
Al “G. Aliquo’” di Gallina la Ludos del presidente Minniti fa sua l’intera posta in gioco e si porta a meno due dalla capolista Fortitudo e a più tre sul Borgo Grecanico suo prossimo avversario. I neroarancio vincono per 3-1, ma non riescono a stare tranquilli fino al fischio finale, contro un Melito che ha provato in tutti i modi a rimettere il risultato in parità. Giornata serena ma campo di gioco pesante a causa della pioggia caduta nella serata di sabato, mister Malavenda conferma il 4-4-2 a rombo con Laganà a supportare le punte Canale e Marino. Mister Scordo, con numerose assenze in organico, si oppone con un 4-4-2 che in fase difensiva diventa 4-5-1 lasciando in avanti il solo Zaccone. Primi dieci minuti in cui sono gli ospiti che potrebbero portarsi in vantaggio, Pansera Bruno con un passaggio filtrante taglia la linea difensiva neroarancio e mette il centravanti Zaccone davanti Longo che è bravo a respingere. Passato questo brivido i locali iniziano a giocare, Assumma allarga per l’accorrente Pellicanò che tira alto. Al 23’ Cutrupi affonda sulla fascia destra e mette una palla per Canale che colpisce al volo ma è impreciso. Al 24’ Marino batte velocemente una punizione servendo Pellicanò il cui tiro termina sulla rete esterna. Al 26’ ancora Marino con un dribbling ubriacante si smarca di tre difensori e serve Canale che tira di piatto ma la conclusione è debole. Al 28’ bell’azione corale: Cutrupi chiude una triangolazione con Laganà e serve Praticò il cui tiro è alto. Al 32’ è capitan Lia a vedere e servire con un lancio dalla propria trequarti Canale che con un pallonetto scavalca Idà F., ma sulla linea di porta il salvataggio di Battaglia. A coronare lo sforzo dei miners è un’autorete sfortunata di Idà A. che su una mischia in area, di testa trafigge il proprio portiere dopo che ci avevano provato Laganà e Canale, proprio quest’ultimo al 37’ deve uscire per infortunio muscolare al suo posto entra Barillà. Ottenuta la marcatura, forse inconsciamente paghi, si è abbassata la concentrazione e Pansera B., serve, eludendo il fuorigioco, Wahia l’attaccante ha la palla del pareggio ma per nostra fortuna spara alto. Superato quest’altro brivido si ritorna a macinare gioco, al 43’ Laganà serve Marino che nell’area piccola spara sul portiere. L’ultima azione prima della fine della prima frazione è di Barillà che davanti a Idà F. si lascia ipnotizzare. Nella ripresa al 50’ viene allontanato per proteste il tecnico del Melito Scordo. Al 52’ Pansera B., sicuramente il migliore in campo per i suoi, tira alto. Al 54’ Praticò lancia Barillà che con uno stop a seguire entra in area e questa volta batte di esterno il portiere per il raddoppio e per la sua prima gioia stagionale in maglia neroarancio. Due minuti più tardi c’è la possibilità di chiudere definitivamente il match: Marino davanti al portiere si fa respingere il tiro e sul rimpallo successivo salvataggio di Trapani sulla linea. Quando tutto sembra compromesso per il Melito, Battaglia su una punizione respinta da Longo è il più lesto a insaccare di testa e a riaprire la partita. Dormita generale della retroguardia nell’occasione. La partita entra nel vivo al 69’ viene espulso per doppia ammonizione Marof, gli animi si accendono, vola qualche parola di troppo e il gioco si ferma alcuni minuti si arriva al 75’ quando le forze fresche inserite da Malavenda fanno le prove generali per la rete che di fatto chiuderà la gara. Moscato s’invola sulla destra con una finta lascia due sul posto e serve D’agui che mette Marino davanti al portiere ancora una volta bravo a parare. Nulla può invece al 76’ quando lo stesso D’agui serve Marino che stavolta non sbaglia a sbagliare è la linea difensiva ospite con Trapani che lo tiene in gioco. Gli ultimi venti minuti compresi i cinque di recupero concessi dal signor Vitetta sono un susseguirsi di azioni dall’una e dall’altra parte nelle quali la bravura dei portieri e l’imprecisione degli avanti bloccano il punteggio sul 3 a 1 finale, menzioniamo per dovere di cronaca i tiri di Zaccone e Latella due volte per il Melito, Moscato, Marino due volte e Pirrello per la Ludos. Passati i primi dieci minuti di empasse, i neroarancio, col piglio delle grandi squadre sono riusciti a scardinare, anche se con un autorete, il muro eretto dai giocatori ospiti confermandosi solidi e quadrati, sono riusciti a vincere un match importante e oltremodo difficile. Il Melito, infatti, nonostante sia rimasto in dieci, è stato in grado di creare non poche difficoltà agli uomini di Malavenda. Nella prossima gara, che si disputerà di domenica, per la Ludos scontro diretto in casa del Borgo Grecanico l’altra squadra di Melito, mentre il Melito ospiterà, di sabato, la Nuova San Ferdinando.
Pasquale Barreca – Ufficio stampa Ludos Vecchia Miniera
