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Liuzzo e De Marco rimangono al Molfetta

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Due calabresi doc, tra l’altro “vicine di casa” vista la distanza tra Crotone e San Giovanni in Fiore, rimangono in serie A2 e proseguono l’avventura con la maglia del Molfetta. Dopo l’amarezza per la finalissima persa contro il Padova, la voglia di prendersi la serie A è tanta e ci riproveranno assieme, con la stessa squadra. Tiziana Liuzzo e Giuseppina De Marco hanno rinnovato, di seguito una sintesi delle loro dichiarazioni all’ufficio stampa della società pugliese.

Il portiere crotonese rappresenta un vero e proprio lusso in serie A2 e, per lei, la maglia biancorossa è ormai una seconda pelle: 103 presenze, la fascia di capitano e quella voglia matta di raggiungere insieme quel tanto desiderato traguardo.
“Dopo quattro anni – dice Tiziana Liuzzo -, la Femminile Molfetta è come se fosse la mia seconda casa: qui si sta bene, molto bene. Ormai mi sento pugliese, devo solo imparare meglio il dialetto e poi potrò prendere la cittadinanza. A parte gli scherzi, il Molfetta è un’ottima società, sempre disponibile con tutti, con degli obiettivi ben definiti e che condivido in toto.”
Il mirino del numero 25 si sposta sulla stagione che è alle porte: “Non ho degli obiettivi ben precisi, ma come sempre cercherò di impegnarmi sempre al massimo sia in allenamento che in partita, mettere tutta me stessa, tutte le energie disponibili, l’impegno, l’esperienza acquisita negli anni a disposizione di tutta la squadra.”
“Questa stagione appena conclusa – prosegue la calabrese -, nonostante un paio di sconfitte (che tutt’ora bruciano), la considero più che positiva, perché a causa di alcuni brutti infortuni durante l’anno, è venuto a mancare l’aiuto di qualche compagne che avrebbe potuto dare un grande supporto alla squadra. Nonostante ciò siamo arrivate comunque ad un passo dalla conquista della massima serie, abbiamo giocato la Final Eight e a soli tre punti di distanza dalla prima in classifica. Sono soddisfatta, ripartiamo da qui con la voglia di arrivare fino in fondo.”
Liuzzo analizza poi il suo importante ruolo nella Femminile Molfetta: “Capitano, per me non è solo una parola o una fascia sul braccio, è molto di più: io attribuisco a quella fascia un vero e proprio valore morale, quasi uno stile di vita, un esempio da seguire, un punto di riferimento; è come se si avesse una responsabilità in più, perché rappresenti quella società per cui giochi. L’essere chiamata capitano non mi è mai piaciuto ma, a prescindere, come dice Massimo Proietti: «Il vero capitano non è il più forte o il più bravo, ma è quello che aiuta gli altri ad essere più forti e più bravi», ed io spero di riuscire a trasmettere tutto ciò alle mie compagne.”

“La voglia di vincere di questa squadra – esordisce De Marco – mi ha sempre entusiasmato, così come l’essere sempre al vertice della classifica e, ancor di più, il fatto che la società sia estremamente seria e leale. Questi sono motivi che ti trattengono inevitabilmente in una squadra, ma oltre questi aspetti prettamente calcistici, ho deciso di rimanere a Molfetta per ragioni pressoché emotive e motivazionali: qui si sta bene, ci si vuole bene e ti senti a casa.”
La numero 7 biancorossa si sofferma sul prossimo campionato: “I miei obiettivi personali sono quelli di avere sempre più voglia, grinta e coraggio di vincere le mie sfide interiori, di non fermarmi mai, di dare sempre di più a questa squadra e queste persone, di divertirmi e far divertire tutti quelli che ci seguono. Ma, soprattutto, vogliamo riscattarci, dare alla società e alla squadra ciò che si merita.”
Una stagione, quella appena conclusa, in cui la calcettista calabrese ha messo a segno 16 gol servendo anche 10 assist: “Sono molto autocritica, ritengo che la mia stagione, inizialmente, sia stata altalenante: come dicevo era difficile integrarmi in un gruppo già coeso, ma le ragazze hanno fatto un ottimo lavoro, infatti, dopo poco sono riuscita ad esprimermi al meglio, dando il mio contributo alla squadra. Mi dispiace non aver ottenuto ciò che (forse) spettava ad un gruppo come il nostro, ma almeno, non possiamo dire di non avercela messa tutta. Sicuramente sarà un’esperienza in più.”
“Volevo ringraziare tutti coloro che seguono la Femminile Molfetta e me, le compagne, mister Diego Iessi e tutta la società per la fiducia datami: credo fortemente che faremo grandi cose”, chiosa Giuseppina De Marco.

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