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A.C. Morrone, vittoria contro il San Fili

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Vittoria in rimonta a margine di una partita dalle mille emozioni. La Morrone batte sì il San Fili, ma vedendosela brutta nel primo tempo. Sotto 2-0 e con due tiri dal dischetto sbagliati, i granata ribaltano il punteggio nella ripresa grazie a Ferraro che realizza così il suo 14esimo centro stagionale. Stranges non può fare affidamento su Piromallo infortunato, ma recupera Scarnato che però si accomoda in panchina. Davanti riecco Ferraro, ai suoi lati giocano Mazzei e Maio. In mediana, invece, con Casella e Marchio c’è Raimondo.

Al primo affondo l’ex Renato Prete fa male calciando di potenza. Gallo respinge, ma l’altro Prete, Alessandro, da due passi gonfia la rete portando gli ospiti in vantaggio. Renato, però, non è da meno e al quarto d’ora bissa il vantaggio del fratello con un’azione personale devastante. Al 15’ la Morrone è sotto di due reti grazie agli acuti degli ex e al 20’ spreca un calcio di rigore concesso per un fallo subito da Marchio. E’ Ferraro ad angolare bene, ma a centrare il legno alla sinistra di Aiello. La pressione dei padroni di casa trova sbocco in una zuccata di Maio al 26’. L’angolo di Granata è come al solito invitante e lo stacco dell’ala imperioso: gol e partita riaperta. Gli uomini di Stranges spingono e timbrano un altro palo, stavolta con De Luca che prende l’ascensore ma non trova gloria. Il pareggio arriva al 42’, ma solo a margine di un secondo penalty fallito dalla Morrone. Stavolta è Mazzei che si fa ipnotizzare, ma Maio come un falco riporta i suoi in carreggiata prima del break. La ripresa è più contratta e meno vibrante della prima frazione, il San Fili si difende con grande ordine e chiude i varchi. Stranges passa al 4-4-2 inserendo Crispino per Raimondo: vuole centimetri lì in area di rigore. L’idea è giusta perché al 28’ Ferraro torna a segnare incornando su un traversone tagliato di Mazzei. L’esultanza è rabbiosa, con l’attaccante che si scrolla di dosso la malasorte delle ultime giornate lancia i suoi in classifica.

«Voglio che la Morrone si concentri solo sull’impegno successivo, senza pensare alle giornate che arriveranno dopo. Non possiamo permetterci di sbagliare nemmeno una virgola, è sotto gli occhi di tutti». Lorenzo Stranges non usa mezze parole per tracciare il sentiero da seguire e lanciare un monito allo spogliatoio. I suoi, infatti, contro il San Fili se la sono vista brutta finendo sotto di due reti e sbagliando altrettanti rigori. La doppietta di Maio e il ritorno al gol del centravanti Ferraro hanno poi sistemato le cose. «Temevo questa partita a causa delle motivazioni dei sei ex – spiega – Sapevamo dell’esistenza di alcune difficoltà, che poi si sono rivelate ancora maggiori dato che al primo affondo i rossoblù ci hanno trafitto».

Se sette giorni prima a Soveria Mannelli l’approccio alla gara era stato pressoché perfetto, sabato scorso nessuno si sarebbe aspettato uno 0-2 dopo appena 15’. «A volte non è solo questione di approccio – continua Stranges – Il calcio non è una scienza esatta e ci sta che capitino cose del genere. Non possiamo invece permetterci il lusso di avere cali di tensione perché comprometteremmo il lavoro fin qui svolto». Gli accorgimenti tattici apportati durante i 90’ sono risultati decisivi. Spostare Villella al centro della retroguardia ha permesso ai granata di rischiare meno sulle ripartenze degli avversari, mentre il passaggio al 4-4-2 prevedeva proprio che dagli esterni venissero scodellati dei cross per la testa degli attaccanti. «La squadra, a prescindere da come ho riposizionato gli undici sul rettangolo verde, stava reagendo da sé. I miei calciatori hanno caratteristiche tali da potersi adeguare all’inerzia del match e per difendere con una linea molto alta, ritengo Villella il calciatore più adatto. Dovevamo recuperare, il contesto non va mai perso di vista». Stranges ha esultato per la zuccata di Ferraro, bersagliato dalla sfortuna nelle ultime settimane. «Io sono contento per lui, ma se non finisce sul tabellino dei marcatori, pazienza. L’importante è che faccia il suo lavoro senza pensare che sia il salvatore della patria. Hanno segnato tutti, pertanto deve giocare libero dall’ossessione del gol e fare ciò che gli chiedo in funzione del collettivo». All’orizzonte c’è la gara di Roggiano, formazione che, rispetto a quella che strappò un punto alla Morrone a settembre, ha cambiato molti uomini. «Dimentichiamoci quanto accaduto nel girone di andata – chiude Stranges – Speriamo che non piova altrimenti il campo risulterà molto pesante. Lo scenario per loro è cambiato e cercano punti salvezza. A noi ci servano da lezione i 90’ col San Fili».

IL TABELLINO:
MORRONE (4-3-3): Gallo; Villella, Bacilieri, De Luca, Granata; Casella, Marchio, Raimondo (22’ st A. Crispino); Mazzei, Ferraro, Maio (37’ st Cordua). A disp.: De Angelis, Scarnato, Meringolo, Nicoletti, Ciano, De Luca, Calderaro. All.: Stranges
SAN FILI (4-3-3): Aiello; Luchetta, Rende, Gilassi, Zuccarelli; Kader, Gaudio (34’ st Auso Umana), De Rose (32’ st Maluccio); Galeano (39’ st Crispino F.), Prete R. (43’ st Passarelli), Prete A. A disp.: Ricci, Marino, Barone F., Bevacqua, Aceto. All.: Barone S.
ARBITRO: Di Gaetani di Rossano
MARCATORI: 3’ pt Prete A. (SF), 15’ pt Prete R. (SF), 26’ pt e 42’ pt Maio (M), 28’ st Ferraro (M)
NOTE: Spettatori circa 150. Al 20’ pt e al 42’ pt Ferraro (M) e Mazzei (M) sbagliano un rigore a testa. Ammoniti: Raimondo (M), Kader (SF), Ferraro (M), Mazzei (M); Angoli: 5-1; Recupero: 1’ pt – 3’ st.

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