Home Calcio a 5 Coppa Italia Serie B, la storia delle calabresi

Coppa Italia Serie B, la storia delle calabresi

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Competizione organizzata dalla Divisione C5, è variata molto negli anni, così come il numero di società partecipanti. Inizialmente vi prendevano parte tutte le squadre della categoria (84 squadre), ma dalla stagione 2010-11 è stata riservata alle quattro migliori classificate di ogni girone della al termine del girone di andata (24 squadre). Con l’istituzione del girone G, nella stagione 2015-16 il numero di partecipanti è tornato a crescere, raggiungendo le 32 unità. La fase finale, da sempre in gare a eliminazione diretta disputate in una sede unica, era inizialmente limitata alle due semifinali e alla finale (final four), ma dalla stagione 2008-09 è stata allargata ai quarti di finale (final eight). L’unica eccezione è rappresentata dall’edizione 2002-03, caratterizzata da una finale in gara unica disputata su un campo neutro, mentre i turni precedenti erano articolati in gare di andata e ritorno. L’edizione 2017-18 segna il ritorno alla formula iniziale, hanno partecipato tutte le società di Serie B.
Nelle ventuno edizioni della Coppa Italia, il bottino delle compagini calabresi è decisamente magro. Solamente in quattro occasioni le nostre rappresentanti sono approdate alla fase finale: si tratta di Licogest Vibo nel 2009, Odissea 2000 Rossano nel 2013 e nel 2016, Real Rogit nel 2018. Due partecipazioni per l’Odissea, che nel complesso ha fatto bene nella manifestazione, se mettiamo in conto la sua breve storia sportiva. Nelle quattro partecipazioni, poi, il bottino non può essere definito negativo: Odissea campione nel 2016, sconfitta in finale la Licogest dalla Reggiana nel 2009, Odissea (2013) e Rogit nel 2018 si sono fermate ai quarti. Più in generale, invece, in altre cinque occasioni la fase finale è sfumata agli ottavi di finale, ad un passo dall’atto conclusivo: nel 2003 il Catanzaro è stato eliminato dal Pompei ai quarti di finale perdendo 5-4 e 6-2; nel 2008, sempre il Catanzaro gioca gli ottavi contro il Regalbuto e vince 6-5 l’andata, ma perde 7-1 in Sicilia; il solito Catanzaro sfiora il colpaccio e viene eliminato nel 2009 dalla Licogest (poi sconfitta in finale dalla Reggiana) perdendo 4-1 all’andata e vincendo 4-3 al ritorno; nel 2014 Atletico Belvedere ed Atletico Catanzaro Stefano Gallo eliminati nel turno precedende alla final eight. I tirrenici battono l’Acquedotto 8-5, ma perdono col Policoro 4-1, mentre i giallorossi perdono 3-1 sul campo della Partenope ed 8-7 in casa con la Carlisport Ariccia; infine, il Traforo esce agli ottavi contro il Ruvo (4-5) nel 2019.

COPPA ITALIA 2009
PRIMO TURNO: Licogest Vibo-Real Reggio (and. 10-4) (rit. 3-2)
SEDICESIMI: Licogest Vibo-Siracusa 13-4 
OTTAVI: Licogest Vibo-Catanzaro (and. 4-1) (rit. 3-4)

FINAL EIGHT Cercola (NA)
QUARTI: Licogest Vibo-Aosta 4-2
Marcatori: 8′ Gilson (V) 10′ Quintiliano (V) 14′ Goncalves (A) 28′ Nelsinho (V) 30′ Soso (V) 36′ Aut. Diogo (A)
SEMIFINALE: Thiene-Licogest Vibo 4-5
Marcatori: 5′ Maia rig. (T) 10′ Quintiliano (V) 12′ Santana (T) 15′ Gilson (V) 26′ Maia (T) 29′ Quintiliano (V) 30′ Toni (T) 36′ Gilson (V) 38′ Nelsinho (V)

Licogest Vibo 2° classificata

FINALE: Licogest Vibo-Reggiana 0-6
LICOGEST VIBO: Rotella, Fialà, Varrengia, Rotta, Lanconi, De Simone, Quintiliano, Gilson, Rosa, Tavano, Soso. All. Blandino
BI TECHNOLOGY REGGIANA: Prodi, Perrotti, Da Silva, Antonietti, Brex, Malagoli, Giardino, Pereira, Costa, Rames, Tobaldini, Zaccone. All. Carobbi.
ARBITRI: Genolese (Mi) e Di Gregorio (Enna)
MARCATORI: 2’ Brex (R), 7’ Antonietti (R), 22’ Costa (R), 34’ Antonietti (R), 36’ Tobaldini (R), 39’ Pereira (R)

