Ormai ci siamo, gli anticipi di sabato 3 ottobre daranno il via alla nuova stagione del campionato di prima categoria. Un torneo intermedio, che possiamo definire a tutti gli effetti un trampolino di lancio verso categorie più impegnative e che danno più visibilità a società, allenatori e calciatori, ma che può anche essere pericolosamente controproducente se non disputato con organizzazione e può portare al ritorno in un pericoloso oblio, magari perdendo anche la categoria.
Ci siamo lasciati, nella stagione 2019/2020 interrotta causa emergenza sanitaria, con le promozioni “a tavolino” delle prime classificate nei quattro gironi al momento dell’interruzione: Villaggio Europa, Pol. Caraffa, Parghelia e Borgo Grecanico Melitese hanno stappato lo champagne che avevano tenuto a lungo conservato in frigo. Ci siamo ritrovati, nella nuova stagione 2020/2021 con la mancata iscrizione di quattro compagini: Real Mileto, San Roberto Fiumara, Santa Severina e Vigor 1919 hanno detto addio alla compagnia; ma abbiamo avuto il ripescaggio dalla seconda di tre società: Ardore, Santa Cristina e Spezzano Albanese, oltre alle già promosse Amendolara, Rangers Corigliano, Marano, Oreste Angotti, Mesoraca, P.D. Taverna, Pol. Acconia, Platania, Polistena e Catona. In più, ci sono ulteriori due società nuove in organico, perché non dobbiamo dimenticare che Soccer Montalto ed SSD Taverna hanno rilevato Cerzeto e DB Rossoblu (tecnicamente si è trattato di due fusioni, quindi le due società hanno due matricole nuove di zecca). Il tutto, alla fine, ha portato alla formazione di quattro gironi da 16, un format ritrovato con piacere dopo i deficit delle passate stagioni.
Per quel che riguarda prettamente il calcio giocato, fare previsioni su 64 squadre è molto difficile, si rischia di fare un minestrone dal quale sarebbe difficile uscire senza macchia, ma possiamo azzardare qualche pronostico, senza pretesa, in base al mercato che le squadre hanno portato a termine e che concluderanno il 30 ottobre alle ore 19 (quindi, la nostra ipotesi potrebbe anche non valere nulla visto che i trasferimenti sono ancora in essere). Nel girone A, occhi puntati su Luzzese e Brutium Cosenza, senza dimenticare di tener d’occhio il Marano, e due tra le sorprese dello scorso torneo: N.A.S.G. D’Acri e Riviera dei Cedri. Particolare attenzione sarà certamente concentrata sulle tre compagini di Montalto Uffugo che, pur giocando in tre campi diversi, hanno suscitato la sincerà curiosità degli addetti ai lavori: Real Montalto più esperto, Soccer Montalto con una struttura importante alle spalle, SSD Taverna con giovani molto promettenti ed una società che della linea verde fa un cavallo di battaglia. Amendolara ed Oreste Angotti, anche statisticamente, non possono essere tralasciate, perché reduci dai quindici risultati utili dello scorso torneo di seconda categoria, chiuso senza sconfitte e che abbiamo celebrato nel pezzo scritto a giugno dal titolo “La Calabria delle imbattute, le magnifiche nove”.
Girone B che promette scintille e grandi partite al’orizzonte, che potremo gustare durante l’anno. Davanti sicuramente le due deluse dalla mancata promozione Campora e Scandale, ma siamo convinti che si giocheranno la vittoria finale anche Mesoraca, Rocca di Neto e Aprigliano. Teniamo buona l’incognita Mangone, apprezzatissima nel girone A della scorsa stagione, ma occhio a Pino Donato Taverna e Cerva, che vogliono rilanciarsi. Le due lametine Città di Lamezia Terme e Platania, infine, non sembrano affatto rassegnate ad un torneo da comparse, vedremo.
Gruppo C con Acconia e Guardavalle stars del mercato e con un Atletico Maida che insegue il salto, che hanno qualcosa in più degli altri, ma il Borgia e Capo Vaticano vorranno dimostrare tutto il loro valore. Senza tralasciare Real Pizzo e Nuova Calimera, possibili outsider, con Nicotera sempre squadra ostica da affrontare.
Infine il raggruppamento reggino, girone D, con Cinquefrondese e Deliese che spiccano e cercheranno il pass per la promozione senza prima, però, aver superato la concorrenza del costante Rosarno delle ultime stagioni, di Pro Pellaro, Saint Michel e San Gaetano Catanoso, con l’occhio rivolto anche a Bovese e Catona. Molta curiosità, per chiudere, sulle ripescate Ardore e Santa Cristina.
