Costa cara al Real Rogit del presidente Converso la sospensione della gara di Coppa Italia, andata in scena sabato scorso al Palaeventi di Rossano, contro il lucani del Comprensorio Medio Basemto. Dopo il rompete le righe decretato dai direttori di gara al dodicesimo della ripresa, di cui nemmeno le immagini televisive hanno documentato il motivo, è arrivato puntuale il comunicato del Giudice Sportivo che, di fatto, estromette i rossanesi dalla manifestazione.
Il Giudice Sportivo, Rilevato dagli atti ufficiali che la gara in oggetto è stata defininitivamente sospesa dall’arbitro al 12′ del 2° tempo, allorquando un sostenitore della società ospitante, sporgendosi dalle transenne colpiva con un violento schiaffo tra il collo e l’orecchio il secondo arbitro che si trovava di spalle a dirigere l’incontro. Il suddetto arbitro per il colpo ricevuto ed il forte ed intenso dolore provocato riteneva di non essere più in grado di proseguire nella direzione della gara. Il primo arbitro, preso atto di quanto sopra, decideva per la sospensione definitiva dell’incontro. Al termine dello stesso, il secondo arbitro abbandonando l’impianto sportivo si recava al pronto soccorso di Altamura ove, riscontrato il trauma subito, veniva dimesso con una prognosi di Giorni 7. Da quanto sopra esposto appare di tutta evidenza che la sospensione definitiva dell’incontro sia da ricondurre alla condotta violenta perpetrata da alcuni sostenitori nei confronti degli ufficiali di gara, condotta della quale a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art 17, 1 cpv del CGS è responsabile la società Real Rogit.
Si decide di comminare alla Società Real Rogit la punizione sportiva della perdita della gara col punteggio di 0-6 e la conseguente espulsione dal prosieguo della manifestazione. Si dispone altresì che le prossime due gare interne siano disputate a porte chiuse e che venga comminata l’ammenda di euro 1500,00 oltre al rimborso delle spese sanitarie occorse ed occorrende all’arbitro colpito qualora richieste e documentate.