COPPA ITALIA 2013
Futsal Isola-Odissea 2000 Rossano 4-4
Sporting Sala Consilina-Futsal Isola 5-3
Odissea 2000 Rossano-Sporting Sala Consilina 4-2
CLASSIFICA TRIANGOLARE: Odissea 4, Sp. Sala Consilina 3, F. Isola 1.
FINAL EIGHT PORTO SAN GIORGIO (FM)
QUARTI: ODISSEA 2000 ROSSANO-LA CASCINA ORTE 2-4 (1-2 p.t.)
ODISSEA 2000 ROSSANO: Soso, Sapinho, Rocha, Miglioranza, Nelsinho, Russo, Calabretta, Apprezzo, Ambrosio, Labonia, Calarota, Sicilia. All. Nelson-Labonia
LA CASCINA ORTE: Sacripanti, Gulizia, Chiodi, Zancanaro, Arizia, Paolucci, Diaz Moreno, De Angelis, Manzali, Montagna, Falasca, Ceprini. All. Rosinha.
ARBITRI: Castellino (Treviso) e Di Guilmi (Vasto). CRONO: De Amicis (Avezzano).
MARCATORI: 4’ p.t. Gulizia, 13’06’’ p.t. Calabretta (O), 19’56’’ p.t. Gulizia, 5’18’’ s.t. Soso (O), 14’35 s.t. Manzali, 15’58’’ s.t. Gulizia.
AMMONITI: Miglioranza, Manzali, Labonia. ESPULSI: 8’55’’ s.t. Miglioranza per doppia ammonizione.
A testa altissima. L’Odissea 2000 perde la sfida con la Cascina Orte e chiude ai quarti di finale la sua prima esperienza alle Final Eight di Coppa Italia. I ragazzi di Nelsinho e Labonia, al cospetto di una delle pretendenti alla vittoria finale, hanno onorato la loro partecipazione alla competizione tricolore con una grandissima prestazione. Purtroppo, i gialloblù si sono dovuti arrendere alla sfortuna (5 legni colpiti) e ad un arbitraggio davvero scarso che ha condizionato la gara (vedi l’espulsione di Miglioranza nel secondo tempo sul risultato di 2 a 2 e un rigore sacrosanto non concesso per un mani di Manzali sulla linea di porta). Dopo una partita così non si può che elogiare lo staff tecnico e i calcettisti gialloblù che hanno messo alle corde una squadra come l’Orte e avrebbero meritato di giocarsi le loro chance di vittoria senza condizionamenti. Pensiamo che una società seria come quella guidata da Marino, Lapietra e Speranza, che fanno enormi sacrifici per portare avanti un progetto vincente, debbano avere più rispetto da parte di tutti. Con questo non si vuole assolutamente mettere in secondo piano la vittoria degli avversari che, vogliamo sottolineare, resta una delle più forti dell’intera serie B.
LA PARTITA – Qualche problema di formazione per gli allenatori delle due squadra: Nelsinho e Labonia non possono disporre di Richichi squalificato; Rosinha (che non può giocare in quanto infortunato) ha Carpinelli appiedato dal giudice sportivo. Il primo tiro in porta della partita è di Zancanaro, bravo Soso a chiudere lo specchio della porta. Pronta risposta dell’Odissea 2000, al 2’30’’, Sapinho impegna Sacripanti su punizione. Sul susseguente calcio d’angolo Miglioranza appostato sul secondo palo non riesce a trovare la deviazione vincente. Il gol lo segna, invece, l’Orte al 4’ con Gulizia che, dopo un batti e ribatti in area, trova l’angolo giusto per mettere in rete. L’Odissea 2000 per niente intimorita, continua a gioca bene, aggredisce in tutti i settori del campo e fa girare palla, mettendo in seria difficoltà gli avversari. La reazione è quindi immediata e porta la firma di Nelsinho che, però, trova pronto Sacripanti. Al 6’, poi, un tiro di Rocha viene parato dal portiere laziale. Sul rovesciamento di fronte Soso para in due tempi una conclusione