
Piccola (ma non tanto) storia triste: PraiaTortora, società di calcio che rappresenta le nostre due ridenti cittadine per quasi dodicimila abitanti, frazioni comprese, lo scorso anno in prima categoria vince tutto o quasi il possibile, ammazzando il campionato e trionfando nella massima competizione di coppe regionali (coppa Calabria). Al suo terzo anno di vita, da matricola in Promozione girone A, si trova in vetta alla classifica (recuperi a parte) ed affronta realtà giganti come RossanoCorigliano, Acri, Cassano, Lamezia, solo per citarne alcune, ma grazie alla volontà, la tenacia, ma anche il tasso tecnico della propria rosa e la sagacia tecnica del proprio staff di allenatori, è là in vetta. Tutti i quotidiani ne parlano con sorpresa, ammirazione, la indicano come esempio, uno stadio ed un complesso sportivo che tutti ci invidiano, ma ogni sabato quando i venti guerrieri entrano i campo per difendere i propri colori ed i nostri, pubblico da teatro off (di nicchia, per intenderci), pochi (ma affezionati) tifosi che in silenzio quasi timoroso assistono all’agone, uno sparuto gruppo che ancora ha nel sangue la passione e la malattia di seguire questo sport… e il resto? Possibile che la passione, lo spirito di appartenenza, la voglia di vedere trionfare i propri colori sia sparita dalle anime del resto dei cittadini o tifosi? Qualcuno dirà che è solo calcio di provincia, qualche altro che la gente ha altro a cui pensare, io invece affermo che come in alcuni romanzi russi del ‘700, semplicemente si è “vuoti dentro” che le passioni e il fuoco sacro delle battaglie “sono assopite, quasi preagoniche, a volte superate da “accese” battaglie dietro un tavolo da gioco a carte o anestetizzate da una più comoda giornata davanti ad un ipnotico schermo tv. E’ solo calcio, ma da questo popolare e per alcuni inutile sport che si comincia, per poi perdere la capacità di appassionarsi, di fare crescere il proprio territorio, di unirsi per combattere per se stessi e gli altri, e dal calcio che si comincia con il difendere qualcosa o qualcuno che ci rappresenta e si ama, è anche dal calcio che si da animo alla vita, anche se il calcio no per tutti è Vita. Noi continueremo a Vivere, perché siamo fatti di passione e di sangue che scorre nelle vene, ma penso che i venti e più guerrieri che ogni sabato si battono per portare in altro il nostro ed il vostro vessillo, abbiano bisogno di sentire il vostro afflato, la vostra passione, persino le vostre critiche, insomma abbiamo bisogno della vostra presenza, se pensate che lo meritino, dimostrateglielo, noi non ne abbiamo bisogno, ci basta vederli correre, soffrire e vincere anche così, perché siamo malati di Vita, ma Voi, riaccendete le pompe dei vostri cuori, fate scorrere il sangue dentro di voi, insomma date passione alla vostra vita e darete più forza e volontà di vittoria a questi giovani guerrieri che portano avanti per trionfare il nome di PraiaTortora… insieme si può! Vi aspettiamo, non fateci godere da soli!
Il Presidente
Salvatore Massara
