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Il punto sulla SECONDA CATEGORIA al termine del girone d’andata

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Al termine del girone di andata, proviamo a tracciare un bilancio parziale della situazione attuale nei cinque gironi di seconda categoria.

L’ultima formazione dell’Amendolara schierata da mister Vitale

GIRONE A
Il gruppo della delegazione di Rossano vede un’Amendolara dominare in lungo ed in largo. La squadra di mister Vitale ha vinto tutte le gare, non concedendo nulla agli avversari. Miglior attacco (35 gol) e miglior difesa (6 gol) per la corazzata giallorossa, che vanta bel otto punti di vantaggio sulla seconda della classifica e pare lanciatissima verso il ritorno in prima dopo un solo anno di purgatorio. Rangers Corigliano prima inseguitrice, frenata due settimane fa dal ko di Cropalati, ma capace di mantenere una certa continuità. La squadra di Bongiorno, però, avrà due gare ad attenderla che potrebbero deciderne le sorti, prima la sfida con il Villapiana, che la segue a tre lunghezze, poi la sfida alla temibile capolista. Il Villapiana di mister Cannataro è la classica matricola terribile, capace di insediarsi da subito nei quartieri alti, anche grazie allo spessore tecnico della rosa, che paga l’unica sconfitta al cospetto di chi guida il gruppo. Ionici appaiati alla quadrata Sandemetrese, che ha si inanellato tre ko, ma che è riuscita a vincere una gara in più degli ionici. La squadra del borgo arbereshe viene da una finale play off persa nella scorsa stagione, sul proprio campo contro la Riviera dei Cedri, e sarà certamente un osso duro per tutti, a cominciare dall’anticipo di sabato sul campo dell’Amendolara. Molto vicine in classifica tra di loro l’ambizioso Spezzano Albanese e la Polisportiva Cropalati dei 37 anni di calcio ininterrotti. 19 punti contro 17 ed il pari a reti inviolate del girone di andata, rendono intrigante il cammino delle prossime undici gare, una potrebbe spodestare l’altra, ma attenzione alla regola dei dieci punti. Attualmente fuori per un punto dalla zona rossa, l’Amica Rossano si augura di soffrire di meno rispetto all’anno passato, soprattutto dopo il cambio societario e tecnico. Mister Scorza sta decisamente facendo meglio dei predecessori ed i gialloneri rossanesi possono ritenersi soddisfatti. Le note dolenti portano sicuramente il nome della Polisportiva Calopezzati, capace di arrivare alla semifinale play off da matricola nella scorsa annata, che si ritrova oggi al quintultimo posto. Mister Marino ha avuto una brutta gatta da pelare, una sorta di anno zero dopo l’era Avena, ma in diverse occasioni Blaconà e compagni hanno offerto buone prestazioni, raccogliendo meno. La matricola Albidona, salutato mister Arvia (allenatore con cui i gialloblu hanno vinto campionato e supercoppa), sono impelagati nella lotta per non retrocedere, a quattro punti dalla salvezza diretta, ma l’esperienza di Blaiotta ed una società seria potrebbero fare la differenza. Staccate da tutte le altre le tre: L.S. Cariatese e Lauropoli con tre punti, San Sosti con un solo punto. Inutile dire che dispiace vedere la gloriosa squadra ionica del presidente Matera in fondo ma, senza voler mancare di rispetto alle altre due contendenti, queste tre si giocheranno la retrocessione diretta e la possibilità di disputare i play out. Una delle tre sarà sicuramente salva (retrocedono due squadre per girone). La cenerentola San Sosti, ripescata, era partita anche bene pareggiando 0-0 a Cropalati, ma si è sciolta con l’addio di mister Ciraudo nel mese di novembre perdendo, poi, dieci gare consecutive.

