Home Calcio Garibaldina, finisce l’era Chiodo: squadra nelle mani dell’Amministrazione Comunale

Garibaldina, finisce l’era Chiodo: squadra nelle mani dell’Amministrazione Comunale

3 min. di lettura
0
0

Finisce l’era Chiodo quale chairman della Garibaldina, dopo 5 anni di promozione il noto commercialista, che con non poche risorse e sacrifici personali ha tenuto in piedi la società, ha detto che era arrivata l’ora del disimpegno. Lo stesso si è recato la comune per consegnare il titolo al sindaco, Leonardo Sirianni, nella speranza che questi possa trovare il bandolo di una matassa molto complessa e ridare alla città la squadra che dal 1959 calca i campi della regione. Ora si attende che qualche manipolo di aficionados, o imprenditori possa raccogliere l’invito del sindaco e continuare il prossimo campionato. Non si sa bene in quale rango, in quanto la Promozione è una categoria che impegna risorse notevoli, seppure diventata una costante per gli sportivi soveritani, da quando il noto mister Iuliano, fece una promessa all’allora presidente Marco Rubettino: in due anni raggiungeremo la promozione e così fu. Poi, solo soddisfazioni tra alti e bassi, ma la categoria finì per essere la categoria per abitudine. Chiodo, nell’ultimo quinquennio, ha fatto il possibile, raccogliendo il testimone da Marco Rubbettino, noto editore cittadino, che a sua volta rilevò la società dall’Ing. Giuseppe Peronace, anch’esso noto professionista soveritano. Ci saranno soggetti pronti a continuare la categoria? Questo è quello che si chiedono i simpatizzanti e i tifosi della Garibaldina, ma anche del comprensorio, essendo la squadra diventata la beniamina di tutto l’hinterland del Reventino.

Uff. stampa

Carica altri articoli
Load More By Redazione Calabriadilettanti.it
Load More In Calcio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe anche interessare

La Nuova Valle sceglie Macrì per la panchina

La Nuova Valle inizia a lavorare in vista della prossima stagione che la vedrà, ancora un …