Che tristezza ancora oggi vedere certe cose che vogliamo raccontare e rendere pubbliche. Circa al minuto 75 uno dei nostri centrali di difesa si accascia a terra per dei crampi. Il compagno di squadra prontamente mette la palla fuori per soccorrerlo. Ma mentre gli altri compagni, compreso il portiere, si dirigevano verso il malcapitato, l’altra squadra, evidentemente guidata dal rispetto che si respira da quelle parti, rimetteva subito la palla in gioco e segnava a partita praticamente ferma. Quindi oltre al danno (palla non restituita), la beffa. Nell’incredulità generale di tutti, l’arbitro veniva “elegantemente invitato” da un “signore” in vestito a vedere cosa fare “perché loro devono vincere la partita in quanto hanno investito soldi sulla squadra”. Dispiace anche per quei pochi giocatori che avrebbero voluto far pareggiare l’ingiustizia, ma che hanno dovuto far fronte ad un perentorio divieto loro imposto. Ma in che squadra giocate? Forse, perché avevano capito che oggi in modo onesto non avrebbero mai segnato grazie ad un’ottima prova dei nostri ragazzi. A voi i tre punti e pure i dolcetti, che logicamente rifiutiamo. A noi la dignità!
Uff. stampa
Rosarno Calcio