L’ultima formazione dell’Oreste Angotti schierata da mister Petrassi

GIRONE B
E’ l’imbattuta Oreste Angotti a guardare tutti dall’alto verso in basso nel gruppo della delegazione di Cosenza, forte dei suoi ventisette punti, tre di vantaggio sull’immediata inseguitrice Marano. Nonostante sia una matricola, la compagine di mister Petrassi punta dichiaratamente al miglior risultato possibile, anche a discapito di un avversario costruito per vincere come quello allenato da mister Nervino. Il Marano (miglior attacco e miglior difesa), con il dente avvelenato per l’epilogo sfavorevole della scorsa stagione dove ha condotto per lunghi tratti per poi perdere sia la vittoria diretta, che la semifinale play off con la Vigor 1919, ha perso solamente a Rogliano, pareggiando a Torano ed avrà lo scontro diretto in casa nel girone di ritorno, gara che potrebbe essere determinante ai fini della classifica finale. In piena corsa play off la sorpresa Real Verbicaro, oltre le più rosee aspettative anche grazie a risultati importanti come la vittoria sul Komunicando o il pari sul campo del Marano. La Virtus Diamante ed il Komunicando, due retrocesse dalla prima categoria, stanno conducendo un campionato in linea con le aspettative e sono attualmente appaiate a quota diciassette punti. 4-2 per i tirrenici nella gara di andata, ma l’equilibrio potrebbe durare fino alla fine. Le due nemiche Malvito e Fagnano, curiosamente divise da un punto a favore dei gialloverdi, ma con il derby che è andato di misura alla squadra del bomber Parise, si trovano nella classica terra di mezzo, proiettate con lo sguardo ai vicini play off, ma consce di avere un nulla di vantaggio sui play out. Un punto pare nulla, ma mentre il Malvito si salvò con lo 0-0 dopo 120′ nella semifinale play out della scorsa stagione (gir. A), i fagnanesi vennero eliminati nella semifinale play off, sempre ai supplementari, dalla Riviera dei Cedri (gir. A). E.C. Castrolibero e Atletico Rogliano con 13 punti, Falchi Rossi Fiumefreddo con dodici combattono per evitare di rimanere impelagate nella lotta per non retrocedere. Le prime due sottotono rispetto alle premesse di inizio stagione, i tirrenici forse scottati da un cambio societario con la fusione di due gruppi di due comuni contigui, ma che possono avere la forza per rimediare ad un girone d’andata deficitario. Tutte e tre hanno in panchina tre allenatori esperti (Cuconato, Amato e Oro), quindi sappiamo bene che lotteranno fino all’ultimo minuto dell’ultima gara. Chiudono la classifica il ripescato Agid Dipignano ed il Parenti. La squadra del presidente Guadagnolo è partita con l’intento di fare meglio delle ultime stagioni deficitarie, ma i risultati scarseggiano, i lupi del Savuto lo scorso anno si salvarono grazie alla regola dei dieci punti, quest’anno stanno soffrendo molto di più del previsto. Entrambe hanno vinto una sola gara, troppo poco per chi ambisce alla salvezza diretta (2-2 nello scontro diretto a Dipignano).

