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Cotronei e Real Mileto penalizzati rispettivamente con uno e quattro punti dal T.F.T.

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PROCEDIMENTO DISCIPLINARE ASD COTRONEI 1994
– ALESSIO ORLANDO, all’epoca dei fatti Presidente e legale rappresentante della Società ASD COTRONEI 1994, per rispondere della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. in relazione all’art. 94 ter, comma 13, delle NOIF e all’art. 8, commi 9 e 15, del C.G.S., per non aver pagato all’allenatore sig. Vanzetto Leonardo, le somme accertate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. con decisioni del 19.7.2018 e del 11.10.2018 (pubblicate rispettivamente con C.U. – C.A./L.N.D. n.4/2018 del 20.7.2018 e 5/2018 del 11.10.2018), nel termine di trenta giorni dalla comunicazione delle suddette pronunce;
– Società A.S.D. COTRONEI 1994 (matricola 610079) per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del C.G.S., per il comportamento posto in essere dal proprio legale rappresentante pro-tempore, come sopra descritto.
IL DEFERIMENTO
Il Procuratore Federale Interregionale Aggiunto ed il Procuratore Federale Interregionale, letti gli atti relativi al procedimento disciplinare n. 997 pfi18-19 (iscritto nel registro della Procura Federale in data 13 marzo 2019 al n. 997
pfi 18-19), avente a oggetto: “Mancato pagamento da parte della società ASD Cotronei 1994 delle somme di €. 3.005,00 e di €. 3.003,00 nei confronti dell’allenatore Leonardo Vanzetto, nel termine previsto di 30 giorni dalla notifica delle decisioni del Collegio Arbitrale della L.N.D. (C.U. n.4/2018 del 19 luglio 2018 e C.U. n.5/2018 del 17 ottobre 2018)”. vista la comunicazione di conclusione delle indagini, ritualmente notificata; rilevato che successivamente la notifica della C.C.I., i soggetti avvisati nulla riscontravano; rilevato che nell’ambito del procedimento in oggetto sono stati acquisiti vari documenti, costituenti fonti di prova, e in particolare:
-decisione del Collegio Arbitrale della L.N.D del 19.7.2018 pubblicata con C.U. n. 4/18 del 20.7.2018 in uno a nota di accompagnamento avviso di ricevimento raccomandata on line fronte e retro, notificata alla società ASD Cotronei 1994, in data 27.7.2018; -decisione del Collegio Arbitrale della L.N.D del 11.10.2018 pubblicata con C.U. n. 5/18 del 11.10.2018 in uno a nota di accompagnamento avviso di ricevimento raccomandata on line fronte e retro, notificata alla società ASD Cotronei 1994, in data 26.10.2018; -nota-segnalazione dell’AIAC – Calabria del 16.1.2019 a firma dell’avv. Salvatore Romeo, acquisita dalla P.F. in pari data giusto prot. n. 7107; -AS400 – soc. ASD COTRONEI 1994.
Rilevato che dall’esame dei documenti sopra indicati è emerso che: -con decisione del 19.7.2018 pubblicata sul C.U. n. 4/18, il Collegio Arbitrale presso la L.N.D., in accoglimento del ricorso presentato dall’allenatore Vanzetto Leonardo condannava la Società ASD Cotronei 1994, al pagamento in favore dello stesso della somma di €. 3.005,00; -il C.A. presso la L.N.D. con nota raccomandata on line con ricevuta di ritorno provvedeva a comunicare la suddetta decisione alla società interessata, la quale in data 27.7.2018 riceveva il plico raccomandato; -inoltre, con decisione del 11.10.2018 pubblicata sul C.U. n. 5/18, il Collegio Arbitrale presso la L.N.D., in accoglimento del ricorso presentato dall’allenatore Vanzetto Leonardo condannava la Società ASD Cotronei 1994, al pagamento in favore dello stesso della somma di €. 