pensare che, alcuni, gli dicono pure grazie. Esce, sistema i documenti e intanto ci si mette tutti in cerchio, per urlare, per darsi l’ultima scarica di adrenalina prima dell’inizio. La porta rumoreggia ancora: è ora. Dopo tre anni, dopo un’assenza rumorosa, ricomincia la vita. Bentornata ROTESE.
Uff. stampa
ASD Rota Greca