L’ultima formazione del Taverna schierata da mister Piccoli

GIRONE C
Clamorosa e per certi versi inaspettata lotta alla promozione diretta tra la neonata Pino Donato Taverna ed il rigenerato Mesoraca, dopo l’approdo di mister Varacalli, nel gruppo della delegazione di Catanzaro. Prima dei sorrisi, le due compagini hanno dovuto soffrire per diversi motivi: i presilani biancorossi hanno vinto l’ormai famoso ricorso sulla questione L. Simeri Crichi-Pol. Palermiti (hanno rilevato il titolo cricoto), i rossoblu hanno macinato vittorie in fila grazie al nuovo corso, arrivando ad un solo punto dalla capolista, che ha lasciato per strada solo lo 0-0 col Casabona. Scontro diretto che si giocherà al “Serravalle” di Mesoraca, dopo la vittoria tavernese dell’andata, partita dell’anno per questa categoria, tra due squadre che annoverano in rosa calciatori di spessore. Taverna imbattutto (miglior attacco 38 e miglior difesa 7), Mesoraca con la sconfitta nello scontro diretto come unica macchia. E’ proprio la neopromossa Casabona per lo Sport che potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia, anche se pare difficile un suo inserimento nella lotta alla promozione diretta. La squadra di De Giacomo, però, si propone certamente come l’outsider per la rincorsa play off, con i quattro punti di vantaggio sul Sofome, attualmente quarto. Proprio dai sofomari di mister Ruberto era lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattuto dopo la sconfitta in semifinale play off dello scorso anno a Rocca di Neto, dove arrivarono da assoluta rivelazione. Ottimo quinto posto per la ripescata Sersalese, anche se difficilmente utile per gli spareggi, reduce dalla retrocessione per mano del San Pietro Apostolo, ma che con mister Borelli sta decisamente disputando una stagione di livello, anche grazie ad un manto erboso del “Ferrarizzi” che permette decisamente trame di gioco ben migliori delle precedenti. Altra sopresa è certamente il Real Vaccarizzo di mister Garofalo, che può salvarsi con ampio anticipo e godere di sonni tranquilli in primavera. Grazie alle reti di “Giannini”, la squadra pagliarellara ha ben quattro punti di vantaggio sul Prasar e sei sulla zona play out, niente male per una matricola. Proprio il Prasar era atteso da una stagione diversa dalla precedente, magari con ambizioni maggiori. L’undici di mister Caracciolo naviga a metà del guado, con soli due punti di vantaggio sulla zona rossa. Improponibile pensare ai play off, sono ben otto i punti di distacco da una semifinale che sinceramente è impensabile. Amaroni, Gimigliano e Gasperina si alternano tra salvezza diretta e zona play out. La vicinanza di punti non lascia serene le tre compagini, chi si rilassa è perso. Inutile parlare dei sogni di gloria iniziali, tutte devono pensare al sodo, fare punti per evitare una coda pericolosa. La Pol. Albi con sette punti ed l’Atletico Belvedere con quattro sono in difficoltà evidente, grande ritardo in classifica per entrambe. I rossoblu l’hann spuntata in casa per 3-2 all’andata e questo, per ora, fa la differenza. Entrambe, però, devono provare a trovare una quadratura, quantomeno per non lasciare nulla di intentato. Ad un solo punto, ma con ben tre di penalizzazione, troviamo il Real Montepaone, nettamente rinvigorito dopo il mercato di dicembre. I gialloverdi hanno battuto l’Albi ed hanno pareggiato a Gasperina, il girone di ritorno dsarà a tutti gli effetti un nuovo campionato, chi sta davanti non avrà dietro la classica squadra ormai rassegnata, nonostante il punto in classifica. Insomma, ne vedremo delle belle.

L’ultima formazione dell’Acconia schierata da mister Scopelliti

GIRONE D
L’Acconia ha vinto undici gare su dodici (unico ko il 3-2 di Pianopoli), ha la miglior difesa con sole otto reti al passivo e può vantare ben dodici punti di vantaggio sul Platania, secondo, che ha il miglior attacco con 30 reti. In teoria basterebbe tutto ciò a far pendere l’ago della bilancia decisamente a favore della squadra di mister Scopelliti, in pratica i biancoblu potranno amministrare il girone di ritorno senza, però, abbassare la guardia. Gran bagarre per i posti play off, con almeno sette squadre in corsa per centrare l’obiettivo. Il Platania di Cutrì ed il San Costantino di Mazzotta sono state costruite per questo e non possono fallire, i Biancoverdi si stanno dimostrando una matricola in grado di sovvertire i pronostici, così come anche per il PSG Calabria del bomber Torcasio. Ma attenzione a non considerare il Sant’Onofrio di mister Naccari e del cecchino Augurusa, unici reduci dalla salvezza dello scorso anno tramite la semifinale play out, così come il retrocesso Pianopoli di mister Scerbo, unico in grado di fermare l’indiscussa capolista del girone della delegazione di Vibo Valentia. Lo Zungri dei giovani, guidati da capitan Crudo, il possibile outisider da non sottovalutare. Sono in sette, come detto, nel giro di quattro punti, a contendersi la possibilità di giocare i play off e ben quattro di loro hanno perso solamente tre gare (Platania, S. Costantino, PSG Calabria e S. Onofrio). Attenzione, comunque, ad utilizzare facilmente la parola “bomber”, perché nella speciale classifica dei cannonieri è sempre il solito Michele Zaffino a comandare, con dodici reti divise tra Serrese e San Nicola da Crissa. Pare abbastanza chiaro, e forse anche scontato, che saranno gli scontri diretti ed i derby ad esprimere la sentenza finale in questa appassionante lotta. Nella lotta per non retrocedere, la matricola Orsigliadi è al quintultimo posto, staccata di cinque lunghezze da chi la precede, ma soprattutto l’unica a non aver cambiato la guida tecnica in corsa. Mister Vicari è saldamente al centro del progetto verdegrana e questo, alla lunga, potrebbe fare la differenza. Seguono ad un punto il rinnovato San Pietro Apostolo ed il San Nicola da Crissa, due squadre che forse ci aspettavamo di trovare in una posizione diversa. Sinopoli e Scolieri hanno fatto posto a Lucchino e Pisani, ma le sofferenze non sono diminuite. Servirà qualcosa in più nel girone di ritorno per non rimanere nelle sabbie mobili della zona rossa. Anche il Davoli Academy, neopromosso, ha da poco cambiato allenatore: il dimissionario Bilotta è in attesa di conoscere il suo sostituto, non ancora venuto fuori dal novero dei candidati. Sono solamente nove i punti degli ionici, ma una società così solida saprà certamente venire a capo di un momento difficile, dopo i fasti della promozione della scorsa stagione. Chiude la classifica la storica Serrese, ancora una volta in difficoltà, tra partenze illustri, una mancata presentazione che ha causato un pesante punto di penalità ed una classifica che non ammette repliche. A Serra San Bruno dovranno rimboccarsi le maniche per evitare una nefasta retrocessione diretta che pare un vero e proprio spauracchio.

