In relazione ai fatti successi il 3 marzo 2019 durante una partita di calcio del settore giovanile, disputata nel campo sportivo di Filadelfia, per gentile concessione del Comune di Filadelfia, tra A.S.D. Academy Lamezia e Xerox Chianello DLF Paola, occorre precisare quanto segue.
Pur se nessuna squadra e/o associazione di Filadelfia è risultata coinvolta nei fatti di cui alla data segnalata, per TUTTE le Società del nostro territorio, dopo tali eventi, la vita sportiva ed organizzativa, non è stata più la stessa, con gravi ripercussioni su tutto il sistema che ruota attorno all’impianto comunale di Filadelfia, durante le partite casalinghe ed ora anche nelle trasferte. Ricordiamo a noi stessi, brevemente, i fatti accaduti in quel particolare giorno: nei pochissimi minuti prima del fischio di chiusura del primo tempo della partita, un giovane calciatore, durante una normalissima azione da gioco, effettua un intervento non del tutto pulito da tergo, sotto gli occhi del direttore di gara e degli spettatori; lo stesso direttore, comunque, senza un attimo di esitazione, fischiava il fallo e sanzionava il giovane calciatore. Tutti direbbero: una normalissima azione di gioco ed un normale intervento da parte dell’arbitro! Ed invece NO, perché in quel preciso istante il genitore del giovane calciatore che aveva subito il fallo si arrampicava sulla rete di recinzione del campo, oltrepassandola, e a gran velocità si scagliava contro il povero direttore di gara colpendolo, nei modi e nei termini a tutti conosciuti. A seguito dei fatti, ognuno ha cercato di addossare responsabilità a destra ed a sinistra, nel mentre i fatti, confermati all’arrivo dei Carabinieri e dallo stesso Commissario di gara presente, erano ben chiari fin dall’inizio della cattiva storia. Si pensava che chi aveva ottenuto l’uso del campo sportivo a titolo gratuito dal Comune di Filadelfia potesse manifestare senso di responsabilità e, assumendosi l’onere di un comunicato ufficiale di spiegazione dei fatti, chiarisse tutte le circostanze in cui propri tesserati e familiari si erano macchiati di atti antisportivi, per usare un eufemismo. Ed invece, non solo tutto ciò non è stato fatto ma l’A.S.D. Academy Lamezia, vera Società responsabile, oggettivamente, di tutto l’accaduto, non ha avuto, per il tramite dei suoi dirigent, un comportamento congruo rispetto ai fatti gravi accaduti. Ed allora, ci chiediamo, perché tali fatti non si sono riverberati contro i responsabili degli stessi e continuano a pesare sulle spalle delle Società Sportive di Filadelfia, che NULLA hanno a che fare con essi. Solo perché il campo sportivo concesso – ribadiamo – dal Comune, è stato teatro di tutto ciò, le colpe devono ricadere su di noi? Chiediamo con forza alla Federazione, al Settore Arbitri, di tenere conto di tale situazione onde evitare che una piazza come Filadelfia, di grandi tradizioni di civiltà sportiva e sociale, venga a pagare un tributo negativo per fatti che non nascono dall’attività di propri tesserati e/o sportivi locali. Il Comune di Filadelfia, informato per conoscenza di questa istanza, si dovrà fare carico di tutelare l’onorabilità sportiva e civile dei propri cittadini da qualsiasi attacco ingiustamente portato dall’esterno, L’ASD Filadelfia Cup, nello specifico, partecipa ai campionati federali della F.I.G.C. dal 2003, ma MAI nulla di tutto questo si era percepito durante una partita ufficiale al campo sportivo; perché ora l’aria è cambiata? NOI condividiamo e proponiamo lo Sport SANO, lo Sport che EDUCA, PRIMA CHE quello AGONISTICO; NOI condividiamo e proponiamo lo Sport CHE SERVE AD INTEGRARE CIVILTA’ E RELIGIONI DIVERSE; PER NOI LO SPORT E’ UNO STILE DI VITA e quello perseguiamo.
RIGETTIAMO CON FORZA, QUINDI, OGNI FORMA DI RITORSIONE MEDIATICA E SPORTIVA NEI CONFRONTI DELLA NOSTRA SOCIETA’, DEI NOSTRI DIRIGENTI ED ATLETI.
Uff. stampa
ASD Filadelfia Cup
