Home Calcio E’ proprio un Belvedere, l’Atletico vince la finale play off di Mesoraca

E’ proprio un Belvedere, l’Atletico vince la finale play off di Mesoraca

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L’undici schierato in finale play off

Davanti a più di 700 persone, il Mesoraca non riesce a centrare la promozione davanti ai suoi tifosi, confermando di non digerire i colori gialloverdi, vista la sconfitta della settimana scorsa nello spareggio contro il Real Vaccarizzo. Un’Atletico Belvedere spavaldo e senza timori si appresta sin dalle prime battute a ribattere colpo su colpo agli attacchi dei padroni di casa, facendo da padrone assoluto nel primo tempo, sconbussolando gli avversari attoniti. Dopo mezz’ora di studio, gli ospiti passano meritatamente in vantaggio con Ivan Oliverio, abile ad intercettare un pallone a centrocampo e con la sua velocità ad involarsi fino all’area di rigore, inseguito invano da un difensore avversario, per poi trafiggere l’incolpevole portiere del Mesoraca. Accusa il colpo il Mesoraca, ma l’Atletico Belvedere dimostra di non esserci arrivato per caso in finale e la conferma arriva pochi minuti dopo: da un calcio d’angolo, una mischia in area si trasforma in un’occasione ghiotta per Daniele Sculco il quale, con una splendida rovesciata degna della copertina delle figurine Panini, non lascia scampo alla retroguardia rossoblu. Finisce, così, un primo tempo con in campo solo una protagonista, avanti col doppio vantaggio, nel punteggio, tra lo stupore e l’incredulità dei numerosi tifosi mesorachesi, già pronti a festeggiare.

L’Atletico Belvedere, è bene ricordarlo, è stata sin da inizio campionato una vera mina vagante per questo girone, essendo sì sulla carta la squadra con una rosa competitiva (se non la migliore), ma partendo con l’handicap di non avere un’adeguata preparazione atletica, non avendo a disposizione già dall’anno scorso un campo dove giocare e soprattutto allenarsi. Quindi, c’era da aspettarsi sia un calo fisico nel secondo tempo da parte dei Corvi gialloverdi, sia una pressione maggiore dovuta dalla rabbia dei padroni di casa. Infatti, nemmeno dopo due minuti il Mesoraca accorcia le distanze con William Cistaro, molto veloce ad accentrarsi al limite dell’area facendo partire un preciso diagonale, su cui Elia non può fare nulla. Ed è proprio quest’ultimo ad essere il protagonista nel secondo tempo nella compagine belvederese, rendendosi autore di molte parate decisive e ritagliandosi una menzione speciale di giornata come migliore in campo. Il Mesoraca attacca di continuo gli ospiti che, però, si difendono con ordine e costanza, ma un errore di Brizzi ed un miracolo dell’insuperabile Elia su Fabio Vescio spengono le residue speranze dei padroni di casa di portarsi almeno ai supplementari. Girandola di sostituzioni tra le due fila, per gli ospiti entrano Giuseppe Mangone, impatto notevole il suo a partita in corso, al posto di Sculco e Rosario Marrazzo al posto di Gaudio Massimo, autore di una buona prova, mentre in difesa entrano Francesco Oliverio e Pasquale Basile per dar man forte, anche alla loro fisicità, alla difesa guidata dall’esperto Vincenzo Marrazzo e dal talentuoso Davide Falzetta. Nei minuti finali avviene una rissa, con protagonista Antonio Vescio il quale, già ammonito, si fa spedire anticipatamente negli spogliatoi dall’arbitro Albino Lumare.
Degna di nota la prestazione collettiva di tutta la squadra, sottolineando la prova di sacrificio dei due attaccanti Luciano Oliverio e Lorenzo Curcio, se non delle ottime prove sul binario destro Giuseppe Cordua-Francesco Falzetta, senza dimenticare la prova eccelsa del capitano Francesco Basile.  Finisce, così, la partita dopo 5 minuti di recupero decretati dall’arbitro, l’Atletico Belvedere si prende gli applausi di tutto il pubblico salendo in seconda categoria, mentre il Mesoraca delude le aspettative dopo aver ricoperto la prima posizione in classifica per tutto il campionato.
Lode a tutta la squadra dell’Atletico Belvedere che si è ripreso dopo tanti anni quello che gli spettava di diritto, preferendo ad una doccia calda negli spogliatoi, una doccia di spumante nel proprio paese, dove ad aspettarli c’erano molte persone rendendo, giustamente e meritatamente, omaggio agli eroi protagonisti di una cavalcata trionfale e leggendaria, Successo che resterà indelebile negli annuali calcistici di Belvedere Spinello, sottolineando che, nonostante tutte le difficoltà riscontrate, con la tenacia e la voglia si può raggiungere qualsiasi risultato, e che sia da monito che questi ragazzi hanno il diritto di giocarsela in seconda categoria ad armi pari, per poter esprimere tutto il loro enorme potenziale davanti a tutta la popolazione di Belvedere Spinello.

Uff. stampa
Atl. Belvedere

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