Home Calcio Ludos fermata al “Guida” di Polistena, i neroarancio non trovano la via del gol

Ludos fermata al “Guida” di Polistena, i neroarancio non trovano la via del gol

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Le formazioni sono quelle annunciate, Malavenda causa infortuni di Canale e Barillà sceglie Moscato vicino a Marino, mentre Calcopietro se la gioca con un 4-4-2. Entrambe le squadre sono in cerca di punti e che non sarà una gara facile lo si capisce fin dall’inizio, per non far perdere tempo i padroni di casa hanno predisposto un sistema di recupero palloni: in campo ci sono più racchetta palle che giocatori. La gara si dimostra infuocata sia in campo che sugli spalti dopo 4’ l’arbitro la ferma per tafferugli tra le tifoserie. Si riprende a giocare e al 10’ Marino ha subito una ghiotta occasione riceve palla e in percussione lascia sul posto Auddino ma il suo tiro è debole e il portiere para facile. Al 17’ scambio Morabito D. – Marino che entra in area ma questa volta è bravo Mangeruga a leggere il tempo dell’uscita e a parare. Al 30’ prima azione del Polistena il numero 7 Mileto con un numero degno di Neymar dribbla il suo marcatore e serve il 16 D’agostino il cui tiro viene parato da Longo. Ultimo sussulto della prima frazione al 40’ quando su una punizione dal limite Piccolo C. manda di poco alto. Il secondo tempo comincia sulla falsariga del primo: è la Ludos a fare la partita, il Polistena si abbassa e prova le ripartenze. La gara si impantana a centrocampo, dove le due squadre provano a giocare massimo a due tocchi nella speranza di un’imbucata vincente. Si prova a trovare un episodio come al 65’ quando Assumma ci prova su punizione ma la palla lambisce la rete esterna. Al 75’ ancora una punizione, questa volta è Iaria che prova a girarla ma la sfera termina di poco a lato. Al 80’ sugli sviluppi di un angolo gran tiro al volo di Auddino che però termina alto. Il match scivola via duro, l’ultimo sussulto è all’86 quando il neo entrato Iracà ci prova inserendosi dalle retrovie ma il suo tiro è alto. Al triplice fischio il terreno di gioco dice un punto ciascuno. Concludo la cronaca del match facendo i complimenti al direttore di gara sig. Marino della sezione AIA di Reggio Calabria, perché nonostante qualche sbavatura, ha saputo mantenere la lucidità dimostrando grande personalità. Arbitrare gare del genere non è facile per nessuno.

Pasquale Barreca
Ufficio Stampa Ludos Vecchia Miniera

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