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Il punto sulla Terza Categoria al termine del girone di andata

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Al termine del girone di andata, proviamo a tracciare un bilancio parziale della situazione attuale nei cinque gironi di Terzaa Categoria, ricordando che saranno promosse in Seconda Categoria tre squadre per girone, la prima direttamente e le altre due tramite play off (si giocherà un solo turno in casa della migliore classificata al termine della stagione regolare).

GIRONE A

L’ultima formazione della Virtus Caloveto schierata da mister Beraldi

Il gruppo della delegazione di Rossano vede in testa la Virtus Caloveto, che ha chiuso il girone d’andata con due punti di vantaggio sulla coppia formata da CEEP Villaggio Europa e San Lorenzo Bellizzi, tre sul Clerus Imperialis e quattro sull’Altomonte e che porta a casa il titolo platonico di campione d’inverno. Situazione molto equilibrata per la vittoria finale, ma anche per la corsa ad un posto play off. La squadra di mister Beraldi ha perso soltanto due gare fin qui, i due scontri diretti proprio sul campo di due inseguitrici, a Rende (5-1) ed a Rocca Imperiale (1-0), pareggiando tra le mura amiche con con i sanlorenzani (1-1). Girone di ritorno che vedrà i calovetesi disputare nel proprio fortino le gare di rilievo, questo potrebbe decisamente giocare a loro favore nel discorso per il primo posto. Una delle due più immediate antagoniste è il CEEP Villaggio Europa di mister De Rose giustiziere delle rivali negli scontri diretti, fatta eccezione per la sconfitta di misura sul campo del Clerus. Biancoverdi che hanno il miglior attacco con 39 reti a referto, ma che dovranno saggiare le proprie ambizioni nelle sfide di Caloveto e San Lorenzo Bellizzi, ospitando Clerus ed Altomonte. Il San Lorenzo Bellizzi di mister Grisolia, miglior difesa con sole 11 reti incassate da Carlomagno e compagni, ha perso la vetta con i due pari consecutivi nelle ultime due gare, ma resta tra le più accreditate per il salto di categoria. Sconfitta ad Altomonte ed a Rende, nel girone di ritorno la squadra del Pollino avrà l’unica insidia esterna a Rocca Imperiale. Veniamo proprio alla sorpresa Clerus Imperialis, castigatrice delle big, ma fermata da tre compagini di media classifica. Altomonte, Rende e Caloveto sono tre trasferte pericolose da qui in avanti, la gloria bisognerà conquistarla con tanto sudore e con le reti di Samuele Guerra, capocannoniere del gruppo con 12 reti, al pari di Ivan Avolio dell’Altomonte. Proprio la squadra del presidente Arleo ha gettato alle ortiche punti pesanti perdendo nelle ultime due uscite con Arberia e Caloveto, a cui va sommato il doppio ko consecutivo a Longobucco ed in casa con il CEEP Villaggio Europa. Servirà un passo diverso per primeggiare vista la caratura delle rivali, 4 sconfitte in 11 gare sono troppe, altrettante nelle altre 11 potrebbero costare care. Themesen ed Arberia hanno rispettivamente due e tre punti in meno dell’ultimo posto utile per qualificarsi ai play off e potrebbero tranquillamente scalzare una delle contendenti. La compagine di Longobucco potrà contare sull’apporto del “Vallegrande” per tentare l’impresa, pur consapevole di aver perso tutti gli scontri diretti nel girone di andata ad eccezione del 3-2 all’Altomonte. Ultima giornata di campionato che vedrà Ioele e compagni recarsi a Firmo, gara che potrebbe valere una stagione intera. Proprio l’Arberia potrebbe puntare tutto sulla spensieratezza di chi non ha nulla da perdere, ma il calendario non è certamente un valido alleato, anche se le ultime tre gare con San Lorenzo Bellizzi e Themesen in casa ed in mezzo il viaggio ad Altomonte potranno risultare decisive. Staccate tutte le altre, difficile ipotizzare un rientro nelle zone che contano per San Donato (13 pt), Pol. S.L. Bellizzi (10 pt), Rossano Scalo (9 pt), Sandemetrese (8 pt) e per la cenerentola Real Dampetia che chiude con undici sconfitte in altrettante uscite. Ma una cosa è certa, le quattro squadre che precedono l’ultima della classe non hanno alcunché da perdere e, magari, potranno togliersi diverse soddisfazioni e piazzare qualche colpo grosso determinando anche il vertice della classifica.