di Montagna. All’11’45’’ doppia occasione per l’Odissea 2000: Calabretta colpisce il palo e Sapinho non trova la porta sul tap-in. A parte invertite i gialloblù trovano il pari, al 13’06’’: bolide di Sapinho il portiere respinge e Calabretta insacca di sinistro. Quaranta secondi dopo l’Odissea 2000 sfiora il raddoppio con una splendida ripartenza di Miglioranza che elude l’uscita di Sacripanti, ma, il tiro del calcettista brasiliano si infrange sul palo. La fortuna non è proprio dalla parte dei gialloblù che al 16’02’’ colpiscono la traversa con Rocha. E’ un ottimo momento per l’Odissea 2000 che si vede negare il raddoppio anche da Manzali che salva con un braccio sulla linea di porta un tiro di Sapinho. Gli arbitri fanno finta di nulla tra le proteste dei giocatori dell’Odissea 2000. Dieci secondi dopo altra occasione per l’Odissea 2000 con Sapinho che sfiora il palo della porta difesa da Sacripanti. L’Orte si riaffaccia in area avversaria sul finire di tempo. Dopo un’ottima parata di Soso su Gulizia, lo stesso calcettista, a 4’’ dalla fine del primo tempo, segna il gol del vantaggio servito da Montagna. E l’Odissea 2000 si ritrova al riposo immeritatamente sotto di un gol.
Il secondo tempo si apre con un tiro di Rocha alzato sulla traversa da Sacripanti. L’Orte non resta a guardare e si rende pericolosa al minuto cinque, con Diaz fermato da Soso, con Zancanaro che colpisce il palo esterno e con Montagna che non trova la porta in scivolata al termine di una velocissima ripartenza. Scampato il pericolo l’Odissea 2000 si riporta in area avversaria e colpisce il bersaglio grosso con un tiro di Soso deviato incolpevolmente da Montagna. Sul 2 a 2 la partita si ravviva ancora di più e le azioni fioccano da una parte e dall’altra. Al 6’ e 21’’ gran botta di Paolucci e grande risposta di Soso che devia in angolo. Sul versante opposto Sacripanti salva su Rocha. All’8’55’’ Miglioranza getta alle ortiche il possibile vantaggio alzando un pallonetto impreciso solo davanti a Sacripanti. Passano 20 secondi e l’Odissea 2000 rimane in 4 per l’ingiusta e cervellotica seconda ammonizione di Miglioranza. In inferiorità numerica sale in cattedra Soso e la difesa gialloblù che fanno buona guardia sventando quattro buone occasioni. Anche in 4 i gialloblù non rinunciano ad attaccare e colpiscono il quarto palo della partita con Rocha. Las squadra di Rosinha torna in vantaggio al 14’35 con un tiro di Manzali. La compagine calabrese tenta il tutto per tutto per riportare in equilibrio le sorti dell’incontro ma l’Orte in contropiede sigla la rete della sicurezza con Gulizia. A nulla valgono gli ultimi attacchi dell’Odissea 2000 portati anche con il portiere in movimento, il risultato non si schioda dal 2 a 4 per la squadra viterbese.
L’Odissea 2000 esce dunque con rammarico ma senza rimpianti dalla Coppa Italia, consapevole di aver fatto tutto il possibile per passare il turno. Resta la soddisfazione per aver partecipato a questa esperienza unica dal punto sportivo, professionale ed umano perché l’atmosfera che circonda le Final Eight è davvero speciale. Averla vissuta resterà per dirigenti, staff tecnico e calcettisti gialloblù, tra i ricordi più belli della loro attività sportiva. (Commento  Odissea)

