Solo venerdì scorso scrivevamo della Gioiese come della squadra più in forma del momento, tesi avvalorata dall’ulteriore successo nella gara di domenica, che ha consegnato alla squadra di mister Ficarra il tredicesimo punto nelle ultime cinque uscite.
A movimentare l’ambiente, però, le dimissioni di due dirigenti che erano arrivati da poco a dare una mano al presidente Avella, come si può leggere dalla nota diffusa dagli stessi: “A tutti i tifosi gioiesi, comunichiamo che con grande dispiacere e rammarico, non essendoci più le condizioni rimettiamo ogni incarico ricoperto all’interno della GIOIESE FC. Ci riserbiamo la possibilità di indire una conferenza stampa per spiegare chiaramente le motivazioni di questa scelta. Nicola Pulimeni e Antonino Comi”.
Anche il comunicato della tifoseria organizzata ha confermato il tutto: “Siamo alle solite, sempre meno chiarezza su un assetto societario che sembrava, ad oggi, più solido. Ormai, si alternano attimi di sfrenato entusiasmo ad attimi di preoccupazione per l’imminente futuro perché, da tempo non esiste una solida e concreta struttura su cui appoggiarsi senza avere la preoccupazione di poter cadere. Questa è la dura realtà del calcio gioiese, della NOSTRA amata GIOIESE. E sì, diciamo “nostra” perché noi siamo sempre qui, nel male e nel malissimo a sostenere i colori che amiamo! Sacrificando tutto, dalla famiglia agli amici; contribuendo il più possibile, senza chiedere nulla in cambio se non il dovuto rispetto e la chiarezza che meritiamo. In una città come Gioia Tauro, una città con mille difficoltà, dove il calcio potrebbe essere una realtà concreta e un ambiente sano e sicuro per tutti i gioiesi… Viene così accantonato e maltrattato, ridotto al nulla più totale. Prima dei risultati sportivi, prima delle grandi promesse, prima di tutto noi chiediamo il rispetto che meritiamo e la massima chiarezza. La Gioiese siamo noi, la Gioiese è Gioia Tauro, la Gioiese è storia, la Gioiese siamo noi tifosi… A buon intenditore… Ultras Viola 01″.
Infine, forse l’aspetto più importante, lo stop dei calciatori. Martedì 14 e mercoledì 15 la squadra non si è allenata, non un buon segnale in vista dell’ostica trasferta sul campo dell’Africo.
