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Errori arbitrali continui, la New Street of Stars lascia il campo per protesta

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Ieri (domenica per chi legge) per la prima volta la nostra associazione sportiva ha ritirato la prima squadra dal campo durante la partita Nuova Indomita Colosimi-Street of Stars. Il ritiro era l’unica forma di protesta possibile in un campionato di calcio di terza categoria che di calcio non ha nulla. Ancora una volta abbiamo messo in campo ragazzi entusiasti e giovani promesse del calcio calabrese solo per fargli subire la frustrazione del potere dell’incompetenza faziosa degli arbitri di lega (portiere 2002, difesa ’97, 2001, ’96’, 2000, centrocampo 2002, 2002, 2000, 2000, 2001, 2003). La sintesi della partita e degli errori arbitrali è la seguente, un film che si ripete domenica dopo domenica: Indomita Colosimi vs StreetOfStars 3-2. Dopo 8′ minuti subiamo un rigore contro, (chiara posizione di fuorigioco, arbitro mal posizionato non ravvede) il calciatore di casa dopo aver visto la decisione, replicava “non e’ fallo, non mi ha toccato”(ripetuto 4 volte) ma nulla, e’ rigore. Al 20′ raddoppio dei padroni di casa direttamente da angolo. I nostri non ci stanno, accorciano con una punizione di Nicola Romano dai 30 mt, raggiungono il pari con un baby Gianmattia Perri. Nel secondo tempo i padroni di casa sfiorano il vantaggio colpendo un palo, la partita e’ aperta, ma il sig. Sicilia non contento per il rigore fischia una serie di tre punizioni dal limite alquanto discutibili, sventiamo e continuiamo a fare la nostra gara fino al 24′ minuto, da una palla recuperata nella propria meta’ campo il n° 8 del Colosimi rilancia lungo, fuorigioco di tre calciatori di rientro e di ben sei mt circa, gli stessi inizialmente esitano per la chiara posizione di fuorigioco, ma vedendo che il fischietto cosentino non ravvedeva la posizione irregolare si dirigono in porta, in solitudine, depositando in rete senza alcuna opposizione da parte della nostra difesa che incredula, si fermava. Lì, abbiamo capito che non era più un caso, dopo Martirano la nostra societa’ ha subito una quantità infinita di ingiustizie, ogni gara e’ stata macchiata da errori madornali, sentenze/comunicati vergognosi, lì abbiamo capito che dovevamo fare qualcosa di clamoroso affinche’ qualcuno si accorgesse di quanto ci sia accaduto.
Siamo usciti da quel campo per dire ai nostri ragazzi che si può disobbedire di fronte all’arroganza del potere. Siamo usciti e pagheremo la nostra protesta per non consentire all’incompetente di turno di umiliarli. Avevamo un progetto: crescere insieme ai nostri ragazzi. Iniziare dalla terza categoria a giocare a calcio e conquistare per loro campi più importanti. Nel nostro progetto la palla si gioca a terra e la testa si alza con il cuore aperto mentre si gioca. Abbiamo insegnato loro che vince chi si allena, chi ci mette più passione e che le regole sono uguali per tutti. Nei campi di terza categoria invece abbiamo incontrato l’anticalcio in Calabria. Vince chi picchia duro; chi conosce qualcuno, chi il calcio giocato non sa cosa sia. Partita dopo partita, mentre l’ultima ingiustizia sportiva si alternava con incompetenza, abbiamo capito che in Calabria non si può fare un progetto di calcio in cui inserire socialità, sportività, aggregazione e crescita del territorio. In Calabria i ragazzini devono pagare le scuole calcio senza nessuna aspettativa (il settore giovanile è risaputo non interessi alle grandi squadre calabresi) ed i grandi, quelli che non hanno mai fatto scuola calcio, devono giocare a calcio in 3° categoria per sfogare le loro frustazioni. La lega non fa progetti di sport. Raccoglie soltanto soldi e richieste da chi può permettersi di alzare la voce. In Calabria il calcio è come tutto il resto. Non ci lasciano più neanche la libertà di sognare rincorrendo un pallone. Ovviamente avevamo e avremo ancora quella voglia, quella sfrontatezza di credere nel nostro progetto, nessuno ci fara’ desistere perché i nostri giovani campioni hanno voglia di stupire, di mostrare che anche senza poteri forti, anche contro le ingiustizie alla fine trionferemo, non siamo una squadra di terza, siamo un vivaio fatto di campioni che presto vi presenteranno il conto.

Uff. stampa 
New Street of Stars

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