3.003,00; -il C.A. presso la L.N.D. con nota raccomandata on line con ricevuta di ritorno provvedeva a comunicare la suddetta decisione alla società interessata, la quale riceveva il plico raccomandato in data 26.10.2018; -a seguito della ricezione delle suddette decisioni la Società ASD COTRONEI 1994 non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto in virtù delle stesse, nei termini previsti dalla normativa federale, ovvero entro 30 giorni dalla notifica. Ritenuto che i fatti sopra riportati evidenziano i seguenti comportamenti in violazione della normativa federale, ascrivibili al soggetto qui di seguito indicato in virtù del rapporto di immedesimazione organica fra il medesimo e la società: -per Alessio Orlando, all’epoca dei fatti Presidente e legale rappresentante della Società ASD COTRONEI 1994, la violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. in relazione all’art. 94 ter, comma 13, delle NOIF e all’art. 8, commi 9 e 15, del C.G.S., per non aver pagato all’allenatore Vanzetto Leonardo, le somme accertate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. con decisioni del 19.7.2018 e del 11.10.2018 (pubblicate rispettivamente con C.U. – C.A./L.N.D. n.4/2018 del 20.7.2018 e 5/2018 del 11.10.2018), nel termine di trenta giorni dalla comunicazione delle suddette pronunce; ritenuto, altresì, che da tali comportamenti omissivi consegue la responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del C.G.S., della Società ASD COTRONEI 1994, alla quale apparteneva il soggetto deferito al momento della commissione dei fatti; vista la proposta del Sostituto Procuratore Federale Avv. Alessandro Boscarino; visto l’art. 32 ter, comma 4, del C.G.S., per i motivi sopra esposti;
HANNO DEFERITO
innanzi al Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Calabria:
1)ALESSIO Orlando, all’epoca dei fatti Presidente e legale rappresentante della Società ASD COTRONEI 1994, per rispondere della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. in relazione all’art. 94 ter, comma 13, delle NOIF e all’art. 8, commi 9 e 15, del C.G.S., per non aver pagato all’allenatore Vanzetto Leonardo, le somme accertate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. con decisioni del 19.7.2018 e del 11.10.2018 (pubblicate rispettivamente con C.U. – C.A./L.N.D. n.4/2018 del 20.7.2018 e 5/2018 del 11.10.2018), nel termine di trenta giorni dalla comunicazione delle suddette pronunce; 2)la società A.S.D. COTRONEI 1994 (matricola 610079) per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del C.G.S., per il comportamento posto in essere dal proprio legale rappresentante pro-tempore, come sopra descritto.
IL DIBATTIMENTO
Alla seduta del 26.07.2019 compariva il Sostituto Procuratore Federale Avv. Nicola Monaco nonché l’Avv. Mario Scavelli nell’interesse di Alessio Orlando e dell’A.S.D. Cotronei 1994. Prima dell’inizio del dibattimento l’Avv. Mario Scavelli ha proposto istanza di applicazione della sanzione ai sensi di quanto previsto dagli artt. 23 e 24 C.G.S. : per il Presidente Alessio Orlando (mesi 6 di inibizione da ridursi a mesi 4) e per la società A.S.D. Cotronei 1994 (un punto di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione sportiva 2019/2020 e l’ammenda di € 450,00 da ridursi a €300,00). Su tale istanza ha espresso il proprio consenso il Sostituto Procuratore Federale. -Visto l’art. 23, comma 1, C.G.S., secondo il quale i soggetti di cui all’art.1, comma 1, possono accordarsi con la Procura Federale prima che termini la fase dibattimentale di primo grado, per chiedere all’organo giudicante l’applicazione di una sanzione ridotta, indicandone la specie e la misura; -visto l’art.23, comma 2, C.G.S., secondo il quale l’organo giudicante, se ritiene corretta la qualificazione dei fatti, come formulata dalle parti e congrua la sanzione indicata, ne dispone l’applicazione con ordinanza non impugnabile, che chiude il procedimento nei confronti della richiedente; -rilevato che, nel caso di specie, la qualificazione dei fatti come formulata dalle parti risulta corretta e le sanzioni indicate risultano congrue; Il Tribunale rileva che sussistono i presupposti per l’applicazione dell’art. 23, C.G.S.. In merito alle sanzioni da irrogarsi, preso atto del patteggiamento;
P.Q.M.
Il Tribunale Federale Territoriale irroga: -per il Presidente ALESSIO Orlando mesi QUATTRO (4) di inibizione; –per la società A.S.D. Cotronei 1994 (matricola 610079) UN (1) punto di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione sportiva 2019/2020 nel campionato di competenza e l’ammenda di €300,00 (trecento/00).

PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE ASD REAL MILETO
– ROMANO Pasquale, in qualità di Presidente della A.S.D. REAL MILETO all’epoca dei fatti, per rispondere della violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo periodo, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, in quanto consentiva che il calciatore Alberto Giuseppe Direnzo, pur regolarmente tesserato per la società, ma minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipasse sotto falso norme di altro tesserato, sig. Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria;
– DIRENZO Alberto Giuseppe, in qualità di calciatore tesserato della A.S.D. REAL Mileto all’epoca dei fatti, per rispondere della violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo comma, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, in quanto, minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipava sotto falso norme di altro tesserato, sig. Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; – A.S.D. REAL MILETO (matricola 921949), per responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2, C.G.S., ad essa appartenendo i sopracitati tesserati avvisati al momento della commissione dei fatti.
IL DEFERIMENTO
Il Procuratore Federale Interregionale e il Procuratore Federale Aggiunto Interregionale; -letti gli atti dell’attività di indagine espletata nel procedimento disciplinare n. 709 pfi 18 – 19 avente ad oggetto: “Accertamenti in merito all’identificazione del calciatore che, sotto falso nome, ha preso parte alla gara Monasterace Calcio – Real Mileto del 20.10.18 in luogo del tesserato Giuseppe Casuscelli” – Iscritto nel registro dei procedimenti della Procura Federale in data 28 gennaio 2019 al n. 709 pfi18 – 19; osservavano quanto segue: nel corso dell’attività istruttoria compiuta nel procedimento in oggetto sono stati espletati ed acquisiti vari atti di indagine, fra i quali appaiono assumere particolare valenza dimostrativa: 1) Raccomandata della L.N.D. Calabria, datata 26 ottobre 2018, alla Procura Federale della F.I.G.C., completa del Comunicato Ufficiale n. 51 del 25 ottobre 2018; 2) Copia Rapporto della gara “Monasterace – Real Mileto” del 20.10.2018 dell’Arbitro Muraca Marco – Sezione di Lamezia Terme (CZ); 3) Copia denuncia di Casuscelli Andrea al G.S.T. di Catanzaro, datato 22 ottobre 2018; 4) Copia S400 Casuscelli Giuseppe; 5) Copia foglio censimento S.S. 2018-2019: A.S.D. Real Mileto; 6) Copia foglio censimento S.S. 2018-2019: U.S.D. Monasterace Calcio; 7) N. 3 distinte di gara della Società Real Mileto, Campionato di Prima Categoria SS 18-19; 8) Audizione Casuscelli Andrea dell’1.03.2019; 9) Audizione Casuscelli Giuseppe dell’1.03.2019 10) Audizione Spina Mario dell’8. 03.2019; 11) Certificato di ricovero di Massara Rocco con copia di convocazione; 12) Audizione Romano Pasquale dell’8.03.2019; 13) Copia S400 Direnzo Alberto con certificato di residenza; 14) Audizione Direnzo Alberto Giuseppe del 22.03.2019. -Considerato che dalla complessiva attività di indagine compiuta e dagli atti sopra indicati appaiono emergere i seguenti comportamenti posti in essere dai soggetti sottoindicati: 1)Romano Pasquale, in qualità di Presidente della A.S.D. Real Mileto all’epoca dei fatti, in violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo periodo, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, come dallo stesso ammesso in sede di audizione (cfr. verbale del 8 marzo 2019), consentiva che il calciatore Alberto Giuseppe Direnzo, pur regolarmente tesserato per la società, ma minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipasse sotto falso norme di altro tesserato, Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; 2)Mario Spina, in qualità di tecnico della A.S.D. Real Mileto all’epoca dei fatti, in violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo periodo, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, come dallo stesso ammesso in sede di audizione (cfr. verbale del 8 marzo 2019) consentiva che il calciatore Alberto Giuseppe Direnzo, pur regolarmente tesserato per la società, ma minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipasse sotto falso norme di altro tesserato, Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; 3)Rocco Massara, in qualità di dirigente della A.S.D. Real Mileto all’epoca dei fatti, regolarmente indicato come tale nelle relative distinte, in violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo periodo, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, consentiva che il calciatore Alberto Giuseppe Direnzo pur regolarmente tesserato per la società, ma minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipasse sotto falso norme di altro tesserato, Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; 4)Alberto Giuseppe Direnzo, in qualità di calciatore tesserato della A.S.D. Real Mileto all’epoca dei fatti, in violazione
degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo comma, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, come dallo stesso ammesso in sede di audizione (cfr. verbale del 8 marzo 2019), minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipava sotto falso norme di altro tesserato, Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; – ritenuto, altresì, che da tali comportamenti consegue la responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2 , C.G.S., della A.S.D. Real Mileto, cui appartenevano i sopracitati tesserati al momento della commissione dei fatti e, comunque, nei cui confronti o nel cui interesse è stata espletata l’attività sopra contestata, per le violazioni addebitate a Pasquale Romano, Mario Spina, Rocco Massara e Alberto Giuseppe Direnzo, rispettivamente presidente, allenatore, dirigente e calciatore della società; – vista la comunicazione di conclusione delle indagini ritualmente inviata ai predetti Pasquale Romano, Mario Spina, Rocco Massara e Alberto Giuseppe Direnzo, nonché alla A.S.D. Real Mileto; – considerato che Rocco Massara e Mario Spina, nelle loro rispettive qualità, hanno chiesto l’applicazione della sanzione ex art. 32 sexies C.G.S., trasmessa alla Procura Generale dello Sport in data 29 giugno 2019, richiesta sulla quale la predetta Procura Generale non ha formulato osservazioni ed alla quale codesta Procura ha prestato consenso, così che la posizione dei predetti signori Rocco Massara e Mario Spina deve essere stralciata; – ritenuto di non dovere, allo stato, disporre l’archiviazione del procedimento nei confronti degli altri avvisati relativamente ai comportamenti sopra descritti e di avere, pertanto, l’intenzione di procedere al deferimento sulla scorta delle fonti di prova sopra indicate; – vista la proposta del Sostituto Procuratore Federale, avv. Carlo Saltelli; – visto l’art. 32 ter, comma 4, del C.G.S.;
HANNO DEFERITO
al Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Calabria:
1)Romano Pasquale, in qualità di Presidente della A.S.D. Real Mileto all’epoca dei fatti, per rispondere della violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo periodo, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, in quanto consentiva che il calciatore Alberto Giuseppe Direnzo, pur regolarmente tesserato per la società, ma minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipasse sotto falso norme di altro tesserato, sig. Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; 2)Direnzo Alberto Giuseppe, in qualità di calciatore tesserato della A.S.D. Real Mileto all’epoca dei fatti, per rispondere della violazione degli artt. 1 bis, commi 1 (principi di lealtà, correttezza e probità), e 10 (Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari), comma 6, ultimo comma, del Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’art. 34, comma 3, NOIF, in quanto, minore di anni 15 (essendo nato il 17.5.2004), partecipava sotto falso norme di altro tesserato, sig. Casuscelli Giuseppe (nato il 20.9.2003), alle gare Monasterace – Real Mileto del 20 ottobre 2018 e Badolato – Real Mileto del 7 ottobre 2008, valide per il campionato di I categoria, girone C, Regione Calabria; 3)la Società A.S.D. Real Mileto (matricola 921949), per responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2 , C.G.S., ad essa appartenendo i sopracitati tesserati avvisati al momento della commissione dei fatti.
IL DIBATTIMENTO
Alla seduta del 26.07.2019 compariva il Sostituto Procuratore Federale Avv. Nicola Monaco, nessuno compariva per i
deferiti.
LE RICHIESTE DELLA PROCURA FEDERALE
Il Sostituto Procuratore Federale illustrava i motivi del deferimento e formulava per i deferiti le seguenti richieste sanzionatorie: 1)per Romano Pasquale, in qualità di Presidente della A.S.D. Real Mileto, 18 mesi di inibizione; 2)per Direnzo Alberto Giuseppe, in qualità di calciatore tesserato della A.S.D. Real Mileto, squalifica sei giornate; 3)per la A.S.D. Real Mileto sei punti di penalizzazione da scontare nella stagione sportiva 2019/2020 e l’ammenda di € 450,00.
I MOTIVI DELLA DECISIONE
L’attività di indagine espletata e la documentazione probatoria prodotta impongono, in accoglimento del deferimento, l’irrogazione delle sanzioni per come riportato nel dispositivo che segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Federale Territoriale irroga:
1)per ROMANO Pasquale, in qualità di Presidente della A.S.D. Real Mileto, mesi DICIOTTO (18) di inibizione; 2)per DIRENZO Alberto Giuseppe, in qualità di calciatore tesserato della A.S.D. Real Mileto, SEI (6) giornate di squalifica;
3)per la Società A.S.D. REAL MILETO (matricola 921949) QUATTRO (4) punti di penalizzazione in classifica da scontare nella stagione sportiva 2019/2020 nel campionato di competenza e l’ ammenda di € 300,00 (trecento/00).

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