GIRONE B

L’ultima formazione del Casabona schierata da mister De Giacomo

Al giro di boa è il Casabona per lo Sport di mister De Giacomo a guardare tutti dall’alto, tra l’altro da imbattuto e con la migliore difesa del girone della delegazione di Crotone, soltanto undici le reti subite da Corigliano e compagni. Otto vittorie e soltanto tre pari per i biancoazzurri, senza reti all’esordio con il Real Cotronei, 2-2 con due rigori contro a Cariati e, nell’ultimo turno, raggiunti in pieno recupero dall’Atletico Belvedere. Un cammino importante che, però, non ha tracciato un solco netto con le contendenti, soprattutto con il San Nicola Carfizzi, che è dietro soltanto di due lunghezze, seppur battuto 3-2 nello scontro diretto. La squadra di capitan Basta, infatti, è reduce da quattro vittorie consecutive e da otto in totale, come la capolista, ed è imbattuta in casa dove ha conquistato 15 punti su 15. Inoltre vanta il miglior attacco, 35 reti, con Turano e lo stesso Basta nelle prime due posizioni della classifica marcatori (14 ed 11 gol). Le due sconfitte patite a Strongoli e proprio a Casabona, più il pari esterno con l’Academy Crotone, spiegano la differenza con la vetta. Girone di ritorno più abbordabile per gli arberesh, con sei gare al “Menzivono”, tra cui gli scontri cruciali. Girone di andata che parla di lotta a due per la promozione diretta, ma in chiave play off l’Academy Strongoli può giocare le carte a sua disposizione. Solo due ko per la matricola di mister Alba, sul campo della capolista e tra le mura amiche nello scontro contro il Puheriu, che segue in classifica ad un solo punto di distacco. La compagine di Pallagorio è certamente una bella sorpresa di questo girone e, se si fa eccezione per la brutta sconfitta con l’Academy Crotone, ha dimostrato di potersela giocare con tutte le altre, pur perdendo di misura con le due battistrada, che affronterà curiosamente consecutivamente nelle prime due uscite del girone di ritorno. L’ultimo posto utile per la griglia play off è attualmente occupato dal Real Cotronei con 19 punti, quattro di vantaggio sulla prima delle escluse. I giallorossi dell’eterno Papallo, secondo noi, potrebbero addirittura fare meglio da qui in avanti, diventando una vera e proprio mina vagante in vista del momento più importante della stagione. Il Torre Melissa è sesto in classifica e, al momento, pare l’unica in grado di poter provare a rientrare nel discorso play off, anche perché in ascesa dopo un inizio in salita. Quattro sconfitte nelle prime cinque gare, poi tre vittorie e tre pareggi nelle ultime sei, anche grazie alle 10 reti del sempreverde Bonesse. Società modello per quanto dimostrato nel calcio giovanile, la prima esperienza dell’Academy Crotone con la prima squadra non sembra indirizzarsi verso qualcosa di importante. Troppe sei sconfitte in undici gare per poter ambire ad un piazzamento di rilievo, anche se le battute d’arresto sono venute più con squadre dello stesso valore di classifica, che con chi si trova nei posti che contano. Discorso simile per il Città di Cariati che, però, è in ripresa dopo un periodo abbastanza nero. Quattro punti raccolti nelle ultime due giornate, che fanno seguito ai due delle precedenti cinque. FC Cotronei ed Atletico Belvedere hanno dieci punti in classifica, ben lontane dal vertice, e possono giocare senza pressione da qui alla fine. I gialloverdi, però, si sono tolti la soddisfazione di fermare la capolista al “De Matteis”. Chiudono la classifica San Francesco e Scala Coeli, rispettivamente con otto e cinque punti. Divertirsi l’obbligo del loro campionato, magari mettendo in vetrine qualche calciatore come fatto da mister Abruzzese, che ha schierato il portiere sessantaduenne Fazio, 44 anni di presenze nella squadra del suo amato paese.

