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La Real Fabriziese chiede rispetto dalla classe arbitrale

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Gentili Signori,
abbiamo deciso di scrivere queste righe per rappresentarvi la nostra incredulità ed il nostro stupore,nel leggere il comunicato ufficiale del direttore di gara riguardo la partita valida per la 4ª giornata di campionato di terza categoria girone d, Francica vs Real Fabriziese.
Nella partita contro il Francica, a parte un fallo chiaro e discutibile di un giocatore della asd francica, per quanto ci riguarda non si registra, e questo lo vogliamo sottolineare nessun episodio di violenza, né verbale né fisica da parte di entrambe le società presenti in loco né da parte dei tifosi di entrambe le società, né tantomeno da parte dell’allenatore della Real Fabriziese squalificato ingiustamente per 3 giornate. Tanto è vero che la partita si è svolta senza problemi e con pochi cartellini, inoltre, l’arbitro non ha dovuto fare ricorso a nessun cartellino rosso. Tutto cambia quando l’arbitro fischia la fine della partita e si dirige verso lo spogliatoio deliberando un comunicato che ovviamente è a sua discrezione,e che noi giudichiamo non corrispondente alla realtà dei fatti.Non vogliamo entrare nel merito dell’atteggiamento del giocatore del Francica che è stato assolutamente sbagliato e come tale da sanzionare,anche se leggendo il comunicato questi non risulta tuttavia né ammonito, né espulso. Purtroppo, in questi casi fa fede, lo sappiamo benissimo, il referto arbitrale in mano al Giudice Sportivo. Quello che poi, dopo, è stato
scritto sui giornali, sia cartacei sia online, sui social e sui vari blog sportivi; invece, è pura tortura mediatica verso entrambe le società. Vogliamo quindi fare un riepilogo sulla realtà dei fatti.
A 3 minuti dalla fine un giocatore della Asd francica commette un fallo che scatena la reazione della squadra ospite,gli animi si accendono ma tutto viene riportato alla normalità nell’immediatezza con i due capitani che si prodigano ognuno rivolgendosi ai propri compagni di gioco,tutto questo mentre il nostro centrocampista veniva soccorso in quanto rimasto a terra subito dopo il fallo.Nessuna violenza verbale e nessuna violenza fisica quindi si è registrata, tutto questo sotto gli occhi non solo del direttore di gara, ma anche del commissario di campo presente per l’occasione. Mancano ancora parecchi minuti al termine della partita, ma l’arbitro nella confusione generale senza fischiare e senza comunicare niente alle squadre decide che la partita sia già terminata tanto è vero che le due squadre rimangono sul campo di gioco non capendo dove sia andato a finire l’arbitro che nel frattempo si era diretto negli spogliatoi senza appunto comunicare nulla. Finisce quindi 1-1 con parecchie decisioni arbitrali a nostro sfavore documentate dal video in diretta in nostro possesso. Siamo amareggiati e sconvolti dalla decisione arbitrale. Che tali atteggiamenti debbano essere puniti è fuor di dubbio; tuttavia, ogni punizione ha un senso e un valore, anche educativo oltre che disciplinare, quando la “pena” è proporzionata al fatto commesso.
Ciò che è accaduto però è che un referto arbitrale reso senza neppure un minimo confronto con il giocatore in questione espulso per 2 giornate e con l’allenatore espulso per 3 giornate la cui colpa è stata chiedere con insistenza il perché della mancata espulsione del giocatore della asd francica che ha commesso il fallo,ha fatto sì che oggi vi sia una sola verità, ossia quella che è riportata in quel referto, e che il capitano,l’allenatore e la società sportiva siano demonizzati e ostracizzati. Trattati come persone e associazioni non degne della minima considerazione.Non vogliamo fare una sterile polemica sostenendo che nel nostro calcio purtroppo non ci si possa difendere. Ma così è. Subiamo, quindi, non solo un torto durante la partita con parecchie decisioni arbitrali discutibili, ma subiamo delle decisioni ingiustificate e senza nessun criterio,e ciò senza considerare la nostra reputazione. Con molto rammarico ci chiediamo se questo è ciò che meritiamo e se davvero è questo il calcio oggi… Davvero è questa la giustizia sportiva? Accusatore, giudice e boia? Ma quello che più ci preme e capire con quale metro di giudizio vengono prese le decisioni considerando i recenti fatti di episodi di squadre che militano nelle nostre categorie e leggendo i comunicati ci accorgiamo che vengono adottati metri di giudizio lontani anni luce uno dall’altro. La nostra Società è una piccola realtà sportiva, non stiamo qui a fare l’elenco delle difficoltà che si affrontano per sostenere le spese e i sacrifici fatti, anche se questo rischia di diventare un’impresa, se non addirittura impossibile, se uno sbaglio, per quanto grave, viene punito in modo non solo esemplare, ma addirittura incomprensibile, così rischiando di vanificare ogni iniziativa lasciando spazio allo sgomento. Una cosa però abbiamo deciso di farla, ossia di difenderci: di difendere la nostra immagine e i nostri ragazzi dalle accuse ingiuste ed infamanti.

Uff. stampa

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