Finale Femminile ore 15
CUS COSENZA-CATAFORIO 0-1
Cus Cosenza: M.T. Merante, De Cesare, Trimarchi, Postorino, M.G. Merante, Cataldo, Galata, Storino, Fragola, Lizzi. All. Barini
Cataforio: Monorchio, Cannizzaro, Dascola, Ferrato, Foti, Imbesi, Macrì, Manti, Minniti, Pantano, Praticò, Soldano. All. Marrara
ARBITRI: Cristina Contartese di Vibo V. – Rolando Chiodo di Catanzaro. 3° ARBITRO: Federica Catrambone di Crotone
Marcatori: 45′ Pantano (CA)
Prima frazione vibrante, con Cus Cosenza e Cataforio che giocano senza particolari tatticismi e si alternano in un susseguirsi di capovolgimenti di fronte. Non tantissime, però, le conclusioni verso le due porte (tra cui un palo della Praticò), anche se M.T. Merante e Monorchio si sono sempre fatte trovare pronte. Al 23′ grande doppio intervento di M.T. Merante sulla Imbesi, un minuto dopo è la sua gemella, Maria Grazia, a trovare una prontissima Monorchio a negare la via del gol. Al ventisettesimo grande intervento, anche fortunoso, della Monorchio sulla Trimarchi, la palla passa sotto il corpo dell’estremo difensore e va fuori. Succede poco altro nei minuti restanti e le due squadre vanno al riposo sul risultato ad occhiali, 0-0 e porte inviolate. La seconda frazione si apre con il Cus che preme e la Cataldo ha la chance per sbloccare il parziale, Monorchio ancora presente al terzo minuto. Al settimo si fa vivo il Cataforio con il gioiellino Praticò, M.T. Merante risolve in due tempi. Al quarto d’ora, vengono premiati gli sforzi del Cataforio, che passa in vantaggio grazie alla zampata della Pantano, che fulmina in allungamento l’estremo difensore catanzarese della squadra cosentina. Al diciottesimo, la Monorchio si supera in spaccata sulla conclusione dal limite di capitan Trimarchi. Da qui in poi, le cosentine premono sull’acceleratore ed a due minuti dal termine, è capitan Cannizzaro a salvare la propria porta, deviando in angolo un tiro insidioso di Trimarchi. Forse tardivo, solamente al 60′ minuto, l’ingresso del portiere di movimento, che porta alla traversa di Postorino. Il Cataforio tiene bene nei tre minuti di recupero e vince il primo trofeo della propria storia nel femminile, anche se la compagine reggina nasce dall’acquisizione del titolo del Mirabella, che trionfò nella scorsa edizione di Crotone.