L’ultima formazione del Corace schierata da mister Fabiano

GIRONE C
Il girone della delegazione di Catanzaro risulta molto equilibrato, quattro squadre in quattro punti bastano a spiegare la situazione attuale. Non abbiamo la squadra campione d’inverno semplicemente perché manca una giornata al termine del girone d’andata, in quanto questo gruppo è formato da ben 14 unità. Grande bagarre per la lotta al primato, altrettanto per quella play off. Sono al momento sette le squadre coinvolte, ma al comando c’è l’imbattuto Comprensorio Corace, capace di vincere nove delle dodici gare disputate, lasciando solo tre pareggi alle avversarie. Pari esterni con le rivali Petronà, Conflenti e Kennedy, vittorie casalinghe con le altre due, Mac 3 e Cleto. Inoltre, miglior difesa per i ragazzi di mister Fabiano, otto quelle incassate dai quattro portieri schierati dai gimiglianesi. Ad un punto dalla vetta, ventinove quelli messi in cascina dal Cleto di mister Caputo che ha perso l’unica gara, come detto, al “Sant’Elia” di Gimigliano. Miglior attacco, 33 gol, e seconda difesa, 9 reti subite, con una sola incassata nelle ultime sei uscite e ben sette gare in totale con la porta inviolata. Dietro di ulteriori due punti segue il Petronà, compagine allestita per un campionato di vertice al pari di chi la precede e che, nel girone di ritorno, dovrà certamente riscattare il brutto 5-0 di Cleto, tra l’altro l’unico ko del proprio cammino. Reduce da dodici punti nelle ultime quattro uscite, la gradita sorpresa Mac 3 si è insediata in quarta posizione con ventisei punti, uno in meno dei presilani. L’ultima gara del girone d’andata sarà quella casalinga col Cleto, una sfida che potrebbe dare indicazioni rilevanti per il cammino di ambedue e per la storia del girone più in generale. Conflenti, Kennedy Aquile e San Mango appaiate a quota venti, in ritardo dalla testa della classifica, ma in piena lotta per un posto play off. Attenzione, però, i nove punti di distacco dal secondo posto suonano come un campanello di allarme da qui in avanti. Basterebbe un solo punto in più di distacco, infatti, per rendere vana la ricorsa. L’obiettivo deve necessariamente essere quello di ridurre il gap. Conflenti avanti per differenza reti, anche se ha vinto una gara in meno delle altre due (5 contro 6), ma può vantare due sconfitte in meno delle due rivali (2 contro 4). Conflenti che guida la classifica avulsa con 4 punti (Conflenti-Kennedy 2-1; San Mango-Conflenti 2-2), 3 per la Kennedy Aquile (3-2 al San Mango), 1 per il San Mango (pari di cui sopra col Conflenti), che può consolarsi con il primato di Federico nella classifica marcatori (15 gol). Dopo essere ripartita dalla Terza Categoria, forse, ci aspettavamo qualcosa in più dalla Life Simeri Crichi, che ci aveva abituati a campionati di vertice. Undici punti di ritardo da un play off sicuro sono tanti, così come le sei sconfitte rimediate nelle dodici giornate andate in archivio. Un punto nelle ultime quattro gare, soltanto una vittoria nelle ultime sei, ci aspettiamo un deciso cambio di marcia dai ragazzi di mister Assisi. La matricola Curinga ha 13 punti, ma con la gara casalinga di mercoledì 23 (domani) da recuperare che, se vinta, riaprirebbe spiragli per un qualcosa che, al momento, è più che altro un sogno per la squadra di mister Currado. Il trend è comunque positivo, due vittorie consecutive negli ultimi due match, un terzo potrebbe dare una spinta notevole per la seconda parte di stagione. Onestamente, le ultime cinque della classifica non crediamo possano avere ambizioni, 9 punti per Skylletion e Serrastretta, 8 per l’Excalibur Fronti, 6 per il Città di Caraffa e soltanto 3 per il Cropani. Nessuna di queste è uscita vittoriosa da gare con le squadre di vertice (prime cinque), quindi le velleità sono ridotte ed il prosieguo deve essere all’insegna del tentare di togliersi qualche soddisfazione facendo più punti possibili tirando le somme alla fine.

