Home Calcio Sporting CZ Lido, pres. Tarantino: “Stagione positiva ed inaspettata, decisioni eventuali da rispettare”

Sporting CZ Lido, pres. Tarantino: “Stagione positiva ed inaspettata, decisioni eventuali da rispettare”

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In questa occasione, abbiamo avuto il piacere di annotare sul nostro taccuino i pensieri e le parole del massimo dirigente dello Sporting Catanzaro Lido, il presidente Domenico Tarantino. La società del capoluogo, tra le sorprese del girone B di promozione, ha disputato una stagione importante, essendo stata ripescata a poche ore dall’inizio del campionato.

Sesto posto, 34 punti, ed una situazione di classifica a cui mancava solamente la matematica per certificare una stagione importante per una ripescata a 48 ore dal fischio d’inizio stagionale. Come valuta la stagione della sua squadra?
Assoluntante positiva ed inaspettata. Sono sicuro che in pochi, all’inizio del campionato, avrebbero scommesso su di noi; chiunque ci dava tra le candidate alla retrocessione, ma come dargli torto? Avevamo costruito una squadra per disputare la Prima Categoria ed invece, nel giro di pochi giorni, abbiamo dovuto cambiare il nostro obiettivo, mantenendo la stessa rosa, con in più la difficolta di reperire gli under obbligatori per la Promozione, che sono ben diversi sia per numero di calciatori in campo, che di età. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto, lo reputo impeccabile sotto tutti i punti di vista sia gestionali, che tecnico-tattici.

Numeri alla mano, al momento dello stop per l’emergenza sanitaria, c’erano ancora diciotto punti a disposizione. Conosciamo l’ambizione societaria, ci dica sinceramente se cercavate la salvezza o se aspiravate all’impresa play off.
Personalmente, per quest’anno avevo in testa solo la salvezza diretta, non ho mai chiesto i play off ai ragazzi; ma se avessimo continuato, non so come sarebbe finita. Vivo molto lo spogliatoio e trascorro molto del mio tempo con i ragazzi, li vedevo arrivare al campo ed allenarsi con entusiasmo, serenità, voglia e serietà, non c’è stato il tempo di parlare di cambio obiettivo, ma dentro ad ognuno di loro si percepiva la voglia di provarci ed io li avrei sostenuti fino alla fine.

Avendo a disposizione quasi tutti i filmati delle vostre gara grazie alla vostra lungimiranza nel campo della comunicazione, addirittura molti addetti ai lavori pensano che avreste potuto fare anche qualcosa in più. Dieci vittorie e dieci sconfitte, quali sono state le tappe che ripercorrerebbe diversamente e come pensa di strutturare la prossima stagione, al netto di tutto quello che ancora dovrà essere deciso?
Gli addetti ai lavori dovrebbero ricordarsi da dove siamo partiti ed il percorso fatto per arrivare dove siamo. Fare meglio dell’attuale 6° posto a soli 3 punti dalla 4° posizione, significherebbe trovarsi tra le prime tre posizioni. Onestamente credo fosse stata impresa ardua per chiunque.
Di questa stagione non cambierei nulla, anzi, forse il risultato della gara interna contro la Villese dove, in vantaggio 2-0 fino al 85′, siamo riusciti a subire inspiegabilmente 2 gol e chiudere la gara sul risultato di 2-2.
È difficile ora pensare alla prossima stagione, non sapendo ancora come si concluderà questa; posso solo dirvi che, in ogni anno della mia gestione, l’obiettivo è stato sempre quello di migliorare l’annata appena trascorsa, ci proveremo anche per la stagione 2020/ 2021.

Impossibile non trattare l’argomento relativo al Coronavirus. In questa sede, però, vorremmo legarla al discorso puramente calcistico. Lei pensa che sia meglio congelare la stagione o riprendere nei tempi e nei modi migliori giusti per non rischiare nulla? Quale soluzione risulterebbe più adeguata secondo lei?
Ci troviamo in una situazione inaspettate e difficile, ma che ci sta facendo ricordare i veri valori della vita. Calcisticamente non sono d’accordo al congelamento della stagione, se ci sono le condizioni sarebbe giusto portarlo a termine, anche con un po’ di ritardo. Con 18 punti in palio, tutte le classifiche potrebbero cambiare.
Una soluzione potrebbe essere quella di riprendere anche a giugno o luglio, con gare infrasettimanali (sabato e mercoledi), in 20 giorni si chiuderebbe il campionato, velocemente la disputa di play off e play out, se necessari. È chiaro che ci saranno molteplici difficoltà sotto tanti punti (ma ci saranno per tutti in egualmodo), però, almeno sarà il campo a decretare i verdetti o eventuali graduatorie.
Certo è che non vorrei essere nei panni della federazione, non sarà una decisione per niente facile, a noi resterà il dovere di rispettarla e stiamo sereni, “Andrà Tutto Bene”.

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