COPPA ITALIA 2016
SEDICESIMI: Odissea 2000-Pol. Futura 7-1
OTTAVI: Meta-Odissea 2000 2-5
FINAL EIGHT BARLETTA
QUARTI: Odissea 2000-Angelana 3-2
ODISSEA 2000 ROSSANO: Gervasi, Segovia, Sapinho, Russo, Dudù, Pizetta, Scervino, Labonia, Milito, Casacchia, Sicilia, Morrone. All. Sapinho.
ANGELANA: Carini, Baldelli, Bei, Casagrande, Mazzoli, Giardini, Giorgetti, Thiago, Reitano, Rosselli, Carpinelli, Vendrame. All. Pergalani.
ARBITRI: Gentili (Roma 1) e Masia (Olbia). – CRONOMETRISTA: Micheli (Frosinone).
Marcatori: 10’37” Sapinho (O) 20’51” Bebetinho (A) 31’24” Segovia (O) 33’13” Bebetinho (A) 33’55” Segovia (O)

Odissea-Angelana

Inizia nel migliore dei modi il cammino nelle Final Eight dell’Odissea 2000 che batte l’Angelana per 3 a 2 e si qualifica per le semifinali. La squadra di Sapinho domani, alle ore 17,00, affronterà il Vicenza che ha superato il Bergamo. La sfida con la squadra umbra è stata molto dura e il risultato è stato in bilico fino all’ultimo secondo di gioco. L’Odissea 2000 ha fatto suo l’incontro giocando una grande partita, tecnicamente, tatticamente e caratterialmente. Infatti, ai calcettisti gialloblù va ascritto anche il merito di non perdere la bussola quando è stata per due volte raggiunta e avere la forza di riportare il punteggio a suo favore. Un plauso va fatto anche all’Angelana che ha dimostrato anche oggi tutto il suo valore, giocando un’ottima gara, rimettendosi in carreggiata per due volte e cercando di riequilibrare l’incontro fino al suono della sirena. L’inizio della partita è giocato in modo contratto dalle due squadre che si studiano a vicenda tentando qualche sporadica sortita in avanti per sorprendere l’avversario. Ci provano a trovare la via del gol Thiago e Giardini da una parte e Russo, Dudù e Sergovia dall’altra. Da metà della prima frazione l’Odissea 2000 prende in mano le redini del gioco e dopo aver avuto una doppia chance con Pizetta e Dudù, va a segno, al 10’37’’, con Sapinho che prende palla a centrocampo si invola verso l’area e batte Carpinelli con un preciso rasoterra. L’Angelana subisce il colpo perché dopo aver avuto l’occasione per pareggiare quasi immediatamente con Thiago, deve subire le azioni dei calabresi che vanno vicini al raddoppio più volte con Dudù (che colpisce anche una traversa), Pizetta e Scervino (bravo Carpinelli a sventare le minacce). Il finale della prima frazione di gioco regala un minuto molto entusiasmante nel quale Sapinho a tu per tu con Carpinelli non riesce a superare il portiere umbro; mentre sull’altro fronte, Rosselli e Thiago impegnano Gervasi che riesce in entrambe le occasioni a respingere i tiri dei giallorossi. Ad inizio ripresa la partita si complica per i rossanesi che dopo solo 51 secondi subiscono il pareggio ad opera di Thiago. L’Odissea 2000 con pazienza torna a costruire gioco e va al tiro, senza trovare il gol, due volte con Segovia, con Dudù e con Scervino. Il gol arriva all’11’26’’ con una grande azione di Segovia che dribbla un difensore e batte Carpinelli. La gioia dura poco perché dopo due minuti Thiago rimette in pari il risultato. L’Odissea 2000 non si demoralizza e dopo appena 32 secondi segna il gol del 3 a 2 ancora con Segovia. E’ l’allungo finale perché l’Angelana anche se si riversa in avanti alla ricerca del gol del pareggio non riesce, nemmeno con il quinto uno, a perforare Gervasi che salva il risultato in tre occasioni. (Commento Odissea)

Vicenza-Odissea

SEMIFINALE: Vicenza-Odissea 2000 3-5
VICENZA: Casarotto, Moscoso, Franceschini, Zuccon, Kokorovic; Aalders, Del Gaudio, Panarotto, Korra, Feltre, Akhber, Borgo. All. Candeo.
ODISSEA 2000 ROSSANO: Gervasi, Russo, Dudù, Pizetta, Scervino; Segovia, Sapinho, Cirullo, Milito, Casacchia, Labonia, Morrone. All. Sapinho.
Note. Amm. Pizetta (O), falli pt 1-3 e st 4-0.
Arbitri: Impedovo di Bari e Gandolfi di Parma.
Marcatori: 8’49” Zuccon (V) 10’04” Segovia (O) 11’12”, 18’28” Scervino (O) 15’40”, 24’31” Pizetta (O) 35’08” Del Gaudio (V) 39’09” Aalders (V)

