Domenica scorsa l’US Cerva, nella trasferta di Santa Severina, ha subito l’ennesimo torto arbitrale. L’individuo in questione, cosiddetto direttore di gara, ha deciso che i neroverdi non dovevano portare punti a casa, quindi, annulla misteriosamente un gol a Ferrarelli, che poi chiedendo il perché, si sente rispondere “non è gol perché lo dico io”.
Fin qua va bene, un errore ci sta, ma poi viene il bello: una serie di fuorigioco chilometrici non fischiati agli avversari, che solo grazie alle parate del nostro portiere non vanno a buon fine, due rigori netti per noi non fischiati, e qui dovrebbero spiegare all’arrogante che a calcio si gioca con i piedi, lo sport dove si usano le mani è la pallavolo. Per concludere in bellezza, un nostro avversario in area improvvisamente ha un’apparizione: l’emozione e così forte che cade da solo, e cosa fa secondo voi il fenomeno di turno? Dà calcio di rigore, i nostri ragazzi si avvicinano a lui per protestare, e vista la situazione un nostro dirigente si avvicina per calmare gli animi, ma si vede sventolare il cartellino rosso. Arrivato nei pressi degli spogliatoi anche le forze dell’ordine che erano presenti stupite dichiarano: “lei che faceva da pacere è stato espulso”.
In conclusione, la società con a capo il presidente Elia chiede più serietà, più competenza, più conoscenze delle regole, perché tante squadre spendono tanti soldi per iscriversi ai vari campionati, affrontare trasferte e tanto altro, quindi chiediamo e pretendiamo non solo per noi ,ma per tutte le società, più rispetto.
Uff. stampa
US Cerva
