Home Calcio Il Guardavalle chiede rispetto e risposte: “La misura è colma”

Il Guardavalle chiede rispetto e risposte: “La misura è colma”

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FCD Città di Guardavalle 1975, dopo l’ennesima vergogna arbitrale consumatasi ieri a Capo Vaticano, decide di dire basta.

La misura è colma. Come società, siamo ben consci dei nostri limiti e sappiamo chiaramente che il nostro obiettivo primario da inizio anno era e rimane la salvezza. Non chiediamo favori ne regali da nessuno. La nostra cultura sportiva e il nostro senso del rispetto, vanno ben oltre queste becere speculazioni, ma pretendiamo, questo sì, a gran voce, che ci venga data la possibilità di lottare per il nostro obiettivo, ad armi pari con tutti gli avversari. La nostra società è detentrice della “Coppa Disciplina” per la stagione 2018/2019 e sinceramente siamo basiti da questo accanimento della classe arbitrale, in generale, nei nostri confronti. In tutte le categorie calcistiche, tra dilettanti e professionisti, non esiste una sola squadra che, ad oggi, non abbia avuto ancora la concessione di un rigore a favore, fatta eccezione ovviamente, dell’FCD Città di Guardavalle 1975. Il tutto si amplifica, se si pensa che, al contrario, quelli fischiati a nostro sfavore sono ben 12, in 22 partite di campionato.
Molti dei quali, non hanno ragione d’esistere, per chiunque abbia un minimo di conoscenza calcistica basilare.
L’ennesimo scandalo si è consumato ieri, in una partita nella quale i nostri ragazzi, ridimensionati e condizionati da molti infortuni, hanno tenuto testa per tutti i 95 minuti, ad una squadra che, per organico e budget, potrebbe e dovrebbe tranquillamente militare in categorie superiori.
Dopo aver rimontato per ben 2 volte lo svantaggio ai danni del ASD Capo Vaticano, l’arbitro, evidentemente condizionato dall’atteggiamento intimidatorio e provocatorio dei locali (tra tribuna e protagonisti in panchina) inventa inspiegabilmente un penalty al minuto 85 per un contatto letteralmente INESISTENTE e del quale, neanche il protagonista in questione, si era accorto. La trasformazione avviene per conto di Diego Simonetti, ma nonostante ciò, un eroico Guardavalle, riprende a giocare a calcio attaccando e rendendosi pericoloso fino ai minuti di recupero, nei quali va in scena l’ennesima vergogna. Sugli sviluppi di un calcio piazzato a nostro favore, il nostro difensore Cavallaro, da solo davanti al portiere, viene letteralmente SCARAVENTATO a terra in area di rigore da una trattenuta tanto palese, quanto inspiegabile e sul quale il giovane ed evidentemente inesperto, direttore di gara, Sig. Lucá della sezione di Locri (RC) decide clamorosamente di glissare, FINGENDO di non vedere, nonostante l’ottimo posizionamento.
Ad aggravare ancor di più la situazione, ci teniamo a sottolineare che, a fine partita, il direttore di gara, con atteggiamento arrogante e supponente, si è letteralmente rifiutato di rispondere alle domande del nostro Mister che si era avvicinato civilmente e cordialmente per chiedere spiegazioni e oltretutto, non ha consegnato, come regola e consuetudine, il referto in cui vengono annotate le eventuali ammonizioni, espulsioni e sostituzioni.
Guardavalle ha una tradizione calcistica e sportiva importante. È un ambiente sano all’interno del quale si cerca di promuovere lo sviluppo dello sport, del FairPlay e del rispetto dell’avversario e dei direttori di gara, a dimostrazione di ciò, ribadiamo l’importante traguardo della conquista della “Coppa Disciplina” nella precedente stagione. Tutto questo deve penalizzarci? A quale scopo? Sinceramente non c’è ne capacitiamo e come Società, ribadiremo il nostro assoluto dissenso e chiederemo spiegazioni all’interno delle sedi opportune e competenti.
Ma ritenevamo, doveroso, mettere a conoscenza di questa assurda situazione, tutta la comunità e coloro i quali contribuiscono, con sacrifici, anche economici e impegno massimo, a mantenere viva questa importante realtà sportiva e sociale.
GUARDAVALLE CHIEDE RISPOSTE.
GUARDAVALLE CHIEDE RISPETTO.

Uff. stampa
FCD Guardavalle 1975

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