FINALE: ODISSEA 2000-CRISTIAN BARLETTA 4-3 (1-2 p.t.) 
ODISSEA 2000: Gervasi, Segovia, Dudù, Pizetta, Scervino, Sapinho, Russo, Labonia, Milito, Casacchia, Morrone, Sicilia. All. Sapinho
CRISTIAN BARLETTA: La Rocca, Iglesias, Pichon, Garrote, Acocella, Capacchione, Binetti, Focosi, Lamacchia, Cervello, Calabrese, Stella. All. Dazzaro
MARCATORI: 9’02” p.t. Pizetta (O), 14’17” Iglesias (B), 18’16” rig. Garrote (B), 2’28” s.t. Dudù (O), 9’32” e 9’41” Segovia (O), 18’31” Capacchione (B)
AMMONITI: Sapinho (O). ESPULSO: al 18’16” p.t. Sapinho (O) per proteste
ARBITRI: Alberto Volpato (Castelfranco Veneto), Dario Di Nicola (Pescara) CRONO: Gaspare Asaro (Roma 2)

Odissea CAMPIONE

Un’ascesa continua a Barletta. Fino a questa finale che tutta la città attendeva da tanto tempo. Un Barletta irreprensibile nelle due partite che lo hanno portato a questa finale. Poi, però, è arrivato Sergio Alfaro Segovia che – come accade nei peggiori incubi – ha distrutto i sogni del Cristian. L’Odissea 2000 si porta a casa la coppa nonostante l’espulsione prematura di Sapinho e una gara tutta in salita. Lo fa con pieno merito, vincendo 4-3 e con un finale giocato con il cuore. È una finale bellissima sin dall’inizio. Squadre accorte e molto attente a non concedere la profondità, ma ritmo molto alto. Quasi al giro di boa del primo tempo Pizetta placa gli animi al PalaDisfida. L’ex giocatore del Pesarofano conclude una bella azione corale e trasforma con una puntata l’assist di Dudù. La reazione dei padroni di casa è veemente: servizio di Capacchione per Iglesias, che ruba il tempo a Gervasi e fa 1-1. Passano una manciata di minuti ed ecco l’episodio che cambia il corso del match: scivolata di Segovia su Binetti e fallo da rigore. Le proteste di Sapinho portano all’espulsione del player-manager dell’Odissea 2000, che lascia il campo. Dal dischetto Garrote trasforma e il pubblico di casa esplode. Sembra una mission impossibile per i calabresi, che però alzano nuovamente la testa: in apertura di ripresa Dudù si accentra sul mancino e spara in porta, sorprendendo un La Rocca non esente da colpe. È 2-2, ma il Barletta ha subito due grandi occasioni: tocco sotto di Pichon e salvataggio di Russo sulla linea, poco dopo Garrote sfiora il palo. Ma in un momento di stallo della gara sale in cattedra Sergio Alfaro Segovia, che spacca in due la partita. Prima si mette la palla sul destro e da 15 metri spara un destro alla dinamite che si insacca sotto l’incrocio dei pali. 9’’ dopo il 3-2 si inventa il gol del 4-2 con una serpentina conclusa con un sinistro chirurgico che muore sul secondo palo. Un 1-2 letale che gela il PalaDisfida. Il Barletta comincia a macinare gioco e La Rocca si trasforma in portiere di movimento: la supremazia è inizialmente sterile, ma a 1’29’’ dal termine del match Capacchione trova un gran tocco sotto che supera Gervasi. C’è ancora speranza al PalaDisfida, ma gli assalti finali di La Rocca e compagni si infrangono su Russo (stoico in spaccata su un tiro a botta sicura a pochi secondi dalla fine). Gli attributi, il cuore e la sfrontatezza della squadra di Rossano paga e per la prima volta nella storia una squadra calabrese vince la Coppa Italia di Serie B. (Divisione C5)
L’Odissea 2000 Rossano è Campione d’Italia: è questo il verdetto della Final Eight. La squadra rossanese, la prima calabrese della storia ad alzare la coppa, ha battuto il Barletta per 4 a 3. Si avvera così un sogno per la società guidata da Luigi Marino che aveva posto come obiettivo stagionale la conquista della coccarda tricolore. L’Odissea 2000 ha fatto sua una partita bellissima, giocata alla grande da entrambe le formazioni. Alla fine l’ha spuntata la compagine gialloblù che nei momenti topici della gara ha dimostrato grande sagacia tattica e freddezza mentale.
Primo tempo molto ben giocato dalle due squadre che si affrontano con cautela, ma, senza rinunciare a attaccare. Le prime schermaglie verso la porta avversaria portano la firma di Pizetta e Russo da una parte e di Garrote e Pichon dall’altra. A sbloccare la finale è Pizetta che finalizza una ripartenza con un rasoterra in diagonale. In questa parte della gara è l’Odissea 2000 a rendersi più pericolosa e sfiora il raddoppio con Pizetta, Dudù e Russo (bravo La Rocca a sventare le minacce). Il Barletta si ricompatta e dopo essersi resa minacciosa con Garrone, segna il pareggio con Iglesias che, in scivolata batte Gervasi. Sul finire di primo tempo i biancorossi si portano anche in vantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Garrote. Prima del penalty viene anche espulso per proteste Sapinho.
Nella ripresa la squadra calabrese entra in campo determinata e riesce a pareggiare dopo due minuti e mezzo con Dudù che dribbla un avversario e batte La Rocca. La compagine calabrese è in palla e nel corso del decimo minuto compie il controsorpasso con Segovia che in venti secondi, con due azioni fotocopia (dribbling e tiro imparabile), fa secco La Rocca. Il Barletta cerca di reagire e si catapulta in avanti. La squadra di mister Dazzaro produce il massimo sforzo negli ultimi sei minuti di gioco giocando con il quinto uomo. Pichon, Garote, la Rocca, ci provano più volte, ma, Gervasi e i difensori rossanesi fanno buona guardia. Il Barletta riesce solo ad accorciare le distanze a 89 secondi dal suono della sirena con Capacchione che fissa il risultato sul 4 a 3. (Commento Odissea)

