Home Calcio E’ mal di trasferta, altra battuta d’arresto del Guardavalle

E’ mal di trasferta, altra battuta d’arresto del Guardavalle

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Una partita che doveva dire molto sulle ambizioni di grandezza dei giallorossi è finita con la terza sconfitta stagionale. Ancora una volta, come ormai successo in altre occasioni, la squadra ha dimostrato poca lucidità e poca determinazione negli ultimi venti metri. Serve maggiore cattiveria e furore agonistico, senza attendere di prendere prima gli schiaffi dagli avversari. Un gruppo difficile da motivare che ha dimostrato di non possedere quella continuità necessaria per vincere queste tipo di sfide. Staremo a vedere se i giocatori sapranno risollevarsi da questo periodo di appannamento che potrebbe compromettere in maniera significativa la posizione in classifica: i giallorossi sono al momento terzi, ma gli avversari davanti non mollano l’osso e dietro si avvicinano. Una squadra che dopo un buon inizio di torneo si è smarrita. Non riesce a dare continuità ai risultati nonostante gli innesti di Pilato, Tassone e Marziano: tutti giocatori che avrebbero dovuto far fare il salto di qualità. Ma il ritardo di preparazione li ha condizionati e si spera potranno certamente dare un apporto positivo nel prosieguo del torneo.
A dir la verità, specialmente nel primo tempo, i giallorossi hanno creato gioco e occasioni da gol, due con Hamadou: tiro che scheggia la traversa e difficile respinta in angolo di Donato, che si ripeteva sul finire del tempo su una violenta punizione di Cavallaro. Locali non pervenuti.
Ma la fortuna anche ieri ci ha messo lo zampino. In avvio di ripresa, prima Hamadou da due passi e poi R. Pilato non sfruttano la più facile delle occasioni per fare gol. Pilato colpisce la traversa. Ma quando si sbagliano tante occasioni e si ha l’impressione di avere il controllo della situazione arriva la solita ingenuità difensiva che consente a Capone al 62° di rubare palla ed effettuare un tiro cross che non da scampo a Bevilacqua. Questo è stato l’unico tiro nello specchio della porta degli azzurri. Nel convulso finale ancora il palo nega a Cavallaro la gioia del gol e del possibile pari. Mal sfruttati i tanti calci d’angolo e punizioni guadagnati. Bisogna reagire, non a parole, e sapere che la strada è ancora lunga: se si guarda ad un comune e unico obbiettivo tutto è possibile. Senza scoraggiarsi e con il pensiero alla vice capolista Rocca di Neto che domenica sarà di scena al Nicola Coscia per rivivere le battaglie calcistiche degli anni ottanta. Da salutare l’esordio stagionale, dopo quello di Tassone domenica scorsa, di Milos Marziano.

G.S.MARCELLINARA: Donato, Capicotto, Ugrinov, Perri, Tallarico, Bevacqua (80’ Tarantino), Samà, Muraca, Capone (75’ Caroleo), Molinaro, M. Rotella. A disp. Scerbo, Greco. All. Lanciano
FCD GUARDAVALLE: Bevilacqua, Menniti (86’ Pilato A.), Salerno A. (82’ Samà), Amato (80’ Vetrano F.), Cavallaro, Tassone, R. Pilato, Lorenti (70’ C. Vetrano), Marziano, Hamadou, Fraietta. A disp. Cosentino, Galati, Chiera, Morello R., Papaleo. All. Salerno
Arbitro: Manul Gatto di Lamezia Terme
Marcatori: 62′ Capone (M)

Uff. stampa
FCD Città di Guardavalle 1975

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