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L’Acri ringrazia Petrone, Cassano beffato allo scadere

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Tutto è bene quel che finisce bene, potrebbe essere questo il pensiero della società rossonera alla fine della gara che ha visto la propria squadra in difficoltà per tutta la gara. A togliere le castagne dal fuoco (visto il periodo di raccolta) ci riesce bomber Petrone a un minuto dalla fine, in pieno recupero, a regalare i tre punti alla propria squadra grazie anche a una presunta scorrettezza in area da parte di Zangaro nell’assist determinante, da pallamano, per il compagno.

Cambia assetto al proprio team rispetto alle altre gare mister Falcone con un più prudente 4-4-2, reduce dalla secca sconfitta a Caccuri. Di contro mister Pacino schiera un 4-3-3, con Tramontana ai box per infortunio e l’improvviso addio di Ciccio “skizzo” Perri in settimana (ufficialmente per motivi personali, probabile futuro accasamento in qualche società di promozione cosentina).
Parte bene il Cassano Sybaris, già al 2’ vicino alla rete con Buongiorno che, su palla ribattuta, di poco non beffa il sorpreso Iusi colpendo l’esterno della base del palo. L’attaccante biancazzurro si ripete al 7’ con un colpo di testa fuori di pochissimo su imbeccata di Bozzi. Al 9’ l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia della gara, la palla carambola sul braccio di Marano in piena area, rigore ineccepibile, sul dischetto ancora Buongiorno che manda fuori. Frastornato la squadra dell’Acri dalla verve cassanese, solo al 14’ ci prova Salandria con un colpo di testa su assist di Marano (fuori dal suo naturale ruolo) ma palla fuori. Il Cassano Sybaris tiene la partita viva, l’Acri si affida all’ormai solita solfa dei lanci lunghi. Al 30’ l’attivo Petrone (forse uno dei pochi a salvarsi oggi per qualità e impegno) sfrutta malamente un cross di Zangaro (sempre la solita nota positiva per lui).
Al 37’ l’Acri realizza con Petrone ma rete giustamente annullata per fallo in area di Salandria ad opera del difensore Armentano). Replica biancoazzurra con Buongiorno al 38’, palla alta. Potrebbe passare in vantaggio il Cassano Sybaris con Pirillo al 40’ quando un suo colpo di testa, per tanti già in rete, viene respinto sulla linea dal difensore Mancino (per lui prestazione da rivedere, assente o quasi). Prima del riposo ci prova anche il cassanese De Luca ma spreca mandando alto.
Nessun cambio ad inizio ripresa, si riparte da come si era lasciato, un Cassano Sybaris volitivo e in palla, un Acri, a sorpresa, palesemente in difficoltà, quantomeno nella fase di costruzione. All’53’ Bozzi tenta da fuori area, facile presa per il portiere ospite Iusi. Ci prova Ciccio Granata all’56 con una sua specialità, colpo di testa su angolo di Zangaro ma facilmente parato da La Banca. Ancora Buongiorno per il Cassano Sybaris al 64’ che non concretizza una non proprio difficile occasione su perfetto assist di Bozzi. Al 76’ Salandria manca di testa il bersaglio. Mister Pacino, vista la giornata no dei suoi (sperando che sia solo un episodio di percorso) punta tutto sulle palle inattive, sfruttando magari l’abilità tecnica dei suoi avanti con l’inserimento dell’attaccante aggiunto Granata. All’85’ punizione dalla trequarti battuta da Curatelo, la palla attraversa tutta l’area senza che nessuno riesca a colpirla. All’88’ calcio d’angolo battuto da Galantucci (in ombra anche lui per tutta la gara), palla a Petrone che solo manda alto sulla traversa. E quando tutti sono convinti di finire la gara in parità, dopo che il signor Zappia, direttore di gara, assegna tre minuti di recupero, al 92’ lancio in area gestito da Zangaro che vedendosi impossibilitato nel controllo, con un presunto tocco di mano, passa la palla a Petrone che, in mischia, realizza tra le proteste dei calciatori locali. L’arbitro era con il fischietto in bocca pronto a segnalare il fallo indicando successivamente però il centro del campo. Gara chiusa, appena un minuto senza che si sia registrato altro.
Il Cassano Sybaris desta una bella impressione, il risultato bugiardo per quanto visto oggi al “P. Toscano” non cancella la prova fatta di volontà, corsa, raddoppi e applicazione per il modulo impostato in settimana da mister Falcone. Per lo più preoccupa la metamorfosi di cui è vittima visto che alterna buone prestazioni a completi blackout. La classifica inizia a preoccupare (quarta sconfitta di fila), c’è tempo di riflettere e di cercare qualche alternativa, attività stoppate almeno per due settimane, allenamenti compresi. Il domani resta un’incognita per tutti.
L’Acri del presidente Falcone deve farsi qualche domanda, Una squadra, per esempio, costruita per il vertice (questo dichiarato apertamente) non può offrire queste prestazioni e offrire il fianco agli avversari. La sorte può anche premiare gli audaci ma non sempre finisce bene come oggi. Per inseguire il battistrada Promosport serve altro, i punti in classifica beneficiano anche di tre punti a tavolino, cambiare atteggiamento è imperativo. Da rivedere.

CASSANO SYBARIS-CITTA’ DI ACRI 0-1
CASSANO SYBARIS: La Banca, Armentano, Graziadio C., Gonzalez, Roberti, Graziadio M., Pirillo (57’ Yaya), De Luca (76’ Santoro), Buongiorno, Bosco, Bozzi – All. Davide Falcone
CITTA’ DI ACRI: Iusi, Mancino, Cattaneo, Atene (80’ Aversente), Granata, Perri, Salandria (45’+2’ Gagliarde), Marano (74’ Curatelo), Galantucci, Zangaro, Petrone – All. Vincenzo Pacino
Arbitro: Zappa Matteo (sez. Cosenza)
Assistenti: Borrelli Antonio Francesco (sez. Cosenza) – Bernaudo Marco (sez. Cosenza)
Marcatore: 92’ Petrone (A)
Ammoniti: Gonzalez (CS), Armentano (CS), Marano (A), Granata (A)
Recupero: PT 1’ – ST 3’

Franco Sangiovanni
Orizzonte Sport

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