COPPA ITALIA 2018
C.M.B.-Real Rogit 3-3
Paola-C.M.B. 5-3
Real Rogit-Paola 5-1
CLASSIFICA TRIANGOLARE: Odissea 4, Paola 3, CMB 1.

Rogit-Cefalù

SEDICESIMI: Real Rogit-Real Cefalù 2-0
REAL ROGIT: Soso, Iozzino, Cividini, Campana, Orofino, Cofone, Egea, Major, Milito, Limina, Arcidiacone, Bracci. Allenatore: Tuoto
REAL CEFALU’: Rinicella, Guerra, Arruda Zonta, Di Maria, Blòanco, Mantia, Varco, Deo Souza, Montefalcone, Lopez Lopez, Neuhaus Garcia. Alleantore: Castellana
Marcatori: 16’38”pt Egea, 19’58”st Egea
Arbitri: Coviello (Potenza), Lacalamita (Bari), crono: Cozza (CS)

OTTAVI: Cataforio-Real Rogit 5-6 dcr (3-3)
Cataforio: Parisi, Scopelliti, Jener, Laganà, Cilione, Atkinson, Giriolo, Modafferi, Errigo, Ienari, Labate, Cacurri. All. Praticò-Quattrone
Real Rogit: Soso, Cividini, Orofino, Menini, Egea, Iozzino, Cofone, Major, Arcidiacone, Milito, Rizzo, Bracci. All. Tuoto
Marcatori: 8’27’’st Orofino (R), 10’38’’, 19’15’’ t.l. 19’51’’st Atkinson (C), 11’38’’st Iozzino, (R), 15’27’’st Egea (R)
Sequenza rigori: Egea (R) gol, Atkinson (C) gol, Iozzino (R) gol, Cilione (C) gol, Menini (R) gol, Jener (C) palo
Note: Ammoniti: Cilione (C), Giriolo (C), Menini (R), Egea (R), Major (R)
Arbitri: Impedovo di Bari e Buzzacchino di Taranto. Crono: Turiano di Reggio Calabria
Abbandonare una competizione, ed un traguardo storico, senza avere perso sul campo, ma solo alla lotteria dei calci di rigore, fa davvero male. Il miglior Cataforio della sua storia esce di scena a testa altissima, mettendo ancora una volta sul parquet, cuore, anima, tattica, tecnica, voglia e determinazione. Il destino, beffardo, ha deciso per un epilogo immeritato, quello più amaro, quello che sognandolo di notte, assumerebbe i lineamenti del peggior incubo. Cataforio che si presenta all’appuntamento con la storia sospinto da un pubblico immenso che, finalmente, ha riempito in ogni angolo la gradinata del ”PalaMazzetto”, ma contemporaneamente deve rinunciare ad uno dei suoi uomini simbolo, Aldo Durante, squalificato. C’è però Atkinson, seppure non in quintetto base, ormai quasi del tutto recuperato dopo gli ottimi segnali visti a Catania. Passando alla cronaca, l’interpretazione dei locali rasenta la perfezione. Non un solo centimetro di campo concesso al quotato Real Rogit che ha nel portiere Soso il proprio migliore in campo. Jener viene fermato in uscita dal connazionale brasiliano, mentre la girata di testa di Girolo fa la ”barba” al palo. Major dall’altra parte non inquadra lo specchio. Atkinson ritrova il parquet amico dopo due mesi e trova anche immediatamente la traversa sugli sviluppi del corner battuto da Scopelliti mentre poco dopo è Soso che gli nega la gioia del gol. Subito incisivo il pivot dei reggini che ci riprova dalla lunga distanza ma è ancora il palo a frapporsi con Soso battuto. Grifoni che meriterebbero il vantaggio, nonostante gli squilli di Arcidiacone e Cividini che trovano un super-Parisi. A 1’57’’ dalla fine il ”giallo” che forse avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match. Atkinson pesca in area con un rasoterra Jener il quale tocca in scivolata tra un groviglio di gambe. La sfera supera nettamente la linea di porta ma non è dello stesso avviso l’arbitro, con Soso che fa sua la palla e fa ripartire l’azione dei suoi come se niente fosse, nonostante le proteste bianconere.
