Home Calcio Ripartenza o stop definitivo? Mister De Rose: “Ridateci sorrisi, gioie e dolori del calcio”

Ripartenza o stop definitivo? Mister De Rose: “Ridateci sorrisi, gioie e dolori del calcio”

5 min. di lettura
0
0

Nel corso della prossima settimana, a Roma, ci sarà una riunione molto importante per decidere le sorti del calcio dilettantistico. L’eccellenza è il focus sul quale le società dilettantistiche, per ora, stanno discutendo. Da lì, si capirà anche se c’è un futuro imminente per le altre categorie o se si dovrà aspettare la prossima stagione per ricominciare, virus permettendo. Sulle nostre pagine molti addetti ai lavori hanno espresso la loro, oggi abbiamo il piacere di pubblicare il pensiero di Ivan De Rose, allenatore dell’Under 19 del San Fili.

“Il Covid, il calcio ed i dilettanti, c’è molto da dire a riguardo. Noi dilettanti viviamo una situazione molto molto deficitaria e non avendo le risorse dei professionisti stiamo rischiando ilt tracollo. Questo virus sta portando via quella passione, quell’adrenalina che solamente il calcio riesce a dare. Viviamo una situazione di stallo senza avere certezze sul futuro, ripartire a mio avviso ad oggi è impossibile, le società non dispongono di risorse tali da affrontare e tutelare la situazione. La serie A, è serie A ma, con un po’ di buona volontà, le soluzioni si possono e si devono trovare per poi poter permettere a tutti noi di svolgere l’attività agonistica. I dilettanti sono spesso trampolino di lancio per il calcio che conta e molto spesso si parte da lì per poi arrivare in alto. I dilettanti vanno tutelati così come tutti i praticanti di sport, non oso immaginare un mondo provinciale come il nostro senza il calcio, sarebbe assurdo. Dovremmo sederci ad un tavolino e discutere, proporre e non essere lasciati ai margini, così rischiamo l’estinzione, e ripeto, i dilettanti sono un trampolino di lancio per tutti. Aggiungo e concludo che la salute è al primo posto, ma uniti si può combattere questa situazione e apportare migliorie per lo svolgimento di allenamenti e campionati. Ora, forse, mi sono dilungato troppo, ma l’assenza del campo ci rende tutti un po’ scrittori, la penna è lo strumento che ad oggi ci rimane, ma il fischietto per noi allenatori è la cosa più importante, così come la palla per un bambino e per un giovane, insomma, ad ognuno il suo, ridateci il CALCIO, ma in sicurezza, ridateci i SORRISI, LE GIOIE ed i DOLORI derivanti da esso”.

Carica altri articoli
Load More By Redazione Calabriadilettanti.it
Load More In Calcio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe anche interessare

Serie D, terza gara in una settimana: domenica il 27° turno

Terza partita in una settimana per le squadre di Serie D che, dopo il turno infrasettimana…