Home Calcio a 5 Mister Cento torna a parlare dopo le dimissioni dalla Nausicaa: “Io abbandonato dalla società. Mister Castanò? Un vincente”

Mister Cento torna a parlare dopo le dimissioni dalla Nausicaa: “Io abbandonato dalla società. Mister Castanò? Un vincente”

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Intervista esclusiva a mister Francesco Cento, che ringraziamo per la disponibilità, ex tecnico della Nausicaa, società con cui ha vinto il campionato di serie D, la Coppa Calabria “Memorial Stefano Gallo” e che ha lasciato al secondo posto nel girone B di serie C2 ed in final four di Coppa Italia, poi vinta meritatamente dagli andreolesi.

Mister, il suo addio improvviso con le dimissioni dalla panchina della Nausicaa ha spiazzato un pò tutti. Adesso che è passato un pò di tempo, se la sente di dire cosa è successo?
Le mie dimissioni, che avevo inviato alla stampa salvo poi attendere di parlare giustamente con la dirigenza, sono dovute principalmente al fatto che mi son sentito, ancora una volta, abbandonato dalla società.

C’è qualcosa che si rimprovera o qualcosa di diverso che farebbe se potesse tornare indietro? O, magari, qualcosa che rimprovera alla società?
Potessi tornare indietro non contatterei tre giocatori che ho voluto io, anzi due, uno neanche lo considero un giocatore. A una società che in pochi anni ha vinto un campionato di serie D, un Memorial S. Gallo, coppa disciplina e Final Four cosa potrei rimproverare? Aggiungete poi che stanno lottando per vittoria campionato, mi pare che non si possa dire nulla. In ogni caso non dimentico tutto quel che di buono è stato fatto in questi anni. Piuttosto rimprovero a me stesso di essermi legato troppo a un qualcosa che mi ha deluso e amareggiato. Un qualcosa che va oltre lo sport ed il calcio a 5.

Il suo addio è coinciso con l’arrivo di un nuovo calcettista in rosa. Sono tra queste le motivazioni alle quali si possono addebitare le sue dimissioni?
Calabrese l’ho contattato e voluto io, convinto che poteva essere un valore aggiunto per tutti, me compreso. Si è subito messo a disposizione della squadra mettendo la sua esperienza in tutto e a disposizione di tutti, con me in primis. Momento di crescita quindi pure per me che non ho sua esperienza.
Io, infatti, più che allenatore, in questa categoria mi son sempre sentito un “gestore” che ha dato importanza primaria a creare e mantenere un giusto equilibrio e creare gruppo coeso. Ho cercato sempre di far dare il massimo ad ogni giocatore in modo semplice e pratico. Son stato accusato pure di litigare con tutti nello spogliatoio. Beh, se voler tutelare il gruppo e gli equilibri significa litigare, io l’ho fatto e lo rifarei. In ogni caso i miei metodi, messi in discussione, qualcosa di buono hanno portato. Tornando al giocatore, con il quale ho avuto pure confronto molto acceso, alcune cose che mi ha detto durante il nostro confronto le condivido, altre no perché, mio pensiero, in una C2 non sono fondamentali. Lui resta eccellente calcettista, io resto uomo con la mia dignità. Le dimissioni, ci tengo a precisarlo, non sono dipese principalmente da lui, ma come già risposto sopra, da atteggiamento della dirigenza.

La squadra che ha portato in final four di Coppa Italia, poi è riuscita a vincere il trofeo. Quanto lo sente suo e cosa pensa del nuovo tecnico, che è stato per lungo tempo assieme a lei in diverse esperienze?
Ho visto che ha festeggiato, con divisa della società e trofeo, pure chi era stato allontanato per motivi disciplinari, biasimato pure dal gruppo e dalla società, venendo poi svincolato. Pensate, quindi, io che ho dato modesto contributo per eliminare Soverato Futsal, Bilngink e Sensation quanto posso sentirlo mio. Del resto gli attestati di stima arrivati da amici e addetti ai lavori mi hanno convinto ancor di più del mio piccolo contributo.
Sul tecnico, invece, Castanò è un caro amico, realizza un suo sogno nel cassetto. Sarà un vincente, anzi lo è già, e farà crescere la squadra tatticamente e tecnicamente. Gli auguro sinceramente le migliori fortune.

Per chiudere, c’è qualche giocatore che poteva dare di più dall’inizio ad oggi o, magari, qualcuno che l’ha fatto ed è andato oltre i suoi limiti?
Mazzei, che ho voluto io, mi ha deluso sotto ogni punto di vista. Da uno con la sua esperienza mi aspettavo altro e di più. Politi, Ciccio Parafati e Gino Voci sono una conferma. Come già detto alla mia ex società, costruirei squadra del futuro su di loro. Una squadra di giovani del posto prima di tutto, con la consapevolezza che il futuro è loro. Permettetemi di ringraziare Francesco De Nardo, amico prima e preparatore dei portiere, per il suo impegno, passione e serietà. Ringrazio pure voi per avermi dato spazio.

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