Con la rabbia per l’episodio negativo, il Cataforio riprende con ottimo piglio anche i secondi 20’. In contropiede Atkinson smarca Scopelliti ma Soso fa scudo; poi ancora Atkinson si vede deviare con la mano il suo tiro da un difensore (ci poteva stare il calcio di rigore) prima di un nuovo tentativo che trova ancora una volta Soso attentissimo. Jener, qualche istante dopo, da due passi alza con il ginocchio sopra la traversa. Rogit che ci prova attaccando con il suo portiere, ma la difesa a zona del Cataforio è impeccabile. Parisi tira fuori dal cilindro un’altra risposta super sul piazzato di Major, prima che Orofino sblocchi, con un guizzo. A 11’33’’ dalla fine ospiti in vantaggio ma locali che non demordono e trovano, con un’altra giocata improvvisa, il punto del pareggio. Stavolta Soso non può nulla sull’angolatissimo (e difficilissimo) destro di Atkinson. Ma il Rogit, sornione, resta sul pezzo e con Iozzino, da due passi, si rimette avanti nel parziale. Tutto da rifare per l’Asd che si salva nuovamente con Parisi, prima di colpire un nuovo palo con Atkinson. Da una rimessa laterale Egea trova la giusta traiettoria e porta i suoi sul massimo vantaggio. Punteggio ora di 1-3 a 4’33’’ dalla fine seppure i silani, da un paio di minuti, avevano già raggiunto il bonus falli. E allora mister Praticò sceglie di inserire Atkinson come portiere di movimento. Arcidiacone coglie il palo, rischiando il poker. Si arriva così agli ultimi 45 secondi e neppure Alfred Hitchcock avrebbe saputo scrivere di meglio, in un finale thriller ben oltre i limiti del possibile e dell’immaginabile. Tiro libero per il Cataforio, in posizione più ravvicinata, al limite dell’area, rispetto al dischetto. Atkinson non sbaglia. E’ tardi ormai? Assolutamente no, perché ancora l’ex Cadi Reggio si inventa, col suo solito movimento spalle alla porta, il gol del tripudio, il gol del 3-3 a 9’’ dalla fine, che manda la disputa ai supplementari. Nel primo tempo dell’overtime è il Rogit che parte meglio, con il Cataforio, complici le grandi energie fisiche spese, che attende. Egea manda sulla traversa, Parisi di piede si oppone a Cividini. Jener invece trova un grande Soso che si distende sulla sua sinistra, togliendo la sfera dall’angolo basso, mentre Cilione non inquadra di poco con un destro potente. Altro gol annullato, stavolta a Modafferi, perché l’arbitro aveva già fermato il gioco assegnando un calcio d’angolo ai bianconeri, con Atkinson che aveva trovato l’assist vincente. Si parla probabilmente di millimetri. Cilione coglie anche lui il palo, mentre Atkinson ”cicca” da ottima posizione. A 21’’ secondi dal termine capitan Cilione porta a casa un fallo preziosissimo che manda nuovamente al tiro libero Atkinson. Stavolta Soso è bravo a leggere le intenzioni del numero 9 locale ed a sventare la minaccia, nel match-ball capitato suoi piedi del migliore in campo. Nel secondo supplementare Menini esalta per due volte i riflessi di uno statuario Parisi e coglie anche un montante. Parisi si ripeterà anche su Soso poco dopo, mentre a 42’’ secondi Atkinson manda sul fondo. Si arriva così ai calci di rigore, iniziati dal Rogit. Ad Egea e Iozzino rispondono Atkinson e Cilione. Il gol di Menini risulterà decisivo perché Jener troverà soltanto uno sfortunatissimo palo interno, con la palla che, beffarda, si allontana dalla linea, portando via con sé i sogni di una città intera che è arrivata ad un niente dal coronare un traguardo storico e mai raggiunto da nessuno. Quelle Final Eight della Coppa Italia di categoria che, fondamentalmente, avrebbe anche meritato. Applausi a scena aperta per i vincitori e per i vinti, in una gara emozionante dal primo all’ultimo secondo. (Commento Cataforio)

