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Cassano Sybaris sconfitto di rigore dall’Olympic Rossanese

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Cassano 25/3/2018

In ritardo il solito parere sulla gara di ieri nel recupero della 23° giornata rinviata, ad inizio secondo tempo, per impraticabilita’ del campo di Mirto lo scorso 25 febbraio. L’A.S.D. OLYMPIC ROSSANESE 1909 del presidente Le Fosse, impossibilitata ancora a usufruire dello “S. Rizzo” per il completamento del nuovo manto di gioco, ha pensato bene di scegliere la struttura di Taverna di Montalto Uffugo dotato di campo da gara in erbetta sintetica, scelta perfetta per la tenuta nonostante l’abbondante pioggia per tutta la durata della gara. Forse non perfettamente a norma per quanto riguarda il campionato di Promozione, considerato che per altre strutture la Federazione chiede, per il rilascio dell’omologazione, tribune separate per entrambe le tifoserie, più di una uscita di emergenza ben marcata, locali di disimpegno degli spogliatoi adeguatamente proporzionati all’afflusso degli atleti, spogliatoi conformi per spazi. Probabile che chi approva, in Lega, l’utilizzo di campi alternativi, non conosca bene la struttura, eccellente per terreno di gioco ma carente per tutto il resto.
Detto questo, la cronaca della gara. Ruoli definiti dalla posizione di classifica: l’A.S.D. OLYMPIC ROSSANESE 1909 all’inseguimento della forte battistrada A.S.D. CORIGLIANO CALCIO, capace di rimontare 5 punti e superarli nel confronto diretto, ora a soli 3 punti più in alto; l’A.S.D. CASSANO SYBARIS con la consapevolezza di dover compiere una impresa per ottenere un risultato positivo. Mister MINGRONE deve rinunciare a tre squalificati (CRUSCOMAGNO-SCHIFINO-BAKKOUCHE) e due infortunati (SICOLO-PERCIACCANTE) e quindi costretto a schierare ben 6 under: METJA (’98) – PUGLIESE (’99) – GRAZIADIO (2000) – CURATELO (’99) – DE LEO (2000) e MARZELLA (2001), quest’ultimo alla prima da titolare.
Mister PACINO schiera invece la miglior formazione a disposizione: RAMUNNO – CURATELO – GRANATA – MIRABELLI – SALANDRIA – ZANGARO – FARACO – VILLELLA – SCALESE – TRAMONTANA e PETRONE. E come da copione, la gara la gestisce l’undici bizantino, con possesso palla, qualche tentativo di conclusione dalla distanza ad opera del solito ZANGARO, con PETRONE impegnato a creare spazi e a proporsi, SALANDRIA a svariare da una fascia all’altra nel tentativo di far male alla difesa ospite. Un primo tempo con una percentuale altissima di possesso palla a favore dei rossanesi: ad opporsi egregiamente, con calma, i cassanesi che non hanno MAI spazzato la palla. Una supremazia però sterile poiché le squadre vanno al riposo sul risultato di parità. L’impressione è che il nervosismo la faccia da padrone nei rossanesi, forsi troppo sicuri di fare risultato contro una squadretta. Nel rientrare nello spogliatoio rossoblu, volti tesi e nervosi denotavano l’incapacità di portare l’andamento della gara a proprio favore, con mister PACINO che si faceva sentire anche da fuori.
La gara si sblocca e si decide al 6° minuto del secondo tempo. Da un errore in uscita da parte della difesa azzurra, la palla viene servita sulla destra a ZANGARO che calibra un traversone in area per l’eventuale compagno. Sulla traiettoria MARZELLA che, per proteggere il corpo con le braccia aderenti (praticamente non ha aumentato il volume del proprio corpo, come vorrebbe il Regolamento), viene colpito all’altezza del gomito destro. Per l’arbitro ANDREA LEONE è rigore. Solo per l’arbitro, tra l’altro lontano dall’azione e con il suo primo assistente FRANCESCO ANTONIO ATTILIO che non segnalava nessuna irregolarità. Ma l’arbitro comanda, insindacabilmente, senza appello. Sul dischetto ZANGARO che realizza e porta in vantaggio la propria squadra. Non demorde la squadra cassanese inizia a cercare il giusto modo per pervenire al pareggio, con i rossanesi che cercano la rete della tranquillità. Negli ultimi 15 minuti, forse con il timore di subire, la squadra bizantina inizia a fare quello che nelle premesse doveva essere prerogativa di chi occupa il quint’ultimo posto in classifica, spazzando il più lontano possibile la palla dalla propria area. Passa il tempo, finisce la gara ma resta l’amaro in bocca. Soprattutto per quanto visto in campo. In altre occasioni, con molta compostezza e sportività, da questo portale si e’ stati onesti nel giudicare la gara dell’A.S.D. CASSANO SYBARIS, anche quando si scriveva negativamente dei propri giocatori come prestazione e risultato. Beh, questo non e’ il caso, anzi tutt’altro. Una gara giocata a viso aperto, senza timore reverenziale, senza paura, contrastando la superiorità avversaria con lealtà e rispetto. Atteggiamento forse a qualcuno non intrinseco se, quando il giocatore azzurro CARUSO, a terra dolorante per uno scontro duro ma fortuito, grida “… c’e’ l’ambulanza, portatelo fuori che perdiamo tempo…”, dimenticando che, quando ospite a Cassano, ha potuto direttamente constatare il trattamento ricevuto. Oppure quando leggiamo su organi di stampa che “Cassano: non pervenuto”, basando la propria narrativa esclusivamente da quanto raccolto da esponenti chiaramente di parte. Lecito che possa essere un pensiero da parte di un tifoso o di un dirigente, poco professionale che invece venga condiviso e reso pubblico da chi si affida al “riporto” senza avere la minima conoscenza dell’evento. E’ vero che il calduccio del camino è ben più gradito della pioggia e del freddo di ieri, ma nella vita si compiono delle scelte. A fine gara, un dirigente dell’A.S.D. OLYMPIC ROSSANESE rivolgendosi direttamente a chi scrive, diceva “… complimenti, avete fatto una grande gara, oggi l’Olympic eravate voi, se si fossero cambiate le magliette e nessuno conosceva i giocatori, sarebbe stato difficile capire chi era al secondo posto della classifica e chi al quint’ultimo”, però qualcuno scrive “non pervenuto”. Chi era presente sa da che parte pende la ragione! Se poi volessimo parlare dell’arbitro ANDREA LEONE, rischieremmo sicuramente qualche deferimento. Praticamente sempre lontano dall’azione, forse dovrebbe spiegare innanzitutto il perché è stato consentito a tanta gente (me compreso) a stazionare davanti agli spogliatoi (dirigenti e addetti non in distinta).  O perché abbia consentito la disputa della gara alla presenza di UN SOLO agente di Polizia Municipale quando a Cassano si pretendono spiegamento di FORZE dell’ORDINE. O semplicemente perché riusciva a chiamare per nome tutti. Probabile che eravamo di fronte ad un marziano, in solo 5 minuti necessari per il riconoscimento ha memorizzato 43 nomi tra giocatori, allenatori, magazzinieri, massaggiatori. Nonostante le stranezze, nulla toglie che la squadra di mister PACINO è chiaramente superiore, lo dicono i numeri, la classifica a solo 4 giornate dal termine non può mentire. Forse ieri era semplicemente, per i bizantini, una “giornata da dimenticare”… (anche se PACINO dirà di aver visto un’altra partita). Si continua… L’IMPORTANTE E’ CREDERCI!

Uff. stampa 
ASD Cassano Sybaris

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