L’ultima formazione del Polistena schierata da mister Calcopietro

GIRONE E
Il gruppo della delegazione di Reggio Calabria vede, se vogliamo a sorpresa, il Polistena in testa, con tre punti di vantaggio sul Catona, secondo della graduatoria. I rossoverdi del presidente Zerbi hanno hanno recentemente messo il turbo, scalzando soprattutto il S. Cristina, per gran parte al comando. Una sola sconfitta per la squadra della piana che, dopo i due 0-0 iniziali, è uscita sconfitta al quinto turno sul campo dell’Antonimina, ma poi ha messo in fila le cinque vittorie consecutive che le permettono di guardare tutti dall’alto. Un Catona più o meno continuo, l’unico vero passo falso è il clamoroso poker casalingo incassato dallo Hierax, cercherà di spodestare la capolista, pur consapevole che tra due settimana dovrà andarle a fare visita per lo scontro diretto del girone di ritorno. La squadra di mister Aloisio è, comunque, in un buon periodo, essendo reduce da due vittorie molto convincenti in cui ha messo a segno quattro gol a partita. Un mese nero ha allontanato il S. Cristina di mister Epifanio dalla vetta, le sconfitte casalinghe con Gallina e Polistena ed il poker di Catona hanno forse ridimensionato gli aspromontani che, comunque, si stanno comportanto discretamente, visto il terzo posto ed i diciotto punti in cascina. L’Antonimina ammazza grandi e la sorpresa Palmi sono, attualmente, in piena corsa play off, questi ultimi a pari punti con il Gallina, e tenteranno di mantenere il trend del girone di andata per provare ad arrivare fino alla fine nella medesima posizione. Solamente i gialloblu di mister Crea sono in quella posizione di mezzo fuori dai giochi ma, come detto, basta poco per sognare in grande o cadere nelle sabbie mobili (un punto di vantaggio sul quintultimo posto). In corsa per i play out troviamo lo Hierax Ardore, molto ambizioso visto il cambio societario e gli ultimi innesti in rosa (vedi Maviglia e Mammoliti), che ci aspettiamo grande protagonista da qui alla fine. A pari punti, la Campese di mister Falcone, ripescata dopo l’amara retrocessione dello scorso anno, ma reduce da un blitz importante in chiave salvezza. Propro il Real Cittanova di mister Adornato ha dovuto pagare dazio cedendo il bottino pieno e venendo scavalcato, per salvarsi i giallorossi dovranno mettere in cascina ben più dei soli undici punti del girone di andata, magari iniziando dallo scontro di sabato tra le mura amiche. Ogni gara può essere quella decisiva per svoltare. Sono solamente otto, invece, i punti del Varapodio che, ricordiamo, nella scorsa stagione ebbe bisogno della finale play out per mantenere la categoria a discapito della Campese, in un pirotecnico 3-4 finale. La squadra del presidente Bagnato dovrà faticare allo stesso modo per venir fuori da una situazione complicata, solo due le gare vinte, infatti, dai biancoblu. Chiude la graduatoria l’Audax Ravagnese con i suoi quattro punti. La classifica è impietosa e dice tutto sul cammino dei reggini nella prima parte di stagione. Nemmeno il cambio tecnico pare aver sortito gli effetti sperati, la squadra è rimasta viva nelle prime otto giornate giocando alla pari con tutti, poi un crollo preoccupante: tre sconfitte con zero gol fatti e ben undici incassati. Servirà una svolta importante per evitare di retrocedere da ultima in classifica.

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