FINALE EIGHT PADOVA
QUARTI: Cobà-Real Rogit 4-3 dcr (1-1 senza ts)
FUTSAL COBÀ: Moretti, Paschoal, Sgolastra, Bagalini, Mazoni, Vitale, Siviero, Torresi, Lamedica, Zacheo, Mancini, Quondamatteo. All. Campifioriti
REAL ROGIT: Soso, Iozzino, Orofino, Menini, Arcidiacone, Cividini, Campana, Cofone, Milito, Limina, Bracci, Rizzo. All. Tuoto
MARCATORI: 6’41” p.t. Lamedica (C), 19’51” Cividini (R)
SEQUENZA RIGORI: Cividini (R) gol, Siviero (C) gol, Iozzino (R) parato, Mazoni (C) gol, Menini (R) gol, Sgolastra (C) gol
AMMONITI: Moretti (C), Milito (R), Limina (R), Cofone (R), Vitale (C)
ARBITRI: Domenico Di Micco (Sesto San Giovanni), Antonio Dimundo (Molfetta) CRONO: Daniel Fior (Castelfranco Veneto)

Cobà-Rogit

Per molti è il quarto più difficile da pronosticare. E in effetti Real Rogit e Futsal Cobà si presentano a Padova accompagnate dalla medesima posizione di classifica occupata nei gironi H e D, un terzo posto che rende ancora più complicato prevedere chi potrà essere la terza semifinalista della kermesse della Gozzano. Formazione al completo per mister Campifioriti, pesanti le assenze di Major ed Egea nelle fila del roster di Leo Tuoto.
PRIMO TEMPO – La fase di studio iniziale lascia subito spazio ad un confronto dai contenuti agonistici elevati ma avaro di spunti di cronaca. Il Cobà passa subito alla prima grande occasione dopo che Siviero aveva avuto due buone occasioni a cavallo del 5’: Soso conclude male, Lamedica intercetta e calibra una palombella che si spegne nel sacco cosentino. Real Rogit che alza progressivamente il proprio baricentro ma non impensierisce Moretti, anzi è Soso a riscattarsi al 15’ su Sgolastra. Poi, a nove secondi dalla fine, una lunga e articolata azione dei calabresi viene finalizzata da Cividini che batte Moretti e ristabilisce la parità per un secondo tempo che si annuncia al calor bianco.
SECONDO TEMPO – Subito elevato agonismo alla ricerca del gol ma risultato bloccato per tutti e venti i minuti nonostante la costante azione offensiva di un Real Rogit che rischiava comunque in un paio di occasioni. Nota dolente l’infortunio occorso a Mario Cofone, costretto a lasciare il campo accompagnato dai sanitari del team cosentino. 1-1 al 40° e anche la terza gara dei quarti si deciderà ai calci di rigore.
RIGORI – Apre Cividini, pareggia subito Siviero con la palla che sbatte sul palo e si insacca nel lato opposto, ma è Iozzino a farsi neutralizzare da Moretti il suo tiro. Mazoni non sbaglia, Menini fa ancora sperare Tuoto, finisce con l’esultanza di Astrogol: Futsal Cobà in semifinale. (Divisione C5)

Nell’ultima stagione, quella 2019/2020 il Città di Cosenza si qualifica alla final eight battendo la Pro Nissa dopo i tempi supplementati per 10-7, ma la manifestazione viene annullata a causa dell’emergenza sanitaria legata al COVID19.

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