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Cataforio, il punto della situazione con il vice presidente Zema

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Il vicepresidente del Cataforio fa il punto della situazione, con il 2020 ormai in chiusura, e con un 2021 che i reggini si preparano ad affrontare con la solita grinta e determinazione, portando avanti un progetto lungimirante, basato sui giovani e solido dal punto di vista societario.

Roberto, un giudizio in generale sulla stagione fin qui e un giudizio sulla squadra: un’autentica scommessa…
“Avevamo già preventivato che questa stagione potesse rappresentare un campionato anomalo, a causa dell’emergenza sanitaria, delle restrizioni e delle problematiche che bisognava affrontare, soprattutto dal punto di vista finanziario. Minori entrate da parte degli sponsor e maggiori spese per assicurare al gruppo-squadra la totale sicurezza sanitaria. Per tale motivo abbiamo deciso ad inizio anno di non fare investimenti esosi sul nostro roster e continuare, pertanto, a puntare sui nostri giocatori, con il rientro dai prestiti, ed investire soprattutto sui nostri giovani. Il cammino finora ci lascia soddisfatti anche se, magari con pizzico di fortuna, avremmo potuto raccogliere qualche punto in più”.

Cataforio che sta puntando sul suo gruppo storico e sui suoi giovani: è la formula giusta per proseguire per il futuro specialmente in momento come questo in cui le economie delle società sono anche gravate da spese legate ai necessari protocolli sanitari? Queste ultime potrebbero avere strascichi importanti, in negativo, per il futuro?
“Bisogna tener conto che la crescita dei vari Alessio Labate, Sarica, Adornato, Demetrio Laganà ed Angelo Calabrese, non può avvenire dopo un paio di mesi, ma il lavoro che lo staff tecnico sta portando avanti è encomiabile ed i risultati arriveranno. Il cosiddetto zoccolo duro della squadra, con un po’ più di fatica fisica rispetto agli altri anni, sta aiutando gli allenatori, partecipando alla crescita collettiva. Come accennato, questa stagione è atipica sia per i continui rinvii delle gare sia perché ogni incontro è pieno di incognite non necessariamente legate ai risultati sul campo. Questo andamento a lungo andare peserà sulle disponibilità finanziarie delle società e credo che non tutte le arriveranno a fine stagione con risultati positivi in prospettiva futura. Andare a fare degli investimenti importanti per poi ritrovarsi a fine girone di andata a metà classifica, lo considero un fallimento che sicuramente porterà con sé degli strascichi per il futuro. In tutto questo la Divisione Calcio a 5 non è stata di aiuto alle società, sia sotto l’aspetto finanziario sia sotto l’aspetto dei protocolli sanitari, lasciati al libero arbitrio delle società e dei presidenti delle stesse con una semplice autocertificazione. Si è parlato di convenzioni, collaborazioni per l’effettuazione dei tamponi per poi ritornare al protocollo sanitario del 23 settembre”.

Il livello del campionato si è alzato rispetto all’anno scorso…
“Rispetto agli altri anni il nostro girone ha dimostrato che il livello si è molto alzato. Il Napoli su tutti, non dimenticando Polistena, poi il Melilli per gli investimenti che hanno fatto, ma anche altre 4-5 società non sono da meno, con Regalbuto in testa. Peserà molto non solo il risultato in campo; credo che già ad inizio girone ritorno assisteremo a delle sorprese di alcune società che ridimensioneranno il progetto perché alla ricerca di ‘vana gloria’ hanno già perso l’obiettivo prefissato”

Mercato: tra partenze e nuovi arrivi…
“Dopo aver perso Paviglianiti e, notizia recente, Cristofer Laganà, entrambi per problemi lavorativi, ed aver preso Paolo Parisi al rientro da Roma, stiamo cercando di puntellare la squadra con qualche elemento di esperienza e bravura, che ci permetterà di colmare quel gap che finora il campo ha fatto emergere. C’è un accordo, ed è in dirittura d’arrivo come lo è anche l’aereo che sta portando il giocatore a Reggio Calabria. Non è mia consuetudine fare proclami e nomi, l’annuncio verrà fatto a tempo debito. Spero che il nuovo acquisto possa contribuire a toglierci qualche soddisfazione ed aiutare il gruppo in prospettiva futura”.

Un 2020 importante nonostante tutte le problematiche che ha portato con sé. La salvezza raggiunta in A2 è un punto storico della società bianconera e quali le aspettative per il 2021?
“Il nostro obiettivo rimane sempre il mantenimento della categoria, ma se dovessimo retrocedere non ne farei un dramma. È l’occasione per ripartire pur sempre da un campionato nazionale con la consapevolezza che la squadra è pronta e la società è solida”.

Fabrizio Cantarella
Addetto Stampa Asd Cataforio

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