GIRONE D

L’ultima formazione del Filandari schierata da mister Ferla

Nel gruppo della delegazione di Vibo Valentia è il Filandari a chiudere il girone di andata davanti a tutti sfruttando il ko dello Sporting Sant’Onofrio a Spilinga e superandolo proprio al giro di boa. Dieci squadre formano il gruppo vibonese, girone corto con soltanto nove gare disputate e, di conseguenza, nove alla fine della stagione regolare. Ventidue i punti della capolista, che ha perso l’unica gara tra le mura amiche del “Tavella” proprio contro i rivali più accreditati e che, quindi, dovrà fargli visita nel girone di ritorno. Miglior attacco con 23 reti per la squadra di mister Ferla, che vanta anche Rotella in testa alla classifica dei marcatori con 7 centri, al pari di Curello dello Sporting S. Onofrio e della coppia del Drapia formata da Carlino e Staropoli. Il primo capitombolo della stagione costa caro alla compagine santonofrese del direttore Lopreiato, che può consolarsi con la miglior difesa del raggruppamento, soltanto sei reti incassate. Cammino importante fin qui, con la possibilità da non sottovalutare di poter disputare tutti gli scontri diretti al “Rizzo” nel girone di ritorno. La sorpresa del girone è senza dubbio il rinato Drapia, terzo in graduatoria con 18 punti e capace di mantenere l’imbattibilità per le prime sette gare, salvo poi cedere all’attuale capolista, seppur di misura. Unica pecca di una stagione fantastica è il non poter giocare le gare casalinghe nel proprio comune, venendo ospitato nel vicino Stadio del Sole di Tropea, uno degli impianti più suggestivi del calcio calabrese, colmo di storia e significato. Anche la “nuova” Polisportiva Spilinga è passata alla ribalta delle cronache per un campionato di vertice nonostante il cambio della guida tecnica. Prima ad aver giustiziato una squadra fin qui imbattuta come quella giallonera santonofrese, la sconfitta di Fabrizia l’ha allontanata, magari momentaneamente, dalla lotta al primato, in cui potrebbe presto rientrare. L’ultimo posto utile per disputare i play off è occupato attualmente dalla matricola Briatico, di casa a Parghelia, che ha quindici punti. La squadra di mister Nicolino si è dimostrata molto granitica, andando anche a fermare le due principali contendenti per il titolo ed imponendo ad entrambe il pari a reti inviolate. L’Allarese è la prima delle escluse con i suoi tredici punti, a meno due dai briaticesi. Ci sembrano un pò troppe quattro sconfitte in nove gare per impensierire le più quotate del girone, ma la classifica corta regala ampi margini a Cirillo e compagni. Infine, il quartetto composto interamente da matricole e rientri eccellenti chiude la graduatoria: Maierato a quota 9 punti, Francica 8 punti, Crissense 3 e Joppolo 1 punto. Difficie ipotizzarne qualcuna di queste in posizioni di alta classifica alla fine della stagione, anche se il distacco di Maierato e Francica (6 e 7 punti) dalla zona play off non è poi così impossibile da ridurre. Curiosità sono lo zero nella casella pari per la Crissense e nella casella vittorie per il Joppolo del presidente Mangialardo.

GIRONE E

La formazione del Serrata schierata da mister Cavallaro nella prima di ritorno

Disputata la seconda giornata del girone di ritorno nel gruppo della delegazione di Gioia Tauro con il Serrata che guida a quota 28 punti, tre di vantaggio sulla prima inseguitrice Rosarnese. Maggior numero di vittorie (9) e miglior attacco (28 gol) per i ragazzi di mister Cavallaro, reduci da ben sette successi consecutivi e sconfitti soltanto sul campo del Laureana nel quarto turno. A sette giornate dal termine della regular season la Rosarnese, miglior difesa con 10 reti incassate, è l’unica che al momento può pensare di insidiarne la leadership, avendo lo scontro diretto da giocare al “Giovanni Paolo II”, pur avendo perso quello esterno del girone di andata. Al di là dello scontro diretto, la squadra di mister Zungri paga l’inopinata sconfitta casalinga con la Pro Ferplae che sta facendo la differenza in classifica. Discorso aperto e lotta al primato avvincente tra due compagini che potremmo sicuramente ritrovare nella categoria superiore nella prossima stagione. Pro Ferplae (19 pt), Laureana e Medimo Oratori (18 punti) sono le altre tre che compongono la griglia play off. Cammino molto diverso tra loro, però, perché se la Pro Ferplae del capocannoniere del girone Rosano (8 reti) ha vinto cinque gare e ne ha perse soltando due segnando 22 reti e subendone 21, lo stesso non si può dire del Laureana che, a sua volta, ha vinto lo stesso numero di gare, ma ne ha persa una in più, per giunta segnando meno e subendo meno (14 gol fatti e 14 subiti), mentre la Medimo ha addirittura vinto una gara in più delle altre due, ma ne ha perse addirittura cinque, tra cui in due scontri diretti, peraltro tra le mura amiche. Al momento in ritardo di quattro punti dalla zona play off, il Dasà sembra l’unica che potrebbe tentare un rientro disperato, seppur reduce da un periodo no coinciso con due soli punti raccolti nelle ultime cinque uscite. Un Drosi imbattuto in trasferta e re del segno x ha messo in fila 11 punti in classifica pareggiando addirittura per otto volte. Una solta vittoria e due soli ko, un percorso che con qualche aggiustamento in corso d’opera potrebbe rivoluzionare la stagione dei rizziconesi. Chiudono la graduatoria il Sant’Elia con 8 punti, i Falchi Maropati con 7 e la Nuova Antoniminese con 3 punti. Se dalle prime due potevamo anche non chiedere di più essendo due matricole, sicuramente dall’ultima della classe ci si aspettava un campionato diverso. Lo zero nella casella delle vittorie è emblematico della situazione che sta vivendo la compagine del presidente Zappia.

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