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Come un’araba fenice, il S. Cristina risorge dalle proprie ceneri ed è subito promozione

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Il S. Cristina nell’ultima gara che ha consacrato il salto di categoria

Come un’araba fenice, il Santa Cristina risorge dalle proprie ceneri e centra la promozione in seconda categoria, al primo anno di nuova affiliazione. Una stagione strepitosa, conclusa con il 4-1 alla Sangiorgese, condito dalla tripletta di Stefano Strangio, un 2003 autore di ben 12 reti, e dal gol di Minasi, già alla ribalta con la Deliese in promozione ed autore di nove reti in questo campionato. Secondo posto conquistato e promozione ottenuta grazie ai quattordici punti di vantaggio sull’Anoia, che ha chiuso al quinto posto, senza la possibilità di andare in finale play off. I ragazzi di mister Pasqualino Epifanio, però, non hanno concesso spazio, e grazie alla sagacia di capitan Fiore Epifanio, all’intelligenza del centrale Alessandro Mammone, leader della difesa e capace di non perdere la testa nei momenti no, all’instancabile esterno Leopoldo Cataldo, in gol in cinque occasioni ed unico a disputare tutte le venti gare del torneo, ai vari Tedesco, Gangemi, Violi, gusto per citarne alcuni, hanno riportato il piccolo paese dell’Aspromonte a gioire per un successo meritato.

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