Home Calcio L’Antonimina pone l’accento sul girone E: “Meritano attenzione anche le squadre della provincia”

L’Antonimina pone l’accento sul girone E: “Meritano attenzione anche le squadre della provincia”

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Di Sandro Tropeano – Il rischio di ricadere di nuovo nel baratro della “non ragione” è prossimo, forse occorre fare l’ennesimo sforzo per evitare “etichette” non belle. Da finalisti di PlayOff nel Campionato 2016/17 (per merito dovevamo partecipare allo stesso campionato) siamo stati ammessi all’attuale Campionato 2017/18, stesso girone ma con una differenza che siamo nel Comprensorio Reggino. Nessuno vuole tirarsi indietro, ma dopo nove partite, malgrado tutto gli sforzi profusi, abbiamo constatato che le problematiche comuni a tutti i gironi della nostra categoria (taglio dei bugget, carenza di arbitri, inesperienza degli stessi e l’assenza di supervisori che obiettivamente si rendano conto degli errori che vengono perpetrati) che nel nostro caso, si acuiscono con atteggiamenti tramandati dalla condivisione, tra la classe arbitrale, di indizi e avvertimenti sul nostro conto e sul nostro modo di affrontare le partite e sulla nostra debole e onesta organizzazione. Bastano i primi 20 minuti di ogni partita per capire le intenzioni del Direttore di gara, che ormai abbiamo etichettato, in modo non giusto e poco sportivo, come “l’ennesimo che vuole aiutare le squadre di Reggio Calabria, ovvero quelle della propria città di provenienza”! Sono dispiaciuto per questa brutta premessa fatta, che per fare il resoconto delle ultime due partite affrontate dalla GS Antonimina, che mi onoro di rappresentare in qualità di Vice Presidente, ma purtroppo, consapevole delle responsabilità di quanto scritto, è un atto dovuto per attirare l’attenzione e sottolineare il fatto che dopo aver partecipato a un bellissimo campionato coronato da una finale di PlayOff, dove sul campo tutti i giocatori che hanno onorato la maglia bianco-azzurra, dopo aver deciso di rimanere nello stesso campionato e puntare a un obiettivo mai raggiunto dall’Antonimina, oggi si trovano a dover subire torti che poi rompono i normali equilibri, degenerando in nervosismi estremi, coronati da atteggiamenti poco sportivi e negativi. In qualità di Dirigente e Sportivo devo condannare tutti i comportamenti “antisportivi” ma corre l’obbligo, di richiamare gli organi federali ad intervenire, con i dovuti provvedimenti, anche quelli di limitare i campionati quando questi non possono essere onorati per deficienze di strutture, organici e Arbitri. Nelle ultime due partite l’Antonimina ha incassato due sconfitte sul piano della classifica, ma sul piano del gioco hanno evidenziato come un gruppo di ragazzi e non, tengono ai propri colori e seppur decimati da infortuni, malanni del periodo e squalifiche, scendono in campo giocando un bel calcio e dimostrato che bastano poche risorse per potersi divertire, consapevoli del fatto di essere inermi davanti a tante ingiustizie, che nutrono malessere e nervosismo, anche da parte di quei pochi sostenitori che il fine settimana scelgono di venire al campo per tifare “Forza